Coronavirus: Riapriamo gli ospedali chiusi negli ultimi anni!

Il problema

L’emergenza coronavirus ha toccato un nervo scoperto del nostro Paese: la sanità pubblica.
In questa circostanza il sistema sanitario si sta dimostrando non del tutto adeguato nell'affrontare le molteplici conseguenze del contagio. L'insufficienza di posti-letto in terapia intensiva - reparto che accoglie chi è colpito da insufficienza respiratoria - ha spinto il Governo nel varare misure urgenti per il contenimento del contagio del virus.

Ma a cosa sono dovute queste carenze della sanità pubblica?

Il report della Fondazione Gimbe del settembre 2019 sostiene che "In termini assoluti il finanziamento pubblico in 10 anni è aumentato di 8,8 miliardi, crescendo però in media dello 0,9% annuo, tasso inferiore a quello dell'inflazione media annua. Un taglio che si traduce in un calo nel livello di assistenza: stimata una perdita di oltre 70.000 posti letto negli ultimi 10 anni, con 359 reparti chiusi, oltre ai numerosi piccoli ospedali riconvertiti o abbandonati."

La salute dei cittadini è un valore inestimabile, tutelato dalla Costituzione: il Governo deve assicurare a tutti il diritto a ricevere cure gratuite.

Per questo chiediamo al Governo che la sanità non sia semplicemente un ministero con portafoglio, ma una colonna portante dello Stato: pubblica, gratuita e universale.

Sia dunque garantita sul suolo nazionale la presenza capillare di strutture sanitarie adeguate, e, nel caso queste siano state chiuse a causa dei tagli ministeriali, che si prenda in considerazione al più presto la loro apertura.

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Federazione dei VerdiPromotore della petizioneFondatore del movimento nonviolento di Ravenna e dei Verdi in Emilia-Romagna. Nel 1993 ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), per contrastare l'ascesa di Berlusconi, proponendo di boicottare le reti Fininvest (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori). Il 18 febbraio 1994 una squadra fascista lo ha aggredito e seviziato, a causa della sua lotta antiberlusconiana. Nel dicembre 2009 è stato tra gli organizzatori del NoBDay e, successivamente, ha contribuito alla nascita del Popolo Viola.
Questa petizione aveva 2895 sostenitori

Il problema

L’emergenza coronavirus ha toccato un nervo scoperto del nostro Paese: la sanità pubblica.
In questa circostanza il sistema sanitario si sta dimostrando non del tutto adeguato nell'affrontare le molteplici conseguenze del contagio. L'insufficienza di posti-letto in terapia intensiva - reparto che accoglie chi è colpito da insufficienza respiratoria - ha spinto il Governo nel varare misure urgenti per il contenimento del contagio del virus.

Ma a cosa sono dovute queste carenze della sanità pubblica?

Il report della Fondazione Gimbe del settembre 2019 sostiene che "In termini assoluti il finanziamento pubblico in 10 anni è aumentato di 8,8 miliardi, crescendo però in media dello 0,9% annuo, tasso inferiore a quello dell'inflazione media annua. Un taglio che si traduce in un calo nel livello di assistenza: stimata una perdita di oltre 70.000 posti letto negli ultimi 10 anni, con 359 reparti chiusi, oltre ai numerosi piccoli ospedali riconvertiti o abbandonati."

La salute dei cittadini è un valore inestimabile, tutelato dalla Costituzione: il Governo deve assicurare a tutti il diritto a ricevere cure gratuite.

Per questo chiediamo al Governo che la sanità non sia semplicemente un ministero con portafoglio, ma una colonna portante dello Stato: pubblica, gratuita e universale.

Sia dunque garantita sul suolo nazionale la presenza capillare di strutture sanitarie adeguate, e, nel caso queste siano state chiuse a causa dei tagli ministeriali, che si prenda in considerazione al più presto la loro apertura.

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Federazione dei VerdiPromotore della petizioneFondatore del movimento nonviolento di Ravenna e dei Verdi in Emilia-Romagna. Nel 1993 ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), per contrastare l'ascesa di Berlusconi, proponendo di boicottare le reti Fininvest (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori). Il 18 febbraio 1994 una squadra fascista lo ha aggredito e seviziato, a causa della sua lotta antiberlusconiana. Nel dicembre 2009 è stato tra gli organizzatori del NoBDay e, successivamente, ha contribuito alla nascita del Popolo Viola.

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
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Petizione creata in data 9 marzo 2020