Giustizia per i miei cani sequestrati a Sarzana: fermiamo gli abusi

Giustizia per i miei cani sequestrati a Sarzana: fermiamo gli abusi

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hortencia mendoza e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

  • Chiedo il vostro aiuto e la vostra firma per fermare un calvario che dura da quasi due anni e per salvare la vita dei miei amati cani. Sono vittime di un sequestro penale preventivo ingiusto e di un totale oscuramento informativo eretto dalle istituzioni locali per nascondere i propri abusi, i propri sprechi e i loro interessi punitivi. Da quel giorno la mia esistenza è stata devastata: mi hanno privata della mia vera vita, una vita che ho scelto per autentica passione e in base a ciò che mi rappresenta nell' anima.
  • IL Disegno Punitivo Iniziale e il Pretesto della Malattia. Il raggiro ai miei danni è iniziato ben prima del trasferimento a Sarzana, quando ancora mi trovavo nella mia precedente abitazione. Nel corso del 2023 ho subito continui e pressanti controlli a seguito di segnalazioni del vicinato per il numero dei cani. Il mio comune di origine, tramite la polizia locale, era perfettamente a conoscenza del fatto che, pur di non mandare i miei cani in canile, stavo disperatamente ricercando un terreno. Le autorità hanno monitorato passo dopo passo tutte le operazioni e i sacrifici che stavo facendo per trasferirmi, senza mai obbiettare nulla. Mi fecero credere che la situazione fosse condivisa, ma l azione nei miei confronti è continuata nell' ombra: l' allontanamento forzato dalla vecchia casa prima, e dal terreno poi, è stato pianificato usando come pretesto un' improvvisa emergenza sanitaria. Sono un' animalista nell' anima, altruista, compassionevole e dotata di competenze approfondite sia dal punto di vista scientifico culturale che esperienziale sulla mente del cane. Con le mie due prime cagnoline, Ludovica (da quasi 10 anni con me) e Viola (da 7 anni), avevo instaurato un rapporto simbiotico e basato sulla libertà cognitiva. I miei cani sono sempre stati sani e non hanno manifestato il benché minimo sintomo di malessere grazie alla mia capacità di agevolarli a stare in salute nel rispetto della loro natura. La leptospirosi si è verificata sul terreno agricolo a Sarzana unicamente a causa di piogge eccezionali e del conseguente ristagno di acqua, un evento climatico straordinario inevitabile che ha colpito la terra. Ho sempre gestito la struttura con massima cura e igiene: raccoglievo a mano ogni deiezione solida e liquida, tamponando con segatura e lavando con alcol. Per ovviare alla mancanza di una rete idrica fissa, avevo predisposto apposite cisterne d acqua per garantire il lavaggio regolare dei box e la pulizia costante degli animali. L' Asl ha falsamente riportato che il terreno d estate sarebbe stato polveroso per il benessere dei cani, ma è un affermazione del tutto errata e pretestuosa. A fronte di questa improvvisa emergenza, ho provveduto immediatamente a curare tutti i cani a mie spese in clinica: solo 5 di loro presentavano una sintomatologia evidente e, come dimostrano i referti degli esami, solo 7 erano positivi. Grazie alle mie cure tempestive, a maggio erano già tutti completamente guariti. Le istituzioni invece, pretendono di determinare il benessere unicamente con le autorizzazioni edilizie o con le imposizioni burocratiche inerenti le vaccinazioni. Si tratta di una visione distorta che non mira a salvaguardare la salute degli animali e che nulla ha a che fare col reale benessere etologico, come dimostrano le loro drammatiche modalità di gestione nei canili. Da qui si comprende che hanno agito appositamente sulla pelle dei miei cani per colpire me in maniera punitiva, senza alcuna reale cognizione di causa. Il 10 maggio la direttrice della sanità animale dell' Asl 5 emette un provvedimento per sospetto focolaio e trasmette la notizia di reato ai carabinieri Forestali, contestandomi ingiustamente il reato di cui all' articolo 727 comma 2 del codice penale (detenzione incompatibile). Tutto l' iter dell' Asl da quella data è avanzato in segreto e a mia totale insaputa, fatta eccezione per l' ordinanza del 16 giugno. In quel momento, il mio primo avvocato dell' epoca,  Mione di Sarzana, mi ha raggirata e non ha fatto alcuna opposizione all' atto, mi rassicurò falsamente dicendo che i cani non mi sarebbero mai stati portati via, omettendo di contrapporsi ai falsi problemi igienico sanitari scritti dall' ente e lasciandomi senza difesa. Il 17 giugno i Forestali