

GPS Sostegno: STOP alla riserva del 15% per il servizio civile
Il problema
DOCENTI DI SOSTEGNO: REVISIONE DELLA RISERVA DEL 15% NELLE GPS E TUTELA DELLA CONTINUITÀ DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
Una richiesta di equilibrio tra Servizio Civile, esperienza professionale e diritto alla continuità didattica
Al Ministero dell'Istruzione e del Merito
Al Ministero per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale
Alle Commissioni parlamentari competenti
Agli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali
Alle Organizzazioni sindacali della scuola
PERCHÉ NASCE QUESTA PETIZIONE
Siamo docenti di sostegno inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e chiediamo alle istituzioni di riesaminare le modalità di applicazione della riserva del 15% prevista per il Servizio Civile, con particolare riferimento agli incarichi sui posti di sostegno.
Non chiediamo di mettere in discussione il valore del Servizio Civile né i diritti riconosciuti dalla legge a chi lo ha svolto.
Chiediamo però che venga considerato anche l'impatto concreto che questo meccanismo può avere sui docenti con anni di esperienza sul sostegno e, soprattutto, sugli alunni con disabilità, per i quali la continuità della figura educativa rappresenta un elemento fondamentale del percorso scolastico.
La normativa riconosce agli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o il Servizio Civile Nazionale una riserva del 15% dei posti nei concorsi per l'assunzione di personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni.
La nostra richiesta non nasce quindi dalla volontà di negare tale riconoscimento, ma dalla necessità di verificare come la sua applicazione incida concretamente sulle procedure di conferimento degli incarichi nelle GPS, soprattutto quando si tratta di posti di sostegno.
IL PROBLEMA DEI DOCENTI DI SOSTEGNO
Il docente di sostegno non svolge esclusivamente una funzione didattica individuale, ma partecipa alla realizzazione del percorso educativo e inclusivo dell'alunno, collaborando con il consiglio di classe, la famiglia e le altre figure coinvolte nel progetto educativo.
Nel corso degli anni, molti docenti precari hanno maturato una significativa esperienza professionale sul sostegno, seguendo gli stessi alunni per uno o più anni scolastici e costruendo con loro un rapporto educativo, didattico e relazionale.
Quando un docente che ha seguito per anni un alunno non riesce a ottenere nuovamente l'incarico a causa dell'applicazione della riserva, la questione non riguarda soltanto la posizione lavorativa del docente: può significare anche una nuova interruzione di un rapporto educativo già costruito.
Il problema assume quindi una particolare rilevanza quando il docente con maggiore esperienza e punteggio non ottiene l'incarico, mentre un candidato collocato molto più indietro nella graduatoria accede al posto in virtù della riserva.
Non intendiamo mettere in discussione il diritto alla riserva. Chiediamo però che vengano valutati gli effetti concreti che tale meccanismo può produrre sulle procedure di reclutamento e, in particolare, sulla continuità dei percorsi di sostegno.
LA CONTINUITÀ EDUCATIVA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
La stessa Amministrazione scolastica ha riconosciuto l'importanza della continuità educativa e didattica.
Il MIM ha infatti previsto specifiche misure per consentire, in presenza delle condizioni stabilite dalla normativa, la conferma dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno, proprio con l'obiettivo di assicurare maggiore continuità educativa e didattica agli alunni e agli studenti con disabilità.
Riteniamo pertanto necessario che questo principio venga considerato in modo coerente anche nell'ambito delle successive procedure di conferimento degli incarichi.
Non si tratta soltanto di garantire la permanenza di un docente.
Si tratta di considerare che, per un alunno con disabilità, il cambiamento della figura di sostegno può comportare la necessità di ricostruire progressivamente una relazione educativa, una modalità di comunicazione e una conoscenza dei bisogni individuali già consolidate nel tempo.
La continuità non può essere considerata un elemento secondario quando si parla di inclusione scolastica.
LE NOSTRE RICHIESTE CONCRETE
Con questa petizione CHIEDIAMO al Ministero dell'Istruzione e del Merito, al Parlamento e alle istituzioni competenti :
1. L'eliminazione della riserva del 15% dalle procedure di conferimento delle supplenze tramite GPS, in quanto le GPS costituiscono uno strumento di reclutamento temporaneo basato sulla posizione in graduatoria e sulla valutazione di titoli, servizio e formazione.
2. In alternativa, qualora l'eliminazione non venga accolta, una modifica legislativa che preveda una disciplina specifica per le GPS e, in particolare, per i posti di sostegno.
