Petition update"Gli Omosessuali meritano la MORTE!" Chiediamo IMMEDIATE DIMISSIONI di Don PUSCEDDUComunicato stampa: A 50mila firme chiediamo Legge contro omofobia e transfobia
Aleksandra MatikjItaly
Jun 30, 2016
Mancano più di 5mila firme per arrivarne a 50mila. Sono queste le firme che mancano al “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” per chiedere una Legge specifica contro l’omofobia e la transfobia. Le firme saranno consegnate alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Ministro della Giustizia Andrea Orlando ed al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Vi chiediamo di continuare a firmare e diffondere la nostra Petizione che potete trovare qua: https://www.change.org/p/gli-omosessuali-meritano-la-morte-chiediamo-immediate-dimissioni-di-don-pusceddu perché arrivati a cinquantamila firme, presenteremo la nostra domanda in Parlamento", afferma Aleksandra Matikj, la Presidentessa del Comitato - "ringraziamo tutte le persone che in soltanto sedici giorni hanno firmato la nostra Petizione: quasi quarantacinquemila!" Ed aggiunge: “Le stesse firme saranno affidate anche a Papa Francesco per chiedere le immediate dimissioni del sacerdote Don Massimiliano Pusceddu, il quale durante la sua omelia ha pronunciato le seguenti parole rivolte agli Omosessuali definendoli come "colmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia, pieni d'invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità, diffamatori, maldicenti, nemici di Dio". Il Sacerdote, dopo aver insultato i Gay, se l'era presa addirittura con il Governo Matteo Renzi per la Legge sulle unioni civili ma anche con noi Immigrati in Italia perché ha aspramente criticato anche appena scomparso Marco Pannella e l’accoglienza "sfrenata" dei Migranti. Le parole del Don Massimiliano Pusceddu sono inaccettabili. Oggi, nel nome del nostro Comitato, vorrei ringraziare Arrigo Miglio, l'Arcivescovo di Cagliari per le proprie parole “Chiedo perdono, lettura falsata”, attinenti all'omelia anti-Gay di Don Massimiliano Pusceddu, in particolare per la nota ufficiale pubblicata sul sito della Diocesi: “L’amore contro ogni discriminazione" e per aver precisato che il commento alla Lettera ai Romani (c.1) “estrapolato dal suo contesto e dall'insieme dell’insegnamento paolino, ha provocato gravi fraintendimenti e ha falsato anzitutto il pensiero di San Paolo che, nella stessa Lettera (c.5 e 8), proclama senza ombre la Misericordia di Dio.” Secondo il Monsignor Miglio, tale lettera, è stata del tutto distorta del testo dal Sacerdote Pusceddu. Da qui la ferma condanna e il riferimento ai fatti di Orlando e alle parole utilizzate da Papa Francesco che noi dal "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione" abbiamo da sempre appoggiato dalla Liguria. Abbiamo molto apprezzato le parole dell'Arcivescovo Arrigo "Chiedo scusa a nome della Chiesa per chi si è sentito ferito", per questo ci aspettiamo che anche Papa Francesco condanni le orribili parole di Don Pusceddu. Da poco abbiamo saputo che a Don Pusceddu è stato divietato a tempo indeterminato di predicare e di prendere posizioni pubbliche, che è stato sconfessato del sacerdote e che è stato chiuso il suo canale del You Tube con le sue omelie. Noi non sappiamo se questo è vero o no ma personalmente scriverò domani in giornata al Monsignor Miglio. Nel caso fosse vero, lo ringrazieremo e ci impegneremo di non denunciare Don Pusceddu per gli eventuali reati gravi che ha commesso. In questo modo sarebbe già perdonato da parte nostra, perché noi siamo Persone che vorrebbero dare un esempio di Misericordia, perché siamo figli di Dio. E sappiamo perdonare. Un'ultima cosa che vogliamo precisare è che noi non vogliamo assolutamente che Don Pusceddu rimanga senza un lavoro, potrebbe per esempio essere avvicinato ai Profughi oppure alle famiglie Italiane che vivono dei gravi disagi economici e sociali e lavorare con loro. Crediamo che in questo modo, o simili, lui possa ripartire dalla propria anima, per scoprire, semmai nuovamente, che in fondo, siamo tutti figli di Dio, siamo tutti delle Persone che meritano il Rispetto e che l'odio ed il pregiudizio non portano nulla di buono, né costruttivo, per nessuno. Spero che si sia capito che siamo Persone per bene, vogliamo dare un esempio di Misericordia e di buon senso”, conclude la Matikj. Dalla Direzione del "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione" Genova, 30 giugno 2016
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