Vittoria

SI al Parco della Piana FI-PO-PT (per dire no alle infrastrutture inutili e nocive)

Questa petizione ha creato un cambiamento con 1.011 sostenitori!


Egr. Presidente,

come Lei sicuramente sa, il trasporto aereo è responsabile del 2% delle emissioni globali di gas serra (il 12% delle emissioni del settore trasporti). Nella nostra Piana, ovviamente non solo il traffico aereo è causa di nocività. Sono attive e si snodano importanti arterie autostradali, che terminano proprio nelle entrate nord e nord-ovest della Città di Firenze, confluendo nella già congestionata circolazione stradale comunale. A breve dovrebbero aprire i cantieri per la realizzazione della terza corsia autostradale A11, autostrada che corre a poche centinaia di metri sia dall’attuale che dalla futura nuova pista. In questa zona vi risiedono cittadini delle frazioni di Brozzi, Peretola e Quaracchi, che da anni subiscono l’infrastruttura aeroportuale per la quale erano previste opere di mitigazione mai effettuate, nonostante un Decreto di VIA ancora oggi prescrittivo (DCC0676/2003) ed un Decreto Decisorio Presidenziale del 2012, del quale fino a poco tempo fa non vi erano informazioni.
Molti dei cittadini della piana fiorentina-pratese hanno vissuto la realizzazione di queste grandi opere, che negli ultimi cinquanta anni, causa l'intensa industrializzazione, hanno stravolto, nel bene e nel male, tutta la Piana tra Firenze, Prato e Pistoia. Queste infrastrutture, fino ad ora, sono state sempre condivise ed accettate dalla Comunità, in sintonia con le scelte regionali che, per la Piana, fino al 2010, aveva programmato la realizzazione di un Parco Agricolo, quale elemento Ordinatore di un insieme già seriamente compromesso da un’eccessiva cementificazione e che oggi, con la realizzazione del nuovo aeroporto di Firenze, si vuole annullare per sempre.
Si vogliono imporre scelte per vanificare gli sforzi ambientali e culturali, che i Comuni della Piana hanno effettuato nel tempo per consegnare dignità ai propri territori sia ambientalmente, attraverso la presenza di Oasi avifaunistiche, che culturalmente con la realizzazione del Polo Universitario di Sesto Fiorentino (polo scientifico), la cui sopravvivenza sarebbe seriamente compromessa dal nuovo aeroporto. Eppure, oltre a quanto sopra, si ricorda che nei territori di Poggio a Caiano, Prato, Sesto Fiorentino, Carmignano vi sono importanti ville dalle origini medicee (Patrimonio Unesco); le aree ed i reperti archeologici, di origine etrusca disseminati sul territorio, fra questi: Gonfienti, la Montagnola, Comeana, Artimino e Pietra Marina, prerogative territoriali da far conoscere e valorizzare; le oasi ed i laghi, tutelati da leggi regionali, nazionali ed internazionali, che verranno distrutti. A Campi Bisenzio la Villa dei Montalvo, che ospita la biblioteca comunale, la Rocca medioevale poi degli Strozzi che ospitò le dispute dei Guelfi e dei Ghibellini; a Sesto Fiorentino le Ville e il Museo di Doccia, patria delle porcellane e della Richard Ginori; a Prato il Castello dell’Imperatore, la Piazza S.M. delle Carceri e il moderno Museo Pecci, le Cascine di Tavola, percorsi culturali integrati e interagibili con la realizzazione del Parco agricolo della Piana FI-PO-PT, unico tra i progetti regionali partecipato e condiviso da tutta la popolazione.
A fronte di tutto ciò, riteniamo che il Nuovo Aeroporto di Peretola sia incompatibile con la realizzazione del Progetto sul futuro “Parco Agricolo della Piana FI-PO-PT,” incompatibilità dichiarata, più volte, dagli stessi Uffici tecnici regionali. Da notare come le citazioni dei Tecnici Regionali e la documentazione presentata propongano un tipo di infrastruttura (City Airport) mentre, sotto mentite spoglie ed eludendo una approfondita analisi di compatibilità ambientali, viene proposta una pista di Classe 4 D/E con prerogative intercontinentali; per questi e tanti altri motivi sei Sindaci della Piana - fra cui il Sindaco della seconda Città toscana - hanno ricorso con successo alla Giustizia Amministrativa. Il programma del Governo, che Lei presiede, contiene queste testuali parole: …”occorre realizzare un Green New Deal: tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici…”.

Le chiediamo, pertanto, che queste parole possano tradursi in azioni concrete e di contrasto a tutto quello che non rispetti la tutela dell’ambiente, la biodiversità e la salvaguardia della salute dei cittadini.
Sarebbe il momento, anche per la Toscana, di non continuare a “predicare bene e razzolare male “, avendo attenzione e rispetto delle Sentenze n° 1310/2016 e 789/2019, emesse dal TAR della Toscana, che hanno annullato in toto lo sciagurato progetto relativo al nuovo aeroporto di Firenze, specialmente quando i due ministeri, che hanno emesso il Decreto Interministeriale 377/2017, dichiarano di non voler presentare appello al Consiglio di Stato per poi invece comportarsi all’opposto.
Per quanto sopra illustrato, nella piena convinzione di essere nel giusto nel ritenere una grave sciagura e un errore irreversibile la realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola, Le chiediamo un interessamento concreto e coerente in merito alla protezione dell’ambiente, presente nel suo Programma, al fine di arrestare il progetto di questa impattante, pericolosa, costosa ed inutile nuova infrastruttura.

Fiduciosi di un suo favorevole riscontro, ci dichiariamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Con osservanza.

i primi firmatari:

Comitato no aeroporto di Prato e Provincia per la tutela e rinascita della Piana metropolitana. Presidente, Paolo Paoli
Comitato campigiano no aeroporto di Firenze. Portavoce, Nadia Conti

seguono le firme dei cittadini e i loro commenti.



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