3. La piena trasparenza delle procedure informatizzate di nomina, con indicazione del numero dei posti disponibili, dei posti riservati e delle modalità con cui la riserva incide sui singoli turni.
4. Una valutazione nazionale dell'impatto della riserva, verificando quanti docenti con esperienza pluriennale siano rimasti esclusi dagli incarichi a causa della sua applicazione.
5. Una maggiore tutela della continuità didattica ed educativa degli alunni con disabilità, soprattutto nei casi in cui il docente abbia già seguito lo stesso alunno per uno o più anni.
6. L'apertura di un tavolo nazionale di confronto tra Ministero, sindacati, docenti, famiglie e associazioni della disabilità per individuare una soluzione rispettosa dei diversi interessi coinvolti.
7. Porre al centro delle future modifiche normative l'interesse dell'alunno con disabilità, assicurando che le modalità di reclutamento siano compatibili con l'obiettivo di garantire percorsi educativi il più possibile stabili e continuativi.
NON CONTRO IL SERVIZIO CIVILE. A FAVORE DELLA MERITOCRAZIA NELLE GPS.
Chi ha svolto il Servizio Civile merita il riconoscimento previsto dalla legge.
Ma anche chi da anni insegna, si forma, si specializza, sostiene economicamente la propria formazione e lavora quotidianamente con gli alunni merita che esperienza e professionalità abbiano un peso reale nelle procedure di assegnazione degli incarichi.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo che una graduatoria torni a valorizzare realmente il percorso professionale di chi vi è inserito.
Chiediamo inoltre che, sul sostegno, venga considerato l'interesse dell'alunno e il valore della continuità educativa.
FIRMA E CONDIVIDI
Se sei un docente precario, un insegnante di sostegno, un genitore, un familiare o un professionista della scuola, sostieni questa richiesta.
Ogni firma rappresenta una richiesta di attenzione rivolta alle istituzioni.
Più siamo, più forte sarà la richiesta di aprire un confronto sulla disciplina delle GPS.
PER UNA SCUOLA CHE RICONOSCA IL VALORE DELLA FORMAZIONE, DELL'ESPERIENZA E DELLA CONTINUITÀ.
FIRMA. CONDIVIDI. FAI SENTIRE LA TUA VOCE.
I DOCENTI DI SOSTEGNO

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Il problema
DOCENTI DI SOSTEGNO: REVISIONE DELLA RISERVA DEL 15% NELLE GPS E TUTELA DELLA CONTINUITÀ DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
Una richiesta di equilibrio tra Servizio Civile, esperienza professionale e diritto alla continuità didattica
Al Ministero dell'Istruzione e del Merito
Al Ministero per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale
Alle Commissioni parlamentari competenti
Agli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali
Alle Organizzazioni sindacali della scuola
PERCHÉ NASCE QUESTA PETIZIONE
Siamo docenti di sostegno inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e chiediamo alle istituzioni di riesaminare le modalità di applicazione della riserva del 15% prevista per il Servizio Civile, con particolare riferimento agli incarichi sui posti di sostegno.
Non chiediamo di mettere in discussione il valore del Servizio Civile né i diritti riconosciuti dalla legge a chi lo ha svolto.
Chiediamo però che venga considerato anche l'impatto concreto che questo meccanismo può avere sui docenti con anni di esperienza sul sostegno e, soprattutto, sugli alunni con disabilità, per i quali la continuità della figura educativa rappresenta un elemento fondamentale del percorso scolastico.
La normativa riconosce agli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o il Servizio Civile Nazionale una riserva del 15% dei posti nei concorsi per l'assunzione di personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni.
La nostra richiesta non nasce quindi dalla volontà di negare tale riconoscimento, ma dalla necessità di verificare come la sua applicazione incida concretamente sulle procedure di conferimento degli incarichi nelle GPS, soprattutto quando si tratta di posti di sostegno.
IL PROBLEMA DEI DOCENTI DI SOSTEGNO
Il docente di sostegno non svolge esclusivamente una funzione didattica individuale, ma partecipa alla realizzazione del percorso educativo e inclusivo dell'alunno, collaborando con il consiglio di classe, la famiglia e le altre figure coinvolte nel progetto educativo.
Nel corso degli anni, molti docenti precari hanno maturato una significativa esperienza professionale sul sostegno, seguendo gli stessi alunni per uno o più anni scolastici e costruendo con loro un rapporto educativo, didattico e relazionale.
Quando un docente che ha seguito per anni un alunno non riesce a ottenere nuovamente l'incarico a causa dell'applicazione della riserva, la questione non riguarda soltanto la posizione lavorativa del docente: può significare anche una nuova interruzione di un rapporto educativo già costruito.
Il problema assume quindi una particolare rilevanza quando il docente con maggiore esperienza e punteggio non ottiene l'incarico, mentre un candidato collocato molto più indietro nella graduatoria accede al posto in virtù della riserva.
Non intendiamo mettere in discussione il diritto alla riserva. Chiediamo però che vengano valutati gli effetti concreti che tale meccanismo può produrre sulle procedure di reclutamento e, in particolare, sulla continuità dei percorsi di sostegno.
LA CONTINUITÀ EDUCATIVA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
La stessa Amministrazione scolastica ha riconosciuto l'importanza della continuità educativa e didattica.
Il MIM ha infatti previsto specifiche misure per consentire, in presenza delle condizioni stabilite dalla normativa, la conferma dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno, proprio con l'obiettivo di assicurare maggiore continuità educativa e didattica agli alunni e agli studenti con disabilità.
Riteniamo pertanto necessario che questo principio venga considerato in modo coerente anche nell'ambito delle successive procedure di conferimento degli incarichi.
Non si tratta soltanto di garantire la permanenza di un docente.
Si tratta di considerare che, per un alunno con disabilità, il cambiamento della figura di sostegno può comportare la necessità di ricostruire progressivamente una relazione educativa, una modalità di comunicazione e una conoscenza dei bisogni individuali già consolidate nel tempo.
La continuità non può essere considerata un elemento secondario quando si parla di inclusione scolastica.
LE NOSTRE RICHIESTE CONCRETE
Con questa petizione CHIEDIAMO al Ministero dell'Istruzione e del Merito, al Parlamento e alle istituzioni competenti :
1. L'eliminazione della riserva del 15% dalle procedure di conferimento delle supplenze tramite GPS, in quanto le GPS costituiscono uno strumento di reclutamento temporaneo basato sulla posizione in graduatoria e sulla valutazione di titoli, servizio e formazione.
2. In alternativa, qualora l'eliminazione non venga accolta, una modifica legislativa che preveda una disciplina specifica per le GPS e, in particolare, per i posti di sostegno.
3. La piena trasparenza delle procedure informatizzate di nomina, con indicazione del numero dei posti disponibili, dei posti riservati e delle modalità con cui la riserva incide sui singoli turni.
4. Una valutazione nazionale dell'impatto della riserva, verificando quanti docenti con esperienza pluriennale siano rimasti esclusi dagli incarichi a causa della sua applicazione.
5. Una maggiore tutela della continuità didattica ed educativa degli alunni con disabilità, soprattutto nei casi in cui il docente abbia già seguito lo stesso alunno per uno o più anni.
6. L'apertura di un tavolo nazionale di confronto tra Ministero, sindacati, docenti, famiglie e associazioni della disabilità per individuare una soluzione rispettosa dei diversi interessi coinvolti.
7. Porre al centro delle future modifiche normative l'interesse dell'alunno con disabilità, assicurando che le modalità di reclutamento siano compatibili con l'obiettivo di garantire percorsi educativi il più possibile stabili e continuativi.
NON CONTRO IL SERVIZIO CIVILE. A FAVORE DELLA MERITOCRAZIA NELLE GPS.
Chi ha svolto il Servizio Civile merita il riconoscimento previsto dalla legge.
Ma anche chi da anni insegna, si forma, si specializza, sostiene economicamente la propria formazione e lavora quotidianamente con gli alunni merita che esperienza e professionalità abbiano un peso reale nelle procedure di assegnazione degli incarichi.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo che una graduatoria torni a valorizzare realmente il percorso professionale di chi vi è inserito.
Chiediamo inoltre che, sul sostegno, venga considerato l'interesse dell'alunno e il valore della continuità educativa.
FIRMA E CONDIVIDI
Se sei un docente precario, un insegnante di sostegno, un genitore, un familiare o un professionista della scuola, sostieni questa richiesta.
Ogni firma rappresenta una richiesta di attenzione rivolta alle istituzioni.
Più siamo, più forte sarà la richiesta di aprire un confronto sulla disciplina delle GPS.
PER UNA SCUOLA CHE RICONOSCA IL VALORE DELLA FORMAZIONE, DELL'ESPERIENZA E DELLA CONTINUITÀ.
FIRMA. CONDIVIDI. FAI SENTIRE LA TUA VOCE.
I DOCENTI DI SOSTEGNO

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Petizione creata in data 24 settembre 2026