

Prolunghiamo lo stato di necessità! No al rilascio di nuovi permessi G!
Il problema
Siamo molto preoccupati per quello che ci aspetterà da settembre in avanti!
L’associazione e il movimento Ticino&Lavoro sono molto preoccupati dalla situazione lavorativa che si presenterà a partire da settembre. Ci aspettiamo un forte aumento della disoccupazione causa termine del lavoro ridotto, fine del lavoro stagionale e fine blocco da parte dell’Italia al divieto dei licenziamenti.
Il nostro Cantone subirà una maggiore pressione da parte di lavoratori oltrefrontiera che cercheranno in tutti i modi e con tutti i mezzi di trovare condizioni di lavoro migliori in Svizzera. Stanno difatti già sorgendo pagine social e portali con lo scopo di trovare informazioni e un’occupazione nel nostro territorio.
Noi chiediamo a gran voce, come già fatto con le 12 proposte di miglioramento degli Uffici Regionali di Collocamento (maggio 2015), di potenziare questi servizi e di renderli maggiormente efficaci e capaci di rispondere in modo adeguato alle imminenti sfide che saremo costretti ad affrontare. Basta corsi inutili, basta a programmi occupazionali che lasciano il tempo che trovano, Si a corsi di lingua per migliorare il livello linguistico per cercare lavoro anche in altri Cantoni della Svizzera, Si alle riqualifiche mirate a seconda delle necessità di mercato e Si ad una maggiore sinergie con gli altri URC della Svizzera per unire le forze.
La responsabilità sociale dei datori di lavoro che assumono personale residente dev’essere inoltre maggiormente riconosciuta e sostenuta dal Cantone e l’erogazione dei permessi G dev’essere sospesa mantenendo da parte della Confederazione lo Statuto di necessità ai Cantoni con forte pressione frontaliera.
Cordiali saluti,
Per l’A.T.L. Associazione Ticino&Lavoro
Omar Valsangiacomo e Giovanni Albertini – Fondatori

Il problema
Siamo molto preoccupati per quello che ci aspetterà da settembre in avanti!
L’associazione e il movimento Ticino&Lavoro sono molto preoccupati dalla situazione lavorativa che si presenterà a partire da settembre. Ci aspettiamo un forte aumento della disoccupazione causa termine del lavoro ridotto, fine del lavoro stagionale e fine blocco da parte dell’Italia al divieto dei licenziamenti.
Il nostro Cantone subirà una maggiore pressione da parte di lavoratori oltrefrontiera che cercheranno in tutti i modi e con tutti i mezzi di trovare condizioni di lavoro migliori in Svizzera. Stanno difatti già sorgendo pagine social e portali con lo scopo di trovare informazioni e un’occupazione nel nostro territorio.
Noi chiediamo a gran voce, come già fatto con le 12 proposte di miglioramento degli Uffici Regionali di Collocamento (maggio 2015), di potenziare questi servizi e di renderli maggiormente efficaci e capaci di rispondere in modo adeguato alle imminenti sfide che saremo costretti ad affrontare. Basta corsi inutili, basta a programmi occupazionali che lasciano il tempo che trovano, Si a corsi di lingua per migliorare il livello linguistico per cercare lavoro anche in altri Cantoni della Svizzera, Si alle riqualifiche mirate a seconda delle necessità di mercato e Si ad una maggiore sinergie con gli altri URC della Svizzera per unire le forze.
La responsabilità sociale dei datori di lavoro che assumono personale residente dev’essere inoltre maggiormente riconosciuta e sostenuta dal Cantone e l’erogazione dei permessi G dev’essere sospesa mantenendo da parte della Confederazione lo Statuto di necessità ai Cantoni con forte pressione frontaliera.
Cordiali saluti,
Per l’A.T.L. Associazione Ticino&Lavoro
Omar Valsangiacomo e Giovanni Albertini – Fondatori

I decisori
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Petizione creata in data 28 luglio 2020