Petition updateLegge contro mobbing e mobber e a sostegno delle vittimeLicenziamento ritorsivo e mobbing Cassazione conferma: nullo provvedimento contro lavoratore vessato
Giornale Fede e Ragione, direttore Paolo Centofanti
18 Jun 2026

Una sentenza che richiama il valore della dignità della persona nei luoghi di lavoro

Una recente decisione della Corte di Cassazione torna ad accendere l’attenzione sul tema del mobbing, del demansionamento e delle forme di pressione psicologica che possono verificarsi negli ambienti di lavoro. I giudici hanno infatti confermato la nullità di un licenziamento ritenuto ritorsivo nei confronti di un lavoratore che da anni denunciava comportamenti vessatori e una progressiva perdita delle proprie mansioni professionali.

La vicenda riguarda un dipendente assunto negli anni Novanta da una società veneta. Secondo quanto emerso nel corso del lungo contenzioso giudiziario, il lavoratore avrebbe subito un progressivo demansionamento e avrebbe più volte chiesto il ripristino delle mansioni originarie, avviando anche diverse iniziative legali.

Il nodo del demansionamento e delle condotte vessatorie

La Cassazione ha ritenuto particolarmente significativo il contesto complessivo nel quale è maturato il licenziamento. I giudici hanno infatti valutato non soltanto il singolo provvedimento aziendale, ma anche la successione degli eventi e i comportamenti precedentemente contestati dal lavoratore.

Leggi l'articolo integrale su Fede e Ragione.

 

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