SALVIAMO IL NOSTRO MARE

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Egr. Presidente Conte,

le scrivo queste poche righe sperando che questo mio appello non vada a finire nel dimenticatoio.

Mi chiamo Francesco Trovato, vivo in Calabria, a CURINGA ( CZ ) paese inserito tra i Borghi di Eccellenza della Regione Calabria, adagiato in collina e bagnato ad OVEST dal MARE TIRRENO ( se cosi possiamo definirlo ).

Ho deciso di scriverle queste poche righe per richiamare la sua attenzione su un problema che attanaglia il nostro litorale ormai da tantissimi anni. L’uomo ha sempre considerato il mare come uno «scarico naturale», ma per millenni ciò non ha provocato danni molto gravi.Oggi, invece, rispetto a un centinaio di anni fa, la situazione è molto cambiata: la popolazione mondiale è più che triplicata e si è concentrata nelle aree urbane, spesso localizzate in prossimità delle coste; quindi gli scarichi organici di produzione umana sono notevolmente accresciuti. Anche l’agricoltura fa la sua parte nell'inquinare i corsi d’acqua e il mare, ne sappiamo qualcosa dalle nostre parti. Tappi, bottiglie di plastica, sacchetti, calcinacci, copertoni, mozziconi di sigarette, scarichi fognari, insetticidi, diserbanti,  se non vengono smaltiti correttamente finiscono in mare , trascinati dai fiumi o scaricati direttamente in mare da cittadini privi di ogni senso civico.

Abbiamo tanto da dimostrare PRESIDENTE, i turisti negli ultimi anni hanno scelto la Calabria, ma la cattiva gestione ( PESSIMA ) dei depuratori e tutto cio' che ruota attorno a questo problema ha reso la vacanza fiabesca che tutti ricordiamo in un incubo dal quale non se ne esce piu'. 

PRESIDENTE, la Calabria ha bisogno di LEI, il mare è la nostra principale risorsa, e' dura per noi adattarci a questi tempi che cambiano, " SALVIAMO IL NOSTRO MARE " è il grido che echeggia qui da Noi al Sud o sarà troppo tardi.

Grazie Presidente.

Francesco Trovato

( Amministratore  gruppo Facebook " Sei di Curinga se " )