Possibilità di voto per studenti/lavoratori fuori sede (senza spese)

Il problema

Durante le ultime elezioni, migliaia di persone  non hanno potuto esercitare il loro DIRITTO di voto, poiché non si trovavano nel comune di residenza per motivi di studio e/o altri motivi che non devono incidere sulla possibilità di esercitare questo fondamentale diritto. Perché ci sia un cambiamento, perché le persone siano almeno in minima parte coinvolte nella vita politica di un paese, il primo passo è permettere - a chiunque possa - di votare. Da studentesse, da giovani italiane che hanno vissuto all’estero e che hanno a cuore e temono per il futuro del loro Paese, vi invitiamo a firmare questa petizione, per provare almeno a smuovere la situazione. Potrebbe non cambiare nulla, ma non potranno dire che non ci abbiamo provato.

Preciso: nessuno impedisce a un “fuori sede” di votare, ma questo ha un costo di rientro al comune di residenza. Sostengo sia inutile parlare di rimborsare la quota o “agevolare” il rientro con sconti sul prezzo del biglietto del mezzo utilizzato per il rientro, quando si potrebbe facilitare il tutto permettendo con una minima organizzazione di votare anche fuori dal comune di residenza. Non tutti hanno la possibilità economica e/o il tempo di spostarsi, RICORDIAMOGLIELO.

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Marta FalcoPromotore della petizione

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Il problema

Durante le ultime elezioni, migliaia di persone  non hanno potuto esercitare il loro DIRITTO di voto, poiché non si trovavano nel comune di residenza per motivi di studio e/o altri motivi che non devono incidere sulla possibilità di esercitare questo fondamentale diritto. Perché ci sia un cambiamento, perché le persone siano almeno in minima parte coinvolte nella vita politica di un paese, il primo passo è permettere - a chiunque possa - di votare. Da studentesse, da giovani italiane che hanno vissuto all’estero e che hanno a cuore e temono per il futuro del loro Paese, vi invitiamo a firmare questa petizione, per provare almeno a smuovere la situazione. Potrebbe non cambiare nulla, ma non potranno dire che non ci abbiamo provato.

Preciso: nessuno impedisce a un “fuori sede” di votare, ma questo ha un costo di rientro al comune di residenza. Sostengo sia inutile parlare di rimborsare la quota o “agevolare” il rientro con sconti sul prezzo del biglietto del mezzo utilizzato per il rientro, quando si potrebbe facilitare il tutto permettendo con una minima organizzazione di votare anche fuori dal comune di residenza. Non tutti hanno la possibilità economica e/o il tempo di spostarsi, RICORDIAMOGLIELO.

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I decisori

Matteo Salvini
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno e Segretario della Lega Nord
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Petizione creata in data 10 agosto 2019