Veneto approva calendario venatorio senza freni: cacciabili molte specie a rischio estinzi
Veneto approva calendario venatorio senza freni: cacciabili molte specie a rischio estinzi
Il problema
Abrogare l'ordinanza regionale che permette la caccia indiscriminata alle specie a rischio quali Moretta, il Combattente, il Moriglione e la Pavoncella quando invece dovrebbero essere protette, come avviene in altre regioni e così hanno chiesto recentissimamente da Ispra da un lato, Commissione Europea e ministero dell’Ambiente dall’altro. La stessa sorte stanno avendo da anni le raccomandazioni dell’Ispra, un istituto scientifico dello Stato riconosciuto a livello internazionale: dallo spostamento della data di apertura della caccia al primo ottobre, anziché metà settembre, alla chiusura, almeno per le specie in declino, al 31 dicembre o metà gennaio e non alla fine di gennaio, dalle limitazioni per carnieri a quelli per l’addestramento dei cani da caccia. Chi invece ha trovato ampio e generoso ascolto nella Giunta Zaia sono i rappresentanti delle doppiette, che hanno confermato tutta la propria ingordigia, non cedendo neanche sulle specie in declino nonostante dichiarino di tutelare l’ambiente.”

Il problema
Abrogare l'ordinanza regionale che permette la caccia indiscriminata alle specie a rischio quali Moretta, il Combattente, il Moriglione e la Pavoncella quando invece dovrebbero essere protette, come avviene in altre regioni e così hanno chiesto recentissimamente da Ispra da un lato, Commissione Europea e ministero dell’Ambiente dall’altro. La stessa sorte stanno avendo da anni le raccomandazioni dell’Ispra, un istituto scientifico dello Stato riconosciuto a livello internazionale: dallo spostamento della data di apertura della caccia al primo ottobre, anziché metà settembre, alla chiusura, almeno per le specie in declino, al 31 dicembre o metà gennaio e non alla fine di gennaio, dalle limitazioni per carnieri a quelli per l’addestramento dei cani da caccia. Chi invece ha trovato ampio e generoso ascolto nella Giunta Zaia sono i rappresentanti delle doppiette, che hanno confermato tutta la propria ingordigia, non cedendo neanche sulle specie in declino nonostante dichiarino di tutelare l’ambiente.”

I decisori

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Petizione creata in data 11 luglio 2020