

Gualtiero Marchesi cuoco d'Italia
Il problema
Gualtiero Marchesi, per primo nel mondo, ha dato dignità e onore internazionali al mestiere di Cuoco.
La Condotta Slow Food Oglio - Franciacorta - Lago d’Iseo e Il Consorzio per la Tutela del Franciacorta, in occasione del Terra Madre Day, proporrannoal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di conferire a Gualtiero Marchesi un’onorificenza civileal merito per il suo ruolo di ambasciatore della migliore italianità nel mondo e per aver promosso ingredienti e territori in maniera esemplare, a vantaggio del sistema produttivo, sociale ed economico dell’Italia intera. Inoltre con la sua passione, la sua professionalità e l’innata creatività, Gualtiero Marchesi è riuscito a fare della Franciacorta una vera e propria meta della bellezza e del buon gusto per quanti amano la cultura dell’eccellenza enogastronomica. Per questo gli siamo grati.
«Mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico» (cit. Wendell Berry)
In questi tempi di crisi, non solo economica, ma di un sistema, noi crediamo nella possibilità di ripartire dalla terra, in quanto saranno vincenti quei territori capaci di porsi come identità, in grado di rivalutare le proprie potenzialità a partire dalla valorizzazione delle produzioni identitarie.
L’identità gastronomica e culinaria, la sapienza e la cultura di produzione e di trasformazione dei prodotti del territorio, per cui l’Italia è indiscutibilmente leader in tutto il mondo, sono sempre state immeritatamente sottovalutate nel panorama economico, culturale e politico.
La ristorazione, tuttavia, non ha costituito solo la storia gastronomica italiana, ma ha anche avuto un ruolo fondamentale nella promozione e valorizzazione dell’unicità dei territori che l’Italia vanta. Siamo infatti convinti che:
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Al pari di altre forme di cultura, la cucina è espressione della creatività italiana: contribuisce, infatti, alla promozione e alla tutela della biodiversità, del sapere produttivo tradizionale e dei territori;
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La cultura gastronomica che gli chef e i ristoratori hanno interpretato, ha favorito l’adozione da parte dei produttori di pratiche sostenibili e pulite, oltre ad aver sviluppato un approccio etico al mercato;
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Il nostro cibo, il nostro vino e i nostri prodotti alimentari rappresentano un punto di eccellenza che ci rende famosi ed attrattivi nel mondo. Questi, inoltre, esportati in tutto il mondo, costituiscono una potenzialità di mercato e di economicità non ancora pienamente sfruttate;
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Il mondo politico e le amministrazioni pubbliche devono rimettere al centro del proprio operato la valorizzazione di questo patrimonio, capace di custodire la cultura e l’ ambiente, contribuendo ad accrescere il valore del Made in Italy nel mondo.

Il problema
Gualtiero Marchesi, per primo nel mondo, ha dato dignità e onore internazionali al mestiere di Cuoco.
La Condotta Slow Food Oglio - Franciacorta - Lago d’Iseo e Il Consorzio per la Tutela del Franciacorta, in occasione del Terra Madre Day, proporrannoal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di conferire a Gualtiero Marchesi un’onorificenza civileal merito per il suo ruolo di ambasciatore della migliore italianità nel mondo e per aver promosso ingredienti e territori in maniera esemplare, a vantaggio del sistema produttivo, sociale ed economico dell’Italia intera. Inoltre con la sua passione, la sua professionalità e l’innata creatività, Gualtiero Marchesi è riuscito a fare della Franciacorta una vera e propria meta della bellezza e del buon gusto per quanti amano la cultura dell’eccellenza enogastronomica. Per questo gli siamo grati.
«Mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico» (cit. Wendell Berry)
In questi tempi di crisi, non solo economica, ma di un sistema, noi crediamo nella possibilità di ripartire dalla terra, in quanto saranno vincenti quei territori capaci di porsi come identità, in grado di rivalutare le proprie potenzialità a partire dalla valorizzazione delle produzioni identitarie.
L’identità gastronomica e culinaria, la sapienza e la cultura di produzione e di trasformazione dei prodotti del territorio, per cui l’Italia è indiscutibilmente leader in tutto il mondo, sono sempre state immeritatamente sottovalutate nel panorama economico, culturale e politico.
La ristorazione, tuttavia, non ha costituito solo la storia gastronomica italiana, ma ha anche avuto un ruolo fondamentale nella promozione e valorizzazione dell’unicità dei territori che l’Italia vanta. Siamo infatti convinti che:
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Al pari di altre forme di cultura, la cucina è espressione della creatività italiana: contribuisce, infatti, alla promozione e alla tutela della biodiversità, del sapere produttivo tradizionale e dei territori;
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La cultura gastronomica che gli chef e i ristoratori hanno interpretato, ha favorito l’adozione da parte dei produttori di pratiche sostenibili e pulite, oltre ad aver sviluppato un approccio etico al mercato;
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Il nostro cibo, il nostro vino e i nostri prodotti alimentari rappresentano un punto di eccellenza che ci rende famosi ed attrattivi nel mondo. Questi, inoltre, esportati in tutto il mondo, costituiscono una potenzialità di mercato e di economicità non ancora pienamente sfruttate;
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Il mondo politico e le amministrazioni pubbliche devono rimettere al centro del proprio operato la valorizzazione di questo patrimonio, capace di custodire la cultura e l’ ambiente, contribuendo ad accrescere il valore del Made in Italy nel mondo.

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Petizione creata in data 11 dicembre 2013