Guida Autonoma: Rompiamo le Catene della Legislazione Arcaica dell'Europa


Guida Autonoma: Rompiamo le Catene della Legislazione Arcaica dell'Europa
Il problema
Cara Unione Europea,
Un computer se fatto bene, non si ubriaca, non si addormenta e non si distrae!
La mia lettera potrebbe anche finire qui, ma vi spiego dove voglio arrivare:
In Europa la guida autonoma è vietata, o meglio molto limitata: ogni 30 secondi bisogna toccare il volante, non è consentito che il volante sterzi in autonomia oltre un certo limite, non è possibile affrontare le rotonde, è possibile spostare l’auto dallo Smartphone, ma solo a distanza Bluetooth e così via, tutte limitazioni ingiustificate.
Vi siete mai messi nei panni di un disabile? Di una persona cieca, di una persona che non riesce a muovere gli arti inferiori o superiori? Sarebbe la svolta per loro. Potranno spostarsi senza problemi, potranno avere una vita più normale, certo nessuno darà noi un braccio nuovo o una gamba funzionante al 100%, però sono sicuro che se non ostacolassimo la tecnologia, un giorno arriveremo anche a questo.
Ma passiamo alla Sicurezza, basta fare una semplice ricerca su Google per capire che le principali cause di incidenti stradali nel mondo siano dovuti all’uomo e alla sua pazza voglia di non rispettare le regole, di spingersi sempre oltre. Perchè se la legge dice di non bere alcolici e non fare uso di sostanze stupefacenti, l’uomo lo fa lo stesso, tanto il 99% delle volte gli va bene; se c’è la doppia linea continua, l’uomo deve superare per forza; se c’è il limite di 90 km/h, l’uomo deve andare a 200 km/h, perchè ha fretta; ma se vai a 200 anzichè a 90, non arrivi prima, avrai risparmiato qualche minuto, ma rischiando la vita propria e quella di altre persone che magari non hanno nessuna colpa.
Potrete inasprire le pene quanto vorrete, minacciare di ritirare la patente, metterli in galera, ma l’uomo continuerà sempre ad uccidere ed uccidersi.
Un computer invece NO! Se il limite è di 50 km all’ora e c’è la strada tutta libera, il computer farà andare l’auto a 50 km all’ora, non un millimetro orario in più, che poi in Italia i limiti siano troppo bassi in alcuni punti, quello è un altro discorso. Se c’è la linea continua sull’asfalto, un computer se programmato bene, rispetterà la legge e non andrà mai oltre la propria carreggiata. Solo quando l’uomo toglierà le mani dal volante e il piede dall’acceleratore, ci sarà la possibilità che nel mondo non ci siano più incidenti e morti sulle strade.
Inoltre un computer può imparare e guidare sempre meglio, l’uomo no, basta guardare le statistiche. Più il tempo passa, più aumenta la percentuale di incidenti stradali, e la causa principale rimane sempre l’uomo.
Forse è ancora un po’ presto per la guida autonoma al 100%, però più la si blocca con la legge, più ci si allontana da questo obiettivo. E’ come quel genitore che per paura che succeda qualcosa di brutto al proprio bambino, non lo fa mai uscire di casa. Il bambino non crescerà mai e non saprà affrontare i problemi del mondo reale.
Fino a qualche anno fa a Raffadali, il mio paesino in provincia di Agrigento, nel sud dell’Italia, c’era una legge comunale che vietava l’installazione di antenne per la telefonia mobile in tutto il territorio. Il segnale era quasi completamente assente. Per parlare a telefono con mio papà, che era sempre fuori casa, dovevo salire all’ultimo piano, uscire in terrazza e alzare il cellulare verso l’alto con la speranza che riuscisse a beccare qualche tacca. Anche in quel caso, la legge (una legge stupida), stava ostacolando il futuro e lo sviluppo tecnologico. Quella legge era stata fatta negli anni ‘90 per tutelare la salute degli abitanti di Raffadali. Però la gente moriva lo stesso, anzi forse anche di più, così sono andato fino in fondo e ho scoperto che un cellulare senza campo, emana onde elettromagnetiche fino a sedici volte in più rispetto ad un trasmettitore vicino casa.
Così ho messo da parte i libri dell’Università e quell’estate, assieme ad un mio amico abbiamo raccolto 3388 firme, spiegando ai compaesani come stavano realmente le cose, con documenti scientifici, abbiamo modificato il regolamento comunale e installato le antenne. Adesso parlo tranquillamente ogni giorno con mio papà, seduto sul divano. Abbiamo la fibra ottica, in tutto il paese, abbiamo rimosso le vecchie antenne (molto dannose, che non si potevano toccare col vecchio regolamento), sostituite da antenne di ultima generazione, molto più potenti e molto meno dannose.
Vi ho raccontato questa storiella per farvi capire che se bloccherete lo sviluppo tecnologico con leggi stupide, non ci sarà mai un futuro per noi giovani, rimarremo sempre un passo indietro rispetto agli altri continenti e saremo costretti ad importare i loro prodotti, o magari scappare per avere libero accesso e poter lavorare con le nuove tecnologie, è davvero questo che volete?
Fatelo per i giovani, fatelo per chi è stato poco fortunato nella vita, fatelo per il futuro, sbloccate il progresso tecnologico.
