Per Lo Stato I Disabili Sono Troppo Ricchi

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Mi chiamo Franca Borin, ho 48 anni, sono mamma di 4 figli e sono in carrozzina dal 21 Novembre 1997, giorno in cui ho camminato per l'ultima volta.

Ho avuto un incidente in macchina , ma dal primo momento ho capito che la disabilità non era altro che una condizione e non un limite, e così ho subito trovato e cercato lavoro, e non ho mai smesso.

Ho svolto parecchi lavori nella mia vita, con vari contratti da dipendente e ora da autonoma, lavorando da casa, on line, per poter seguire la mia famiglia e le mie esigenze di persona con disabilità.

Come lavoratrice autonoma, ho la partita IVA e sono iscritta alle gestione separata, pagando regolarmente le tasse  e così, il 4 Aprile 2019, rientrando nella categoria per poter fare domanda per ricevere le 600 € del decreto a sostegno del Covid, ho presentato regolare domanda, che mi sono vista respingere con la seguente dicitura.

RESPINTA,  perché risulta percepire un assegno ordinario di invalidità.

Questo criterio è lo stesso per il quale mi venne respinta la domanda di disoccupazione quando cessò il mio contratto a tempo determinato: ben 340 € lordi di indennità concessa dall'INPS che vede riconosciute le mie ridotte capacità lavorative e pagato in misura proporzionale ai contributi versati.

Tradotto in parole povere: l'INPS mi riconosce invalida, mi da dei soldi per compensare lo stipendio che non posso prendere per intero, ma mi ritiene troppo ricca per beneficiare delle 600€ una tantum perché trasforma la mia disabilità in Benefit.

Il nuovo DPCM sembra voler cambiare questa incompatibilità, ma ormai quello che è perso è perso,  e certamente la nuova misura non sarà retroattiva.

Questa è l'emergenza attuale: fare in modo che il governo ci riconosca il danno economico e morale per questa discriminazione, riconoscendoci il rimborso della somma negata, e sopratutto lavorare per il  cambiamento di quella norma in via definitiva che, se da una parte ci riconosce un limite oggettivo dall'altra lo trasforma in benefit impedendoci di usufruire degli stessi aiuti delle persone normodotate.
In questa emergenza, ci sono stati molti professionisti che pur lavorando hanno percepito le 600€ , ai disabili che lavorano, questo bonus è stato negato, perchè lo stato considera la nostra disabilità una fonte di reddito.

Vi chiedo di sostenermi in questa mia campagna affinchè le tante persone come me possano trovare il loro giusto ruolo all'interno della società, perchè il lavoro nobilità l'uomo e lo rende libero, mentre a noi lo stato ci vuole indigenti.

Per questo motivo voglio consegnare la mia tessera elettorale perché uno Stato che mi discrimina non merita il mio voto, il mio valore.

In Italia le persone disabili sono circa 3 Milioni, ovvero il 5.2% della popolazione Italiana, ma per lo stato siamo gli ultimi della catena e considerati invisibili.

Solo uniti ci possiamo far sentire

Certa di avere l'appoggio di tante persone nella mia stessa ingiustizia, vi ringrazio.

Franca Borin