VOGLIAMO NORME COME QUELLE EUROPEE PER MILIONI DI FAMIGLIE IMPOVERITE ED INDEBITATE

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


DUE RICHIESTE URGENTI AL PRESIDENTE CONTE E AI PARTITI CHE SOSTENGONO IL NUOVO GOVERNO.

Le famiglie impoverite e indebitate hanno reso possibile il grande spostamento elettorale che ha portato alla formazione del 1° governo Conte. Il nuovo governo Conte si riavvicina all'Europa, ma nessuno propone di applicare in Italia le norme che tutelano in tutta Europa le famiglie impoverite ed indebitate.

Ci sono dunque alcuni punti irrinunciabili perché non venga rinnegata la volontà espressa nel voto dell’aprile 2018 e perché non si torni indietro, dopo i tentativi compiuti dal 1° governo Conte di ristabilire un minimo di equilibrio fra creditori e debitori.

1.    Va preso atto che è completamente fallita la revisione delle esecuzioni immobiliari del 2015-2016. Sono norme fatte in fretta, privilegiando gli interessi dei creditori, dei giudici delle esecuzioni, di chi gestisce le aste.COME SEMPRE QUANDO VENGONO PROMULGATE LEGGI NON EQUILIBRATE, I RISULTATI SONO DISASTROSI: IL VALORE DI VENDITA, IL GIÀ BASSO RICAVO PER I CREDITORI E, QUINDI PER I DEBITORI. È ULTERIORMENTE  DIMINUITO. TUTTO IL SETTORE VA RIFORMATO, PRIVILEGIANDO SOLUZIONI CHE PERMETTANO AI DEBITORI INCOLPEVOLI DI RESTARE NELLE LORO ABITAZIONI.  IL PRIMO ATTO DI UN NUOVO GOVERNO, IN PREPARAZIONE DI QUESTA COMPLETA RIFORMA, DEVE ESSERE UN INTERVENTO LEGISLATIVO URGENTE PER INSERIRE NELL'ART. 560 C.P.C. QUESTO CAPOVERSO: “IL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICA ANCHE ALLE ESECUZIONI IN CORSO“. La legge n.12 2019 ha modificato tale articolo infame del codice di procedura civile, ma una manina ha inserito una norma transitoria che esclude le procedure già in corso. È stata però sufficiente la piccola modifica a favore dei debitori voluta da Sergio Bramini perché “il sistema aste giudiziarie” fosse costretto ad alzare i valori di perizia a favore di creditori e debitori e ai danni degli speculatori. SE LE NORME SONO EQUILIBRATE, NON A FAVORE DI UNA PARTE SOLA, LA RICCHEZZA NAZIONALE IN IMMOBILI NON VIENE SVALUTATA E TUTTI CI GUADAGNANO.

2.    deve essere cancellato il ddl 755 in discussione al Senato. Propone che  l'avvocato si sostituisca al Giudice e possa fare ingiunzioni, ottenendo anche tutte le informazioni sul patrimonio del debitore e possa così pignorare direttamente i beni del debitore. Siamo alla giustizia fai da te. È un incredibile assist alle banche ed ai fondi avvoltoio che già stanno inondando l’Italia di decreti ingiuntivi. BASTERÀ POI ANCHE UN SOLO AVVOCATO ASSERVITO ALLE MAFIE PER PERMETTERE ALLE STESSE DI CONOSCERE I PATRIMONI DEGLI ESTORTI

Primi firmatari: Sergio Bramini, Luisa Catellani.