GIUSTIZIA PER CHI HA DENUNCIATO L'ILLEGALITÀ AL PORTO DI BRINDISI: STOP AI Poteri Forti!!!

Il problema

Noi cittadini onesti chiediamo giustizia per Stefano Scevola e Antonio Pupino, due incaricati di pubblico servizio che hanno denunciato gravi irregolarità e illeciti nel porto di Brindisi e che, per questo, sono stati perseguitati, licenziati e accusati ingiustamente.

I FATTI

Stefano e Antonio hanno dedicato la loro vita alla sicurezza del mare e della navigazione. Durante il loro servizio nel settore del rimorchio portuale, hanno scoperto e denunciato:

✔️ Turbativa d’asta nella concessione del servizio di rimorchio.
✔️ Interruzione di pubblico servizio, con rimorchiatori utilizzati illegalmente per appalti privati.
✔️ Falsità ideologica in atti pubblici, con documenti ignorati per coprire le irregolarità.
✔️ Omissione di atti d’ufficio da parte delle autorità competenti, che hanno evitato di agire sulle denunce presentate.

LE CONSEGUENZE DELLA LORO DENUNCIA

Invece di essere tutelati dallo Stato, sono stati trasformati da testimoni a vittime:

❌ Licenziati senza giusta causa per ritorsione.
❌ Denunciati ingiustamente con accuse false di oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
❌ Sottoposti a pressioni, intimidazioni e stalking giudiziario, con richieste di arresti domiciliari per impedirgli di raccogliere prove.

Nel frattempo, chi ha commesso questi illeciti continua a operare indisturbato!

COSA CHIEDIAMO

Chiediamo l’intervento immediato delle istituzioni per:

✅ Fermare la persecuzione giudiziaria contro Stefano Scevola e Antonio Pupino.
✅ Indagare sulle denunce da loro presentate e punire i responsabili delle irregolarità.
✅ Proteggere chi denuncia la collusione e le illegalità, garantendo sicurezza e giustizia a chi agisce nell’interesse pubblico.

Non possiamo permettere che chi difende la legalità venga punito!

✍ Firma questa petizione e aiutaci a fare giustizia!

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stefano scevolaPromotore della petizione

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Il problema

Noi cittadini onesti chiediamo giustizia per Stefano Scevola e Antonio Pupino, due incaricati di pubblico servizio che hanno denunciato gravi irregolarità e illeciti nel porto di Brindisi e che, per questo, sono stati perseguitati, licenziati e accusati ingiustamente.

I FATTI

Stefano e Antonio hanno dedicato la loro vita alla sicurezza del mare e della navigazione. Durante il loro servizio nel settore del rimorchio portuale, hanno scoperto e denunciato:

✔️ Turbativa d’asta nella concessione del servizio di rimorchio.
✔️ Interruzione di pubblico servizio, con rimorchiatori utilizzati illegalmente per appalti privati.
✔️ Falsità ideologica in atti pubblici, con documenti ignorati per coprire le irregolarità.
✔️ Omissione di atti d’ufficio da parte delle autorità competenti, che hanno evitato di agire sulle denunce presentate.

LE CONSEGUENZE DELLA LORO DENUNCIA

Invece di essere tutelati dallo Stato, sono stati trasformati da testimoni a vittime:

❌ Licenziati senza giusta causa per ritorsione.
❌ Denunciati ingiustamente con accuse false di oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
❌ Sottoposti a pressioni, intimidazioni e stalking giudiziario, con richieste di arresti domiciliari per impedirgli di raccogliere prove.

Nel frattempo, chi ha commesso questi illeciti continua a operare indisturbato!

COSA CHIEDIAMO

Chiediamo l’intervento immediato delle istituzioni per:

✅ Fermare la persecuzione giudiziaria contro Stefano Scevola e Antonio Pupino.
✅ Indagare sulle denunce da loro presentate e punire i responsabili delle irregolarità.
✅ Proteggere chi denuncia la collusione e le illegalità, garantendo sicurezza e giustizia a chi agisce nell’interesse pubblico.

Non possiamo permettere che chi difende la legalità venga punito!

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