richiedono il sequestro preventivo delegato alla procura e il 22 giugno il Gip lo autorizza. Ma l esecuzione materiale avviene solo il 29 luglio, piombando su di me come un sequestro improvviso. Se vi fosse stato un reale e urgente pericolo, le autorità non avrebbero atteso oltre due mesi per intervenire. All' esecuzione del sequestro, con un' operazione pianificata a tavolino, tutti i cani sono stati caricati e trasferiti al rifugio valdiflora di Pescia (PT) in una sola giornata. Nel decreto, il Gip ha specificato che il comune ricercava strutture non "onerose", ma da fonti giornalistiche è emerso che il comune di Sarzana si faceva interamente carico delle spese di custodia, palesando una gravissima contraddizione amministrativa.
  • Lo Smembramento, gli affidi incompetenti con consegna a domicilio dei "pacchi" e il dramma di Miele. Dopo soli 4 mesi dal sequestro e della permanenza a Pescia, ben 29 cani sono stati smembrati e ceduti. Ad aprile 2025 ho scoperto dagli atti che la sanità animale dell' Asl 5 era riuscita ad ottenere dal PM l' autorizzazione a sterilizzare in massa tutti i miei cani, operazione già eseguita da oltre un anno. La motivazione scritta dall' Asl è aberrante e discriminatoria: hanno giustificato la mutilazione irreversibile definendo i miei animali " patrimonio di nessun valore economico in quanto meticci". Nelle schede anagrafiche dell Asl i cani sono stati registrati e intestati direttamente ai privati affidatari, modificando i loro nomi di origine per cancellare del tutto la loro identità prima del processo. Denuncio il forte sospetto di omissione e falso ideologico nei diari clinici e nei registri dei canili per occultare le reali condizioni di salute degli animali. Gli affidi sono stati effettuati con totale incompetenza e spregio delle regole: le guardie zoofile hanno gestito l' operazione distribuendo i cani a domicilio come se fossero dei meri oggetti commerciali ordinati a distanza. Ho saputo da un' affidataria che una mia cagnolina di appena 8 mesi le è stata consegnata direttamente a casa da Pescia, provvedendo arbitrariamente a cambiarle il nome d ufficio sul momento. Hanno scelto gli affidatari privati di loro pugno, senza alcuna selezione condotta da professionisti o educatori cinofili, e rifiutando di ricevere da me informazioni sulle necessità individuali degli animali, calpestando il rispetto etologico e soggettivo di ogni individuo. Gli affidatari si sono ritrovati senza una guida e senza alcun controllo, determinando casi di gravissimo " mal possesso" e di totale incompatibilità con i bisogni etologico e affettivi dei cani. Denuncio i clamorosi ed evidenti conflitti di interesse che si sono consumati sulla pelle dei miei animali: un' assessora del comune di Sarzana (ente procedente) ha preso in affidamento personale la mia cagnolina più anziana, Ludovica, tenendola reclusa in un appartamento al piano terra,lasciata per oltre dieci ore consecutive al giorno completamente da sola insieme a un' altra cagnolina e privandola dell' accesso alla piccola corte esterna, costringendola a una segregazione che la depriva di tutto ciò che è necessario al suo benessere etologico. Inoltre, la vice coordinatrice delle stesse guardie zoofile che hanno eseguito il sequestro sì è intestata i primi di gennaio 2025 il mio cagnolino cieco dalla nascita,che al momento del sequestro aveva appena 8 mesi. Nel frattempo, Viola è stata confinata in una casa con un piccolissimo spazio esterno e sottoposta a sterilizzazione forzata dopo pochissimi giorni dall' affido. Questa privazione della loro natura sta infliggendo loro sofferenze psicologiche immani. Quando mi recavo nei pressi delle loro attuali abitazioni per monitorare la situazione,ho scelto deliberatamente di non farmi vedere da Ludovica e Viola per non arrecare loro l ulteriore,immane sofferenza di dover subire un secondo distacco. Ma pretendo che questo incontro avvenga davanti alle autorità per dare la riprova scientifica del nostro legame, affinché ritornino definitivamente a casa con me. I miei cani con me vivevano, non dovevano semplicemente sopravvivere alle loro ingiuste modalità. Inoltre, la mia cucciola Miele,sottratami a fine luglio 2024 quando aveva appena 10 mesi e affidata a terzi a dicembre 2024, è deceduta o scomparsa dopo soli 5 mesi e mezzo di affido nell' omertà più totale. Esiste solo una denuncia per "smarrimento" presentata dall' affidataria, del tutto fumosa. Cosa è successo davvero a Miele sotto la custodia di privati incompetenti scelti dallo Stato?
  • Il Dramma a Mulazzo e l' Omertà delle istituzioni. I cani superstiti sono stati successivamente trasferiti presso un canile a Mulazzo (MS) sotto la competenza dell' Asl Toscana nord ovest. A dicembre 2025, dopo infinite insistenze e superando le bugie del mio stesso legale (che difendeva l' operato della struttura anziché tutelare me), sono riuscita ad accedere scoprendo che i cani stavano male, erano denutriti e in stato di grave deperimento organico. Quando dopo 17 mesi ho potuto riabbracciare i soli 6 cani rimasti a Mulazzo,mi hanno riconosciuta immediatamente: hanno espresso una felicità immensa unita a una profonda rabbia, implorandomi con gli occhi di portarli via con me. Tutti gli altri non mi hanno più vista. La notte di capodanno, a causa della totale assenza di sorveglianza da parte della struttura,si è verificato un evento drammatico e grave sui miei cani terrorizzati dai botti. Quando la mattina successiva mi sono precipitata sul posto, mi è stato vietato l' accesso. L' Asl Toscana nord ovest si è limitata a rispondere per iscritto che "andava tutto bene" ma ha occultato il verbale ispettivo rifiutandosi di rilasciarmene copia.
  • Lo Scandalo in Tribunale: Un Processo senza Difesa. Il 12 maggio si è finalmente aperta l' udienza in Tribunale a La Spezia. Il Maresciallo si è limitato a ripetere a memoria la relazione dell' Asl. A causa di una difesa d ufficio del tutto inerte,impreparata e disinteressata,non è stato effettuato alcun controesame per fare emergere la verità. L' udienza è stata infine troncata per motivi di ritardo del Tribunale e rinviata al 25 giugno. Ad oggi,io sono lasciata in un limbo di terrore totale senza sapere se i superstiti siano ancora vivi. Oggi io non vivo più, cerco solo di sopravvivere perché merito e soprattutto loro meritano che venga fatta giustizia.
  • COSA CHIEDIAMO CON URGENZA ASSOLUTA PRIMA DEL 25 GIUGNO: 1) Al Giudice del Tribunale di La Spezia: di ordinare l esibizione immediata della prova in vita e di una perizia veterinaria terza sul benessere di tutti i cani rimasti, l' ispezione immediata delle condizioni di detenzione di Ludovica, Viola e del cagnolino cieco e l' apertura di un' indagine sulla fine di Miele.   2) Al Procuratore Capo della Repubblica di La Spezia: Di ordinare il sequestro immediato dei diari clinici e dei registri del Rifugio di Pescia e del canile di Mulazzo per accertare eventuali falsi in atto pubblico,e di verificare le responsabilità penali degli affidatari e delle guardie zoofile per omessa custodia e abuso.               3) Al Sindaco e all'amministrazione del comune di Sarzana: di fare totale chiarezza sui costi reali di custodia, sulla condotta illegittima delle guardie zoofile con queste consegne a domicilio indiscriminate e sui gravi conflitti di interesse dell' assessora e della vice coordinatrice che si sono spartite  gli animali.                                                       4) Al Direttore Generale dell' Asl 5 e all' Asl Toscana nord ovest: di fornire pubblicamente i verbali ispettivi e rispondere della condotta punitiva e della discriminazione messa per iscritto verso i cani meticci.                     
  • NON LASCIATEMI SOLA CONTRO QUESTO MURO ISTITUZIONALE.
  • AIUTATEMI A ROMPERE L'OMERTÀ E A SALVARE I MIEI CANI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

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  • IL Disegno Punitivo Iniziale e il Pretesto della Malattia. Il raggiro ai miei danni è iniziato ben prima del trasferimento a Sarzana, quando ancora mi trovavo nella mia precedente abitazione. Nel corso del 2023 ho subito continui e pressanti controlli a seguito di segnalazioni del vicinato per il numero dei cani. Il mio comune di origine, tramite la polizia locale, era perfettamente a conoscenza del fatto che, pur di non mandare i miei cani in canile, stavo disperatamente ricercando un terreno. Le autorità hanno monitorato passo dopo passo tutte le operazioni e i sacrifici che stavo facendo per trasferirmi, senza mai obbiettare nulla. Mi fecero credere che la situazione fosse condivisa, ma l azione nei miei confronti è continuata nell' ombra: l' allontanamento forzato dalla vecchia casa prima, e dal terreno poi, è stato pianificato usando come pretesto un' improvvisa emergenza sanitaria. Sono un' animalista nell' anima, altruista, compassionevole e dotata di competenze approfondite sia dal punto di vista scientifico culturale che esperienziale sulla mente del cane. Con le mie due prime cagnoline, Ludovica (da quasi 10 anni con me) e Viola (da 7 anni), avevo instaurato un rapporto simbiotico e basato sulla libertà cognitiva. I miei cani sono sempre stati sani e non hanno manifestato il benché minimo sintomo di malessere grazie alla mia capacità di agevolarli a stare in salute nel rispetto della loro natura. La leptospirosi si è verificata sul terreno agricolo a Sarzana unicamente a causa di piogge eccezionali e del conseguente ristagno di acqua, un evento climatico straordinario inevitabile che ha colpito la terra. Ho sempre gestito la struttura con massima cura e igiene: raccoglievo a mano ogni deiezione solida e liquida, tamponando con segatura e lavando con alcol. Per ovviare alla mancanza di una rete idrica fissa, avevo predisposto apposite cisterne d acqua per garantire il lavaggio regolare dei box e la pulizia costante degli animali. L' Asl ha falsamente riportato che il terreno d estate sarebbe stato polveroso per il benessere dei cani, ma è un affermazione del tutto errata e pretestuosa. A fronte di questa improvvisa emergenza, ho provveduto immediatamente a curare tutti i cani a mie spese in clinica: solo 5 di loro presentavano una sintomatologia evidente e, come dimostrano i referti degli esami, solo 7 erano positivi. Grazie alle mie cure tempestive, a maggio erano già tutti completamente guariti. Le istituzioni invece, pretendono di determinare il benessere unicamente con le autorizzazioni edilizie o con le imposizioni burocratiche inerenti le vaccinazioni. Si tratta di una visione distorta che non mira a salvaguardare la salute degli animali e che nulla ha a che fare col reale benessere etologico, come dimostrano le loro drammatiche modalità di gestione nei canili. Da qui si comprende che hanno agito appositamente sulla pelle dei miei cani per colpire me in maniera punitiva, senza alcuna reale cognizione di causa. Il 10 maggio la direttrice della sanità animale dell' Asl 5 emette un provvedimento per sospetto focolaio e trasmette la notizia di reato ai carabinieri Forestali, contestandomi ingiustamente il reato di cui all' articolo 727 comma 2 del codice penale (detenzione incompatibile). Tutto l' iter dell' Asl da quella data è avanzato in segreto e a mia totale insaputa, fatta eccezione per l' ordinanza del 16 giugno. In quel momento, il mio primo avvocato dell' epoca,  Mione di Sarzana, mi ha raggirata e non ha fatto alcuna opposizione all' atto, mi rassicurò falsamente dicendo che i cani non mi sarebbero mai stati portati via, omettendo di contrapporsi ai falsi problemi igienico sanitari scritti dall' ente e lasciandomi senza difesa. Il 17 giugno i Forestali richiedono il sequestro preventivo delegato alla procura e il 22 giugno il Gip lo autorizza. Ma l esecuzione materiale avviene solo il 29 luglio, piombando su di me come un sequestro improvviso. Se vi fosse stato un reale e urgente pericolo, le autorità non avrebbero atteso oltre due mesi per intervenire. All' esecuzione del sequestro, con un' operazione pianificata a tavolino, tutti i cani sono stati caricati e trasferiti al rifugio valdiflora di Pescia (PT) in una sola giornata. Nel decreto, il Gip ha specificato che il comune ricercava strutture non "onerose", ma da fonti giornalistiche è emerso che il comune di Sarzana si faceva interamente carico delle spese di custodia, palesando una gravissima contraddizione amministrativa.
  • Lo Smembramento, gli affidi incompetenti con consegna a domicilio dei "pacchi" e il dramma di Miele. Dopo soli 4 mesi dal sequestro e della permanenza a Pescia, ben 29 cani sono stati smembrati e ceduti. Ad aprile 2025 ho scoperto dagli atti che la sanità animale dell' Asl 5 era riuscita ad ottenere dal PM l' autorizzazione a sterilizzare in massa tutti i miei cani, operazione già eseguita da oltre un anno. La motivazione scritta dall' Asl è aberrante e discriminatoria: hanno giustificato la mutilazione irreversibile definendo i miei animali " patrimonio di nessun valore economico in quanto meticci". Nelle schede anagrafiche dell Asl i cani sono stati registrati e intestati direttamente ai privati affidatari, modificando i loro nomi di origine per cancellare del tutto la loro identità prima del processo. Denuncio il forte sospetto di omissione e falso ideologico nei diari clinici e nei registri dei canili per occultare le reali condizioni di salute degli animali. Gli affidi sono stati effettuati con totale incompetenza e spregio delle regole: le guardie zoofile hanno gestito l' operazione distribuendo i cani a domicilio come se fossero dei meri oggetti commerciali ordinati a distanza. Ho saputo da un' affidataria che una mia cagnolina di appena 8 mesi le è stata consegnata direttamente a casa da Pescia, provvedendo arbitrariamente a cambiarle il nome d ufficio sul momento. Hanno scelto gli affidatari privati di loro pugno, senza alcuna selezione condotta da professionisti o educatori cinofili, e rifiutando di ricevere da me informazioni sulle necessità individuali degli animali, calpestando il rispetto etologico e soggettivo di ogni individuo. Gli affidatari si sono ritrovati senza una guida e senza alcun controllo, determinando casi di gravissimo " mal possesso" e di totale incompatibilità con i bisogni etologico e affettivi dei cani. Denuncio i clamorosi ed evidenti conflitti di interesse che si sono consumati sulla pelle dei miei animali: un' assessora del comune di Sarzana (ente procedente) ha preso in affidamento personale la mia cagnolina più anziana, Ludovica, tenendola reclusa in un appartamento al piano terra,lasciata per oltre dieci ore consecutive al giorno completamente da sola insieme a un' altra cagnolina e privandola dell' accesso alla piccola corte esterna, costringendola a una segregazione che la depriva di tutto ciò che è necessario al suo benessere etologico. Inoltre, la vice coordinatrice delle stesse guardie zoofile che hanno eseguito il sequestro sì è intestata i primi di gennaio 2025 il mio cagnolino cieco dalla nascita,che al momento del sequestro aveva appena 8 mesi. Nel frattempo, Viola è stata confinata in una casa con un piccolissimo spazio esterno e sottoposta a sterilizzazione forzata dopo pochissimi giorni dall' affido. Questa privazione della loro natura sta infliggendo loro sofferenze psicologiche immani. Quando mi recavo nei pressi delle loro attuali abitazioni per monitorare la situazione,ho scelto deliberatamente di non farmi vedere da Ludovica e Viola per non arrecare loro l ulteriore,immane sofferenza di dover subire un secondo distacco. Ma pretendo che questo incontro avvenga davanti alle autorità per dare la riprova scientifica del nostro legame, affinché ritornino definitivamente a casa con me. I miei cani con me vivevano, non dovevano semplicemente sopravvivere alle loro ingiuste modalità. Inoltre, la mia cucciola Miele,sottratami a fine luglio 2024 quando aveva appena 10 mesi e affidata a terzi a dicembre 2024, è deceduta o scomparsa dopo soli 5 mesi e mezzo di affido nell' omertà più totale. Esiste solo una denuncia per "smarrimento" presentata dall' affidataria, del tutto fumosa. Cosa è successo davvero a Miele sotto la custodia di privati incompetenti scelti dallo Stato?
  • Il Dramma a Mulazzo e l' Omertà delle istituzioni. I cani superstiti sono stati successivamente trasferiti presso un canile a Mulazzo (MS) sotto la competenza dell' Asl Toscana nord ovest. A dicembre 2025, dopo infinite insistenze e superando le bugie del mio stesso legale (che difendeva l' operato della struttura anziché tutelare me), sono riuscita ad accedere scoprendo che i cani stavano male, erano denutriti e in stato di grave deperimento organico. Quando dopo 17 mesi ho potuto riabbracciare i soli 6 cani rimasti a Mulazzo,mi hanno riconosciuta immediatamente: hanno espresso una felicità immensa unita a una profonda rabbia, implorandomi con gli occhi di portarli via con me. Tutti gli altri non mi hanno più vista. La notte di capodanno, a causa della totale assenza di sorveglianza da parte della struttura,si è verificato un evento drammatico e grave sui miei cani terrorizzati dai botti. Quando la mattina successiva mi sono precipitata sul posto, mi è stato vietato l' accesso. L' Asl Toscana nord ovest si è limitata a rispondere per iscritto che "andava tutto bene" ma ha occultato il verbale ispettivo rifiutandosi di rilasciarmene copia.
  • Lo Scandalo in Tribunale: Un Processo senza Difesa. Il 12 maggio si è finalmente aperta l' udienza in Tribunale a La Spezia. Il Maresciallo si è limitato a ripetere a memoria la relazione dell' Asl. A causa di una difesa d ufficio del tutto inerte,impreparata e disinteressata,non è stato effettuato alcun controesame per fare emergere la verità. L' udienza è stata infine troncata per motivi di ritardo del Tribunale e rinviata al 25 giugno. Ad oggi,io sono lasciata in un limbo di terrore totale senza sapere se i superstiti siano ancora vivi. Oggi io non vivo più, cerco solo di sopravvivere perché merito e soprattutto loro meritano che venga fatta giustizia.
  • COSA CHIEDIAMO CON URGENZA ASSOLUTA PRIMA DEL 25 GIUGNO: 1) Al Giudice del Tribunale di La Spezia: di ordinare l esibizione immediata della prova in vita e di una perizia veterinaria terza sul benessere di tutti i cani rimasti, l' ispezione immediata delle condizioni di detenzione di Ludovica, Viola e del cagnolino cieco e l' apertura di un' indagine sulla fine di Miele.   2) Al Procuratore Capo della Repubblica di La Spezia: Di ordinare il sequestro immediato dei diari clinici e dei registri del Rifugio di Pescia e del canile di Mulazzo per accertare eventuali falsi in atto pubblico,e di verificare le responsabilità penali degli affidatari e delle guardie zoofile per omessa custodia e abuso.               3) Al Sindaco e all'amministrazione del comune di Sarzana: di fare totale chiarezza sui costi reali di custodia, sulla condotta illegittima delle guardie zoofile con queste consegne a domicilio indiscriminate e sui gravi conflitti di interesse dell' assessora e della vice coordinatrice che si sono spartite  gli animali.                                                       4) Al Direttore Generale dell' Asl 5 e all' Asl Toscana nord ovest: di fornire pubblicamente i verbali ispettivi e rispondere della condotta punitiva e della discriminazione messa per iscritto verso i cani meticci.                     
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