Contro la discriminazione territoriale delle assicurazioni

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La domanda principale che tanti automobilisti napoletani si stanno ponendo è: perchè un cittadino di Napoli, che non provoca sinistri e si trova in prima classe, deve pagare il doppio di chi vive a Milano?
I numeri parlano chiaro, gli aumenti dei premi assicurativi applicati in base al criterio della territorialità è assolutamente ingiustificato, illegittimo. Infatti, secondo i dati forniti dall’Aci, a Napoli, il 91% degli automobilisti è in prima classe (quindi sono virtuosi), mentre Milano è al 71%. Purtroppo, però, l’automobilista napoletano in prima classe paga un premio medio di 594 euro, a differenza del milanese che paga 341 euro. Addirittura, nel capoluogo lombardo, chi è in quarta classe paga un premio medio di 507 euro, quindi inferiore al cittadino napoletano che si trova in prima classe”.

Tutto ciò è assurdo visto che l’assicurazione per la RCA è obbligatoria. Il principio che deve prevalere  è quello di premiare l’automobilista virtuoso, a prescindere dalla residenza dello stesso. Oggi, tra l’altro esistono degli strumenti validi che consentono alle compagnie di poter verificare l’esistenza di eventuali sinistri e di impedire le frodi assicurative. Quasi tutte le assicurazioni offrono sconti agli automobilisti, a condizione che venga installata sulle vetture una specie di “scatola nera”, che monitora il comportamento di guida del contraente e l’eventuale verificarsi di un sinistro. Questo strumento, (indipendentemente dalle tanto attese norme attuative della legge concorrenza n.124/2017, in vigore da agosto 2017, che prevede l’applicazione di sconti significativi a chi installa la scatola nera) è in grado di consentire alla compagnia di assicurazione di verificare o meno l’esistenza di una eventuale frode assicurativa e, in mancanza, di premiare l’automobilista virtuoso, applicandogli la giusta ed equa tariffa assicurativa”.