Riapertura biblioteche e archivi "nella fase 2", per non fermare la ricerca

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Il problema

In conseguenza alla situazione di emergenza causata dal COVID-19, biblioteche e archivi sono stati chiusi fino a data da destinarsi, impedendo a molti studiosi, e in particolar modo quelli delle discipline umanistiche, di portare avanti il proprio lavoro di ricercaLe fonti a noi necessarie, purtroppo, spesso non sono reperibili in formato digitale (lavoriamo su manoscritti, testi antichi, libri introvabili) e la consultazione in loco si rivela l'unica via perseguibile.  Con la presente, chiediamo allora una riapertura dei complessi archivistici e librari nella cosiddetta 'fase 2', fermo restando il rispetto delle norme anticontagio (distanza di 1 metro, accessi contingentati, implementazione dei servizi di fornitura copie digitali) e facendo appello al civico di noi studiosi. Perché la ricerca, anche la nostra, non può fermarsi: ci sono migliaia di tesi di laurea, tesi di dottorato, articoli in scadenza e progetti di ricerca finanziati dalle università che devono essere portati a termine. 

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Di ESPromotore della petizione

I decisori

Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri

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