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Il problema

A seguito delle ultime informazioni diffuse dal ministro Speranza circa le limitazioni che caratterizzeranno le festività natalizie di quest'anno, si rende necessario coalizzarsi e fare sentire la voce di migliaia di persone che si trovano nella stessa situazione. 

Il ministro ha annunciato una serie di restrizioni per evitare assembramenti durante il periodo natalizio, tra cui una altamente discriminatoria e penalizzante sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello psicologico: il divieto di spostamento tra i comuni. Dopo mesi di sacrifici da parte di tutti, di zona rossa e di  divieti contradditrori, nuovamente vengono escluse dalla possibilità di ricongiungersi con un proprio caro tutte le persone che risiedono in comuni diversi, mentre nel proprio comune si è liberi di far visita a chiunque, come se il contagio e il virus lì si fermassero. Tutti hanno gli stessi diritti e non possono essere qualche chilometro in macchina da percorrere o in alcuni casi la sponda di un marciapiede a negarli. Questa limitazione è frustrante sotto il punto di vista psicologico, è incoerente e vuole mettere su un piano diverso di importanza relazioni laddove non esiste distinzione: la mia relazione amorosa o affettiva ha la stessa importanza e lo stesso impatto di quella di chi ha la fortuna di risiedere nello stesso comune del suddetto affetto stabile; non sarà sicuramente questa possibilità ad incentivarmi a creare assembramenti, che una persona priva di buon senso riuscirebbe a creare ovunque. 

Per questo motivo, uniamo le nostre voci e cerchiamo di fare arrivare questo appello e tutti gli altri che nasceranno a coloro che prendono decisioni, non restiamo in silenzio.

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Maria Di FucciaPromotore della petizione

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

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