Con Affetto
Davide
47
Il problema
Cara Unione Europea,
Un computer se fatto bene, non si ubriaca, non si addormenta e non si distrae!
La mia lettera potrebbe anche finire qui, ma vi spiego dove voglio arrivare:
In Europa la guida autonoma è vietata, o meglio molto limitata: ogni 30 secondi bisogna toccare il volante, non è consentito che il volante sterzi in autonomia oltre un certo limite, non è possibile affrontare le rotonde, è possibile spostare l’auto dallo Smartphone, ma solo a distanza Bluetooth e così via, tutte limitazioni ingiustificate.
Vi siete mai messi nei panni di un disabile? Di una persona cieca, di una persona che non riesce a muovere gli arti inferiori o superiori? Sarebbe la svolta per loro. Potranno spostarsi senza problemi, potranno avere una vita più normale, certo nessuno darà noi un braccio nuovo o una gamba funzionante al 100%, però sono sicuro che se non ostacolassimo la tecnologia, un giorno arriveremo anche a questo.
Ma passiamo alla Sicurezza, basta fare una semplice ricerca su Google per capire che le principali cause di incidenti stradali nel mondo siano dovuti all’uomo e alla sua pazza voglia di non rispettare le regole, di spingersi sempre oltre. Perchè se la legge dice di non bere alcolici e non fare uso di sostanze stupefacenti, l’uomo lo fa lo stesso, tanto il 99% delle volte gli va bene; se c’è la doppia linea continua, l’uomo deve superare per forza; se c’è il limite di 90 km/h, l’uomo deve andare a 200 km/h, perchè ha fretta; ma se vai a 200 anzichè a 90, non arrivi prima, avrai risparmiato qualche minuto, ma rischiando la vita propria e quella di altre persone che magari non hanno nessuna colpa.
Potrete inasprire le pene quanto vorrete, minacciare di ritirare la patente, metterli in galera, ma l’uomo continuerà sempre ad uccidere ed uccidersi.
Un computer invece NO! Se il limite è di 50 km all’ora e c’è la strada tutta libera, il computer farà andare l’auto a 50 km all’ora, non un millimetro orario in più, che poi in Italia i limiti siano troppo bassi in alcuni punti, quello è un altro discorso. Se c’è la linea continua sull’asfalto, un computer se programmato bene, rispetterà la legge e non andrà mai oltre la propria carreggiata. Solo quando l’uomo toglierà le mani dal volante e il piede dall’acceleratore, ci sarà la possibilità che nel mondo non ci siano più incidenti e morti sulle strade.
Inoltre un computer può imparare e guidare sempre meglio, l’uomo no, basta guardare le statistiche. Più il tempo passa, più aumenta la percentuale di incidenti stradali, e la causa principale rimane sempre l’uomo.
Forse è ancora un po’ presto per la guida autonoma al 100%, però più la si blocca con la legge, più ci si allontana da questo obiettivo. E’ come quel genitore che per paura che succeda qualcosa di brutto al proprio bambino, non lo fa mai uscire di casa. Il bambino non crescerà mai e non saprà affrontare i problemi del mondo reale.
Fino a qualche anno fa a Raffadali, il mio paesino in provincia di Agrigento, nel sud dell’Italia, c’era una legge comunale che vietava l’installazione di antenne per la telefonia mobile in tutto il territorio. Il segnale era quasi completamente assente. Per parlare a telefono con mio papà, che era sempre fuori casa, dovevo salire all’ultimo piano, uscire in terrazza e alzare il cellulare verso l’alto con la speranza che riuscisse a beccare qualche tacca. Anche in quel caso, la legge (una legge stupida), stava ostacolando il futuro e lo sviluppo tecnologico. Quella legge era stata fatta negli anni ‘90 per tutelare la salute degli abitanti di Raffadali. Però la gente moriva lo stesso, anzi forse anche di più, così sono andato fino in fondo e ho scoperto che un cellulare senza campo, emana onde elettromagnetiche fino a sedici volte in più rispetto ad un trasmettitore vicino casa.
Così ho messo da parte i libri dell’Università e quell’estate, assieme ad un mio amico abbiamo raccolto 3388 firme, spiegando ai compaesani come stavano realmente le cose, con documenti scientifici, abbiamo modificato il regolamento comunale e installato le antenne. Adesso parlo tranquillamente ogni giorno con mio papà, seduto sul divano. Abbiamo la fibra ottica, in tutto il paese, abbiamo rimosso le vecchie antenne (molto dannose, che non si potevano toccare col vecchio regolamento), sostituite da antenne di ultima generazione, molto più potenti e molto meno dannose.
Vi ho raccontato questa storiella per farvi capire che se bloccherete lo sviluppo tecnologico con leggi stupide, non ci sarà mai un futuro per noi giovani, rimarremo sempre un passo indietro rispetto agli altri continenti e saremo costretti ad importare i loro prodotti, o magari scappare per avere libero accesso e poter lavorare con le nuove tecnologie, è davvero questo che volete?
Fatelo per i giovani, fatelo per chi è stato poco fortunato nella vita, fatelo per il futuro, sbloccate il progresso tecnologico.
Con Affetto
Davide
47
I decisori

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Petizione creata in data 8 aprile 2024