

Aiutiamo Pietro Bartolo e l'asl di Lampedusa @Palazzo_Chigi @Quirinale @bealorenzin
Il problema
EN
Quanti migranti sono passati dalle sue mani?
"Non ho mai tenuto la contabilità perché per me sono tutte persone e non numeri, ma mi dicono più di 250 mila in 25 anni. Dal primo sbarco di tre tunisini su una barchetta ai settemila che nel 2011, in una sola settimana, nell'anno della Primavera araba, invasero Lampedusa. Erano molti di più della popolazione dell'isola. I lampedusani aprirono le loro case, diedero loro vestiti, cibo, letti, affetto. In quell'occasione Lampedusa mostrò a tutto il mondo il suo cuore grande" (La Repubblica 22/02/2016).
Queste sono le parole del Dottor Pietro Bartolo, dopo aver presenziato alla premiazione della Berlinale per il film "Fuocoammare" di Gianfranco Rosi, vincitore di un Orso d'Oro.
Responsabile dal 1993 del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa dell’ASP di Palermo, Pietro Bartolo è il fulcro della prima assistenza ai migranti in arrivo sull'isola da ormai 25 anni. Per l'ennesima volta e in diretta nazionale nel programma di Fabio Fazio, Il Dottor Bartolo ha dovuto denunciare lo stato in cui si trova a lavorare ogni giorno, con l'ausilio di un solo altro medico (talvolta sono 2) e di un team per l'ambulanza e un infermiere di pronto soccorso.
"B: Per l’emergenza siamo noi, quello che le ho detto prima e ci sono io con un altro medico a volte due medici e poi c’è il medico del pronto soccorso con un infermiere, quindi li portiamo là e là facciamo tutto il resto.
F: Ma è normale, scusi, è normale tutto questo?
B: Assolutamente NO. Infatti io avevo chiesto e avevo presentato un progetto dove doveva esserci almeno una decina di medici, paramedici, infettivologi, assisenti sociali, psicologi perché questa gente ha bisogno anche di queste figure!
F: Lo credo!
B: .. Perché purtoppo, queste sono persone che arrivano, dal punto di vista psicologico anche devastate perché c’è gente che è stata torturata, gente che è stata seviziata, gente che è stata violentata. Pensi che la maggiorparte delle donne che arrivano -quasi tutte- sono donne gravide perché sono state violentate, soprattutto in Libia dove permangono per un anno e forse a volte anche di più e là ovviamente succede quello che mi raccontano.
F: Lei cosa fa a queste donne, l’ecografia?
B: Io, tutte le donne che arrivano, anche di notte, che sono gravide, TUTTE le porto al poliambulatorio, laddove le sottopongo ad un’ecografia e questo lo faccio, per diversi motivi. Uno è perché so come sta la donna, magari sta bene ma non so come sta il bambino Per cui questo mi serve per sapere. Ma fondamentalmente lo faccio perché , eh, quando gli faccio l’ecografia che dura dieci quindici, venti minuti (a volte la faccio durare di più) sono per loro dieci minuti, venti minuti di felicità, di gioia, e gli faccio scordare quello che hanno vissuto fino a mezz’ora prima." (tratto dal programma di rai 3 Che tempo che fa, domenica 6 marzo 2016. )
Pietro Bartolo non è solo un lavoratore instancabile, ma è un EROE italiano che ha dato tutta la sua vita e ha concentrato tutti i suoi sforzi per gestire una crisi umanitaria continua. Aiutarlo è un dovere morale.
Pietro Bartolo da anni ha proposto un progetto, egli richiede l'invio di una decina di medici nell'isola di Lampedusa, infettivologi, ginecologi, chirughi, paramedici, psicologi e mediatori culturali.
Queste sono richieste minime che vanno assolutamente accettate, è il minimo che il governo possa fare per migliorare la situazione dell'isola, non solo per i migranti ma anche per i 6.299 abitanti dell'isola. Il Ministero della Salute e dell'Interno devono intervenire finalmente e porre fine a questa assurdità Italiana.

Il problema
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Quanti migranti sono passati dalle sue mani?
"Non ho mai tenuto la contabilità perché per me sono tutte persone e non numeri, ma mi dicono più di 250 mila in 25 anni. Dal primo sbarco di tre tunisini su una barchetta ai settemila che nel 2011, in una sola settimana, nell'anno della Primavera araba, invasero Lampedusa. Erano molti di più della popolazione dell'isola. I lampedusani aprirono le loro case, diedero loro vestiti, cibo, letti, affetto. In quell'occasione Lampedusa mostrò a tutto il mondo il suo cuore grande" (La Repubblica 22/02/2016).
Queste sono le parole del Dottor Pietro Bartolo, dopo aver presenziato alla premiazione della Berlinale per il film "Fuocoammare" di Gianfranco Rosi, vincitore di un Orso d'Oro.
Responsabile dal 1993 del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa dell’ASP di Palermo, Pietro Bartolo è il fulcro della prima assistenza ai migranti in arrivo sull'isola da ormai 25 anni. Per l'ennesima volta e in diretta nazionale nel programma di Fabio Fazio, Il Dottor Bartolo ha dovuto denunciare lo stato in cui si trova a lavorare ogni giorno, con l'ausilio di un solo altro medico (talvolta sono 2) e di un team per l'ambulanza e un infermiere di pronto soccorso.
"B: Per l’emergenza siamo noi, quello che le ho detto prima e ci sono io con un altro medico a volte due medici e poi c’è il medico del pronto soccorso con un infermiere, quindi li portiamo là e là facciamo tutto il resto.
F: Ma è normale, scusi, è normale tutto questo?
B: Assolutamente NO. Infatti io avevo chiesto e avevo presentato un progetto dove doveva esserci almeno una decina di medici, paramedici, infettivologi, assisenti sociali, psicologi perché questa gente ha bisogno anche di queste figure!
F: Lo credo!
B: .. Perché purtoppo, queste sono persone che arrivano, dal punto di vista psicologico anche devastate perché c’è gente che è stata torturata, gente che è stata seviziata, gente che è stata violentata. Pensi che la maggiorparte delle donne che arrivano -quasi tutte- sono donne gravide perché sono state violentate, soprattutto in Libia dove permangono per un anno e forse a volte anche di più e là ovviamente succede quello che mi raccontano.
F: Lei cosa fa a queste donne, l’ecografia?
B: Io, tutte le donne che arrivano, anche di notte, che sono gravide, TUTTE le porto al poliambulatorio, laddove le sottopongo ad un’ecografia e questo lo faccio, per diversi motivi. Uno è perché so come sta la donna, magari sta bene ma non so come sta il bambino Per cui questo mi serve per sapere. Ma fondamentalmente lo faccio perché , eh, quando gli faccio l’ecografia che dura dieci quindici, venti minuti (a volte la faccio durare di più) sono per loro dieci minuti, venti minuti di felicità, di gioia, e gli faccio scordare quello che hanno vissuto fino a mezz’ora prima." (tratto dal programma di rai 3 Che tempo che fa, domenica 6 marzo 2016. )
Pietro Bartolo non è solo un lavoratore instancabile, ma è un EROE italiano che ha dato tutta la sua vita e ha concentrato tutti i suoi sforzi per gestire una crisi umanitaria continua. Aiutarlo è un dovere morale.
Pietro Bartolo da anni ha proposto un progetto, egli richiede l'invio di una decina di medici nell'isola di Lampedusa, infettivologi, ginecologi, chirughi, paramedici, psicologi e mediatori culturali.
Queste sono richieste minime che vanno assolutamente accettate, è il minimo che il governo possa fare per migliorare la situazione dell'isola, non solo per i migranti ma anche per i 6.299 abitanti dell'isola. Il Ministero della Salute e dell'Interno devono intervenire finalmente e porre fine a questa assurdità Italiana.

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Petizione creata in data 7 marzo 2016

