Disarmiamo Napoli

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Sono Sandro Ruotolo, giornalista, sono tanti anni che coniugo impegno professionale a quello civile. Con un gruppo di amici napoletani abbiamo deciso di lanciare questa petizione.

Tre giorni fa, Domenica notte, sono stati esplosi 4 colpi di pistola contro la saracinesca d’ingresso della Pizzeria “Di Matteo”, uno dei simboli della nostra città. Per tre giorni, abbiamo atteso inutilmente che qualche Ministro facesse una dichiarazione. Pensavamo che i fatti fossero sufficienti a destare la preoccupazione dell’attuale governo. Pensavamo che l'eco degli spari in diverse zone della città, risuonasse nelle stanze dei vari ministri in carica e li facesse sobbalzare dalla sedia, e invece niente: il silenzio più assoluto, come se ci trovassimo di fronte a qualcosa di normale.

Nel 2019 non può essere normale che nella terza città italiana, un gruppo di ragazzini se ne vada in giro di notte a sparare contro una vetrina come intimidazione, come fossero appena usciti da un film sulla malavita degli anni ’70.

Non può essere normale che lo Stato non si occupi dei cittadini di Napoli, che non si preoccupi delle loro istanze, che non assicuri loro il diritto di vivere senza l’oppressione delle forze criminali. Non può essere normale che un governo non ponga il problema in cima alla lista delle priorità, non è accettabile che addirittura non tratti nemmeno il tema.

Napoli, la nostra città, sta cambiando e vuole cambiare contando sulle proprie forze, ma alcuni provvedimenti devono essere presi dal governo di Roma. La lotta alla camorra, alla 'ndrangheta e alla mafia hanno bisogno di entrare nell’agenda politica. Abbiamo bisogno di investire in sicurezza che vuol dire anche scuola e formazione, che vuol dire sviluppo, diritti e lavoro. Ma quando sparano le armi bisogna rispondere mettendo in campo risorse, mezzi e uomini, intelligence e giustizia in tempi brevi.

Ecco perché chiediamo al governo presieduto dall’avvocato Giuseppe Conte un piano Marshall e risposte concrete al bisogno di sicurezza, legalità e giustizia sociale. Le recenti inchieste giudiziarie dimostrano che la piovra si è insediata nelle regioni del Nord. Non ci servono più passerelle e promesse.

Non possiamo fare finta di nulla, perché è sul silenzio che la criminalità organizzata costruisce la propria egemonia.
Dobbiamo disarmare Napoli.
E dal Governo aspettiamo risposte concrete, noi ce la stiamo mettendo tutta.

Fate presto prima che muoia un’altra vittima innocente per mano delle mafie.
Fate presto perché dobbiamo battere le mafie.


I primi firmatari:

Sandro Ruotolo, Maurizio De Giovanni, Luca Delgado, Maurizio Braucci, Isaia Sales, Paolo Siani, Raiz, Marcello Ravveduto, Maurizio Cortese, Susy Cimminiello, Arnaldo Capezzuto, Alessandra Clemente, Giuseppe Ferraro, Fabio Giuliani, Daniele Sanzone, Francesco Piccinini, Don Antonio Loffredo