ISLAM FUORILEGGE IN ITALIA


ISLAM FUORILEGGE IN ITALIA
Il problema
Per i maschi è una religione privilegiata, perché permette loro di essere superiori alla donna e di avere tutti i diritti. La donna ha solo doveri.
Il sesso è alla base di tutto: i maschi possono avere più donne, possono essere bigami, adulteri, violentatori, perché hanno il fallo, come ai tempi dell’antica Roma, durante le feste dionisiache, dette baccanalie.
Le differenze di sesso sono le fondamenta stesse di tutti i rapporti sociali. La donna deve solo subire, da quando nasce a quando muore. Tutta la sua vita è in funzione dei maschi e del loro piacere. A lei le è negato persino il diritto al piacere sessuale, mediante l’asportazione della clitoride (infibulazione).
L’islam permette il reato di pedofilia, cosa non ammessa in nessuna delle civiltà moderne. Le bambine possono essere sposate e violentate fin da piccole.
Infine è una religione razzista, perché distingue sempre fra fedeli ed infedeli. Quest’ultimi sono inferiori come le donne e, o si sottomettono o pagano un tributo per vivere o devono essere uccisi.
La mentalità contro le donne e contro i bambini, considerati esseri inferiori, esce fuori ogni volta che emerge la scala dei valori sociali.
In caso di affondamento di una nave o in caso di emergenza, gli islamici si riconoscono perché devono salvarsi prima gli uomini, poi le donne o i bambini, contrariamente ad ogni principio di solidarietà umana verso i deboli e gli indifesi.
Portare i bambini alla guerra o esporli alla morte è la drammatica realtà di quanti li usano come scudi umani, sapendo che tutte le altre culture sono si fermano proprio davanti ai bambini.
Con tali scudi umani, loro possono meglio difendersi ed ammazzare, approfittando dello sconcerto che provocano in quanti devono scegliere fra uccidere, oltre ai terroristi assassini, anche i loro figli.
Ogni società condanna il bullismo e la vigliaccheria di chi sfrutta, maltratta o disprezza i deboli, i piccoli, gli indifesi, le donne, i malati, i poveri, gli ultimi, definendo come atti di cavalleria e di nobiltà d’animo ogni slancio di altruismo in loro difesa.
Nel mondo islamico non c’è nulla di questo, salvo sporadiche eccezioni e così assistiamo tutti i giorni a violenze contro le donne, che vengono maltrattate, uccise, lapidate, torturate, violentate, massacrate, disprezzate, soggiogate, vendute come schiave e tenute dentro i sacchi per non doverne neppure vedere la faccia.
Le donne con il ciclo sono considerate impure e non bisogna neppure toccarle, salvo poi lavarsi le mani. Dopo tutto questo discorso, c’è da meravigliarsi se nel mondo islamico viga ancora la schiavitù, con tanto di mercato degli schiavi?
Se il mondo occidentale volesse prendere coscienza della malvagità dell’islamismo, ai limiti del satanismo più becero, dovrebbe dichiararlo “fuorilegge” in tutto il mondo libero, per delitti contro l’umanità.

Il problema
Per i maschi è una religione privilegiata, perché permette loro di essere superiori alla donna e di avere tutti i diritti. La donna ha solo doveri.
Il sesso è alla base di tutto: i maschi possono avere più donne, possono essere bigami, adulteri, violentatori, perché hanno il fallo, come ai tempi dell’antica Roma, durante le feste dionisiache, dette baccanalie.
Le differenze di sesso sono le fondamenta stesse di tutti i rapporti sociali. La donna deve solo subire, da quando nasce a quando muore. Tutta la sua vita è in funzione dei maschi e del loro piacere. A lei le è negato persino il diritto al piacere sessuale, mediante l’asportazione della clitoride (infibulazione).
L’islam permette il reato di pedofilia, cosa non ammessa in nessuna delle civiltà moderne. Le bambine possono essere sposate e violentate fin da piccole.
Infine è una religione razzista, perché distingue sempre fra fedeli ed infedeli. Quest’ultimi sono inferiori come le donne e, o si sottomettono o pagano un tributo per vivere o devono essere uccisi.
La mentalità contro le donne e contro i bambini, considerati esseri inferiori, esce fuori ogni volta che emerge la scala dei valori sociali.
In caso di affondamento di una nave o in caso di emergenza, gli islamici si riconoscono perché devono salvarsi prima gli uomini, poi le donne o i bambini, contrariamente ad ogni principio di solidarietà umana verso i deboli e gli indifesi.
Portare i bambini alla guerra o esporli alla morte è la drammatica realtà di quanti li usano come scudi umani, sapendo che tutte le altre culture sono si fermano proprio davanti ai bambini.
Con tali scudi umani, loro possono meglio difendersi ed ammazzare, approfittando dello sconcerto che provocano in quanti devono scegliere fra uccidere, oltre ai terroristi assassini, anche i loro figli.
Ogni società condanna il bullismo e la vigliaccheria di chi sfrutta, maltratta o disprezza i deboli, i piccoli, gli indifesi, le donne, i malati, i poveri, gli ultimi, definendo come atti di cavalleria e di nobiltà d’animo ogni slancio di altruismo in loro difesa.
Nel mondo islamico non c’è nulla di questo, salvo sporadiche eccezioni e così assistiamo tutti i giorni a violenze contro le donne, che vengono maltrattate, uccise, lapidate, torturate, violentate, massacrate, disprezzate, soggiogate, vendute come schiave e tenute dentro i sacchi per non doverne neppure vedere la faccia.
Le donne con il ciclo sono considerate impure e non bisogna neppure toccarle, salvo poi lavarsi le mani. Dopo tutto questo discorso, c’è da meravigliarsi se nel mondo islamico viga ancora la schiavitù, con tanto di mercato degli schiavi?
Se il mondo occidentale volesse prendere coscienza della malvagità dell’islamismo, ai limiti del satanismo più becero, dovrebbe dichiararlo “fuorilegge” in tutto il mondo libero, per delitti contro l’umanità.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 15 gennaio 2016