Coronavirus: Riapriamo gli ospedali chiusi negli ultimi anni!

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L’emergenza coronavirus ha toccato un nervo scoperto del nostro Paese: la sanità pubblica.
In questa circostanza il sistema sanitario si sta dimostrando non del tutto adeguato nell'affrontare le molteplici conseguenze del contagio. L'insufficienza di posti-letto in terapia intensiva - reparto che accoglie chi è colpito da insufficienza respiratoria - ha spinto il Governo nel varare misure urgenti per il contenimento del contagio del virus.

Ma a cosa sono dovute queste carenze della sanità pubblica?

Il report della Fondazione Gimbe del settembre 2019 sostiene che "In termini assoluti il finanziamento pubblico in 10 anni è aumentato di 8,8 miliardi, crescendo però in media dello 0,9% annuo, tasso inferiore a quello dell'inflazione media annua. Un taglio che si traduce in un calo nel livello di assistenza: stimata una perdita di oltre 70.000 posti letto negli ultimi 10 anni, con 359 reparti chiusi, oltre