In Provincia di Cuneo vogliamo ritornare, con le dovute precauzioni, alle nostre montagne

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Questa petizione prende spunto da quella proposta da Sergio Enrico ("In Valle d'Aosta vogliamo ritornare, con le dovute precauzioni, all'aria aperta") e che sosteniamo. Chiediamo che le prossime misure di contenimento dell'epidemia tengano in considerazione la peculiarità del territorio montano cuneese, presidiato in molti casi da piccole comunità, in gran parte di anziani, che proprio per questo si affidano al supporto di figli, parenti e amici che, pur non risultando proprietari o residenti, si occupano di fare la legna per l'inverno, vangare gli orti e seminar patate, curare gli apiari, fare il fieno e mantenere puliti i prati e i sentieri intorno ai paesi, che verrebbero presto divorati dalle sterpaglie. 

E che dire dei frequentatori di sentieri e montagne? È anche grazie a loro che i sentieri rimangono vivi e tracciati.

E le piccole attività  di montagna? La loro esistenza-resistenza si dimostra fondamentale in situazioni come queste ma la loro sopravvivenza non è certo garantita dalla sola popolazione residente. 

La realtà turistica delle Valli Cuneesi è  inoltre basata sulla presenza di seconde case che vengono abitate solo nei mesi estivi, tipicamente da anziani che cercano un po' di refrigerio dalla calura estiva e il beneficio del cambiamento d'aria per affrontare meglio l'inverno.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Conte e al Presidente della Regione Cirio che le prossime misure:

1. Permettano di raggiungere, previa autorizzazione scritta del proprietario se diverso, i luoghi dove eseguire attività di manutenzione e cura del territorio all'aperto, anche fuori residenza.

2. Permettano ai proprietari, affittuari, o altri comunque autorizzati in forma scritta, attività  agricole, zootecniche, apicoltura, manutenzione, anche senza partita iva, nel rispetto delle distanze anti-contagio e utilizzando eventuali DPI se necessario.

3. Permettano ai singoli e ai componenti della stesso nucleo familiare, di svolgere attività motoria e sport all'aperto, anche fuori comune di residenza

4. Permettano ai proprietari e affittuari di seconde case di qualunque età, di trasferirsi per lunghe permanenze, ufficializzando eventualmente la propria presenza sul territorio e osservando se necessario un periodo di isolamento, supportato da servizi da organizzare localmente.

Consapevoli della difficoltà del momento, riteniamo importante portare alla Vostra attenzione queste "piccole" necessità di territorio, indipendentemente dall'esito che avrà la petizione.

Grazie per l'attenzione.