

Riapertura urgente dei centri di educazione e istruzione cinofila


Riapertura urgente dei centri di educazione e istruzione cinofila
Il problema
I servizi di cura agli animali da compagnia, ed in particolare le attività di educazione, rieducazione ed addestramento, svolgono un ruolo fondamentale per il benessere degli animali stessi e dei loro proprietari, soprattutto in un momento così complesso e delicato come quello che stiamo vivendo. I centri cinofili operano normalmente in spazi aperti molto ampi, dove è possibile garantire tutte le precauzioni e le norme essenziali di distanziamento e sicurezza per ridurre al minimo i rischi di contagio da Coronavirus. È possibile svolgere incontri individuali, in cui siano presenti in campo solo il proprietario con il suo cane e l’educatore: crediamo che una attività di questo tipo, svolta all’aria aperta non solo presenti un livello di rischio molto contenuto ma possa contribuire anzi al benessere psico fisico della persona. Ci sono inoltre situazioni in cui questa attività presenta caratteristiche di urgenza, se pensiamo ai percorsi di recupero e riabilitazione di cani con problematiche comportamentali, percorsi la cui interruzione potrebbe comportare la perdita del lavoro fatto ed anche rischi per la sicurezza; o i percorsi di preparazione ed addestramento di cani da assistenza / allerta, che svolgono anche un fondamentale ruolo sociale e di utilità alla comunità. Considerato tutto ciò, chiediamo che le attività di educazione cinofila ed addestramento vengano considerate sulla base dei rischi oggettivi che comportano, e che vengano pertanto inserite nell’elenco delle attività che possano riaprire nella fase 2 della gestione dell’emergenza, a partire dal 4 Maggio. Chiediamo anche che sia data ai proprietari di cani la possibilità di recarsi presso i centri cinofili per lo svolgimento delle lezioni, fermo restando l’assunzione da parte dei centri stessi di tutte le misure di sicurezza necessarie per il contenimento dei rischi.

Il problema
I servizi di cura agli animali da compagnia, ed in particolare le attività di educazione, rieducazione ed addestramento, svolgono un ruolo fondamentale per il benessere degli animali stessi e dei loro proprietari, soprattutto in un momento così complesso e delicato come quello che stiamo vivendo. I centri cinofili operano normalmente in spazi aperti molto ampi, dove è possibile garantire tutte le precauzioni e le norme essenziali di distanziamento e sicurezza per ridurre al minimo i rischi di contagio da Coronavirus. È possibile svolgere incontri individuali, in cui siano presenti in campo solo il proprietario con il suo cane e l’educatore: crediamo che una attività di questo tipo, svolta all’aria aperta non solo presenti un livello di rischio molto contenuto ma possa contribuire anzi al benessere psico fisico della persona. Ci sono inoltre situazioni in cui questa attività presenta caratteristiche di urgenza, se pensiamo ai percorsi di recupero e riabilitazione di cani con problematiche comportamentali, percorsi la cui interruzione potrebbe comportare la perdita del lavoro fatto ed anche rischi per la sicurezza; o i percorsi di preparazione ed addestramento di cani da assistenza / allerta, che svolgono anche un fondamentale ruolo sociale e di utilità alla comunità. Considerato tutto ciò, chiediamo che le attività di educazione cinofila ed addestramento vengano considerate sulla base dei rischi oggettivi che comportano, e che vengano pertanto inserite nell’elenco delle attività che possano riaprire nella fase 2 della gestione dell’emergenza, a partire dal 4 Maggio. Chiediamo anche che sia data ai proprietari di cani la possibilità di recarsi presso i centri cinofili per lo svolgimento delle lezioni, fermo restando l’assunzione da parte dei centri stessi di tutte le misure di sicurezza necessarie per il contenimento dei rischi.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 27 aprile 2020