Salviamo M. dalla deportazione -- Let's save M. from deportation

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(English version below)

M. ha 28 anni. È fuggito dall'Iraq nel 2015 insieme a suo fratello, per sfuggire ad una persecuzione. Da più di due mesi, è detenuto in un centro di rimpatrio danese  in attesa di essere deportato nel suo paese dove rischia la vita. 

Nel 2017 M. aveva chiesto protezione internazionale all'Italia, dopo aver lasciato la Danimarca che aveva rigettato la sua istanza. Infatti, la Danimarca difficilmente riconosce una forma di protezione ai cittadini iracheni, con solo 7 domande accolte su 100, contro il 90% dell'Italia.

M. aveva chiesto aiuto al nostro team legale per proseguire nella sua richiesta, ma prima che potessimo agire, a settembre 2020, l'Italia lo ha trasferito in Danimarca, dopo oltre 3 anni di soggiorno in questo paese, e nonostante la Danimarca lo voglia deportare in Iraq. (qui abbiamo raccontato la sua storia)

La vita di M. è in pericolo e per questo chiediamo al Governo italiano di valutare la sua richiesta di asilo, come è accaduto per suo fratello a cui è già stato riconosciuto lo status di rifugiato qui in Italia, fermando in questo modo la sua deportazione e dando ad M. la possibilità di essere ascoltato dalle Autorità competenti. 

Dimostriamo di essere parte di una comunità democratica che rispetta i diritti umani e non sarà  mai complice di una barbarie.

Restiamo Umani, Salviamo M. 

M. is 28 years old. He fled Iraq in 2015 together with his brother to escape persecution. For over two months, he has been held in a detention centre in Denmark waiting to be returned to his country of origin, where his life would be in danger.

In 2017, M. had requested international protection in Italy, after being denied asylum in Denmark and leaving the country. Denmark indeed hardly ever grants protection to Iraqi citizens, with just 7 positive decisions out of 100 applications, as opposed to a recognition rate of 90% in Italy.

M. had asked our legal team for help to continue with his asylum request, but in September 2020, before we could do anything, Italy transferred M. to Denmark despite the fact that M. had resided in Italy for over 3 years and that Denmark wants to deport him to Iraq (we talked about his story here).

M.’s life is in danger, and this is why we ask the Italian government to evaluate M.’s asylum request as it has done for his brother, who has already been granted refugee status here in Italy. Doing so would stop M.’s deportation and give him the opportunity to be heard by competent authorities.

Let’s prove that we are part of a democratic community that respects human rights, and not accomplices of barbarism.

Let’s stay human. Let’s save M.