Proteggiamo i leoni in Uganda!

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Mi chiamo Vincent Opyene e sono amministratore delegato e il fondatore della Natural Resource Conservation Network. Ho trascorso decenni come investigatore di reati contro la natura e come pubblico ministero per proteggere i maestosi leoni, leopardi e altri animali selvatici del mio paese, l'Uganda. Ho visto le leonesse partorire cuccioli nelle praterie e ho visto questi cuccioli crescere giocando, sonnecchiando e imparando a cacciare da soli.

I leoni si sono già estinti in 26 paesi in Africa, nello stesso modo in cui il rinoceronte si è estinto in Uganda e io voglio impedire che questo triste destino colpisca le creature che ho imparato ad amare così profondamente. Questi meravigliosi animali sono minacciati e il tempo sta per scadere.
Proprio lo scorso aprile, otto cuccioli e tre leonesse sono morti per avvelenamento, riducendo la popolazione di leoni nel parco nazionale Regina Elisabetta, nell’Uganda occidentale. Questi leoni sono molto speciali: gli piace arrampicarsi sugli alberi e rilassarsi con le zampe che penzolano dai rami.

Abbiamo bisogno che il governo dell'Uganda sia in prima linea nell'assicurare che la protezione della fauna selvatica sia una priorità nazionale e organizzi forze dell'ordine, ambientalisti, comunità limitrofe alle aree protette e donatori per salvare i leoni. Questo è l'unico modo in cui possiamo prevenire l'estinzione e permettergli di vagare liberamente attraverso la nostra terra.

Ho passato anni a perseguitare bracconieri e trafficanti di animali selvatici, che intenzionalmente uccidevano leoni e leopardi, o li commerciavano ne vendevano parti del loro corpo.
Ho messo molti bracconieri dietro le sbarre, anche quando la gente rideva di me per la cura e l’interesse che avevo nel preservare questi animali selvaggi. Mi preoccupa il fatto che ogni mese, durante le nostre operazioni, troviamo in commercio illegalmente pelli di leone o leopardo, o addirittura alcune loro parti. L’Uganda è il paese preferito dai trafficanti per il mercato illegale della fauna, a causa di disposizioni non particolarmente dissuasive delle nostre leggi e della corruzione sistemica nei processi di applicazione della legge sulla criminalità della fauna selvatica.

Alle volte leoni e i leopardi entrano in conflitto con pastori e abitanti del villaggio che vivono nel parco e cercano di proteggere il loro bestiame dagli animali selvatici. Le persone cercano di prendersi cura della propria famiglia e di stare attenti al proprio sostentamento. 

Per consentire di proteggere e salvaguardare al meglio la vita nella riserva naturale, la comunità dovrebbe essere guidata a impegnarsi in attività che permettano la convivenza tra gli esseri umani e la fauna selvatica.

Il disegno di legge che è ora depositato in Parlamento - con ottime disposizioni giuridiche al suo interno - dovrebbe essere approvato affinché consenta agli ugandesi di essere risarciti quando i leoni o i leopardi attaccano i loro bovini e ottenere maggiori benefici dai ricavi del turismo che derivano dalla conservazione della nostra preziosa fauna selvatica. Lo schema di compartecipazione delle entrate, se investito e gestito da persone che hanno a cuore la conservazione, può produrre un notevole cambiamento nella storia della conservazione in Uganda.

È tempo che il governo, il popolo dell'Uganda e la regione si sveglino e prendano tutte le misure necessarie per proteggere leoni e leopardi, prima che sia troppo tardi. Sto chiedendo alle persone di tutto il mondo di unirsi nella protezione dei leoni e dei leopardi, assicurando che abitino questa terra per molte generazioni a venire.

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