Giustizia per la Terra dei Fuochi


Giustizia per la Terra dei Fuochi
Il problema
Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
Siamo cittadini della Terra dei Fuochi e ci rivolgiamo a Lei con dolore e speranza.
Siamo madri, padri, figli e fratelli che hanno perso i propri cari a causa di tumori e malattie riconducibili all’inquinamento della nostra terra.
Siamo persone che ogni giorno vivono fianco a fianco con la paura di ricevere nuove e nefaste diagnosi sul nostro stato di salute, con il terrore di dover accogliere nuovi lutti, con la terribile consapevolezza che l’aria che respiriamo è veleno.
Il 30 gennaio 2025 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo - CtEDU - ha riconosciuto ciò che come cittadini denunciamo da decenni: lo Stato italiano ha violato il nostro diritto alla vita e alla salute, lasciandoci esposti a un disastro ambientale senza alcuna protezione e ha chiesto alle autorità italiane di attuare tutte le misure necessarie per la riqualificazione ambientale delle nostre terre.
Tuttavia, temiamo che anche questa condanna possa rimanere lettera morta.
Troppe volte abbiamo assistito a promesse disattese, piani di bonifica incompleti o mai realizzati, indagini archiviate. Ed è per questo, che Le chiediamo di farsi garante dell’attuazione di questa sentenza e che, in virtù del Suo alto ruolo di garante della Costituzione, possa aiutare tutti i cittadini vittime di questa ingiustizia a:
1. Sollecitare il Governo e le istituzioni competenti affinché predispongano con urgenza un piano di bonifica efficace e trasparente.
2. Verificare l'attuazione delle misure di contrasto garantendo che siano realizzate nei tempi e modi adeguati.
3. Tutelare il diritto alla salute e a un ambiente sano delle popolazioni colpite, nel pieno rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Italia.
4. Attivare un controllo rigoroso affinché questa sentenza non resti un atto formale, ma sia il punto di svolta per la nostra terra e per le future generazioni.
Presidente, non possiamo più aspettare.
Ogni giorno che passa significa nuove vittime, nuove famiglie distrutte.
Chiediamo che la sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo non venga ignorata, ma diventi finalmente il segnale di un cambiamento reale.
Con fiducia e con il peso di una battaglia che portiamo avanti da troppo tempo, Le porgiamo i nostri più rispettosi saluti.
I cittadini della Terra dei Fuochi
4535
Il problema
Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
Siamo cittadini della Terra dei Fuochi e ci rivolgiamo a Lei con dolore e speranza.
Siamo madri, padri, figli e fratelli che hanno perso i propri cari a causa di tumori e malattie riconducibili all’inquinamento della nostra terra.
Siamo persone che ogni giorno vivono fianco a fianco con la paura di ricevere nuove e nefaste diagnosi sul nostro stato di salute, con il terrore di dover accogliere nuovi lutti, con la terribile consapevolezza che l’aria che respiriamo è veleno.
Il 30 gennaio 2025 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo - CtEDU - ha riconosciuto ciò che come cittadini denunciamo da decenni: lo Stato italiano ha violato il nostro diritto alla vita e alla salute, lasciandoci esposti a un disastro ambientale senza alcuna protezione e ha chiesto alle autorità italiane di attuare tutte le misure necessarie per la riqualificazione ambientale delle nostre terre.
Tuttavia, temiamo che anche questa condanna possa rimanere lettera morta.
Troppe volte abbiamo assistito a promesse disattese, piani di bonifica incompleti o mai realizzati, indagini archiviate. Ed è per questo, che Le chiediamo di farsi garante dell’attuazione di questa sentenza e che, in virtù del Suo alto ruolo di garante della Costituzione, possa aiutare tutti i cittadini vittime di questa ingiustizia a:
1. Sollecitare il Governo e le istituzioni competenti affinché predispongano con urgenza un piano di bonifica efficace e trasparente.
2. Verificare l'attuazione delle misure di contrasto garantendo che siano realizzate nei tempi e modi adeguati.
3. Tutelare il diritto alla salute e a un ambiente sano delle popolazioni colpite, nel pieno rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Italia.
4. Attivare un controllo rigoroso affinché questa sentenza non resti un atto formale, ma sia il punto di svolta per la nostra terra e per le future generazioni.
Presidente, non possiamo più aspettare.
Ogni giorno che passa significa nuove vittime, nuove famiglie distrutte.
Chiediamo che la sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo non venga ignorata, ma diventi finalmente il segnale di un cambiamento reale.
Con fiducia e con il peso di una battaglia che portiamo avanti da troppo tempo, Le porgiamo i nostri più rispettosi saluti.
I cittadini della Terra dei Fuochi
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Petizione creata in data 4 febbraio 2025