Pesca Sportiva e amatoriale vietata, Negozi Aperti


Pesca Sportiva e amatoriale vietata, Negozi Aperti
Il problema
Stiamo vivendo un periodo storico senza precedenti, ma lo Stato, insieme ai vari ministeri, crea confusione e di conseguenza un disagio con le scelte "sbagliate", che invece dovrebbero essere ragionate in merito al contesto in cui si sviluppano.
Ci troviamo davanti a due organi, Ministero dello sport e Consiglio dei ministri, che non riescono a comunicare tra loro in maniera chiara, creando disagio, sconforto e "omicidio" economico nei confronti di negozianti e aziende che fanno di uno sport il loro sostentamento, il quale servirà poi a rimpinguare le casse dello stato.
Ancora una volta la totale superficialità nel vietare uno sport sano, individuale e a contatto con la natura.
Ancora una volta messi da parte, nel dimenticatoio, mentre si permette ad altri sport di essere praticati nella loro pienezza.
Detto questo, vi chiediamo una risposta chiara, in comune accordo tra i vari ministeri, vogliamo una risposta certa se questo sport si può praticare, valicando anche i confini del proprio comune.
Una risposta chiara per le zone arancioni e rosse, in quanto, se la risposta dovesse essere negativa e restrittiva, dovete provvedere ad un sussidio per noi negozianti e aziende, perché dietro a dei numeri, ci sono delle famiglie.
Basta con la superficialità!
Il problema
Stiamo vivendo un periodo storico senza precedenti, ma lo Stato, insieme ai vari ministeri, crea confusione e di conseguenza un disagio con le scelte "sbagliate", che invece dovrebbero essere ragionate in merito al contesto in cui si sviluppano.
Ci troviamo davanti a due organi, Ministero dello sport e Consiglio dei ministri, che non riescono a comunicare tra loro in maniera chiara, creando disagio, sconforto e "omicidio" economico nei confronti di negozianti e aziende che fanno di uno sport il loro sostentamento, il quale servirà poi a rimpinguare le casse dello stato.
Ancora una volta la totale superficialità nel vietare uno sport sano, individuale e a contatto con la natura.
Ancora una volta messi da parte, nel dimenticatoio, mentre si permette ad altri sport di essere praticati nella loro pienezza.
Detto questo, vi chiediamo una risposta chiara, in comune accordo tra i vari ministeri, vogliamo una risposta certa se questo sport si può praticare, valicando anche i confini del proprio comune.
Una risposta chiara per le zone arancioni e rosse, in quanto, se la risposta dovesse essere negativa e restrittiva, dovete provvedere ad un sussidio per noi negozianti e aziende, perché dietro a dei numeri, ci sono delle famiglie.
Basta con la superficialità!
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


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Petizione creata in data 18 novembre 2020