Il Governo Italiano chieda le Dimissioni alla Signora LAGARDE

Questa petizione aveva 1248 sostenitori

Il problema

Egregio Presidente ,negli ultimi 15 anni la BCE ,come la FED negli USA ,ha inciso pesantemente nella nostra economia . Mentre il Governatore Trichet francese , nella estate del 2011,  per contrastare l’aumento dello Spread, invece di contrastare la speculazione internazionale contro il Debito sovrano ,pose pesanti condizioni solo a noi e ai Paesi del Sud Europa,  Mario DRAGHI , nominato alla guida della BCE nel 2011 su proposta del Presidente Berlusconi , intervenne e disse che la BCE avrebbe fatto tutto quello che c’era da fare per resistere alla speculazione. Dopo quell’intervento lo Spread gradualmente iniziò a scendere . Oggi con le pesanti conseguenze del Coronavirus sulla economia italiana ed europea la neo eletta, anche col Suo voto, C. LAGARDE ha detto che non è compito della BCE intervenire sull’aumento dello Spread. Abbiamo visto le pesanti conseguenze sulle borse di quella frase ,  un forte calo delle azioni che oltre a danneggiare gli investitori consentirà a Gruppi esteri di acquistare le nostre migliori aziende a un costo dimezzato . Ma l’aumento dello Spread influirà su tutta la nostra economia , renderà più costoso il Debito Pubblico e renderà più costosi i mutui a famiglie e imprese. Tutto questo Non può essere tollerato. Occorre difendere molto meglio gli interessi del nostro Paese , cioè  il Futuro per i nostri figli e nipoti. In certi momenti le “ammuine” non servono a nulla. L’intervento della Lagarde e’ stato un errore, grave e imperdonabile, che la nostra economia e la nostra gente pagherà caro. Dopo il deciso  intervento di Mattarella a Lei non resta che chiedere le dimissioni della Signora.

La ringrazio a nome dei miei concittadini e delle imprese italiane.

Mino GIACHINO, Emanuele SCIRGALEA, Ludovico AMBROIS 

 

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Bartolomeo GiachinoPromotore della petizione

I decisori

Daniele Franco
Daniele Franco
Ministro dell'Economia e delle Finanze
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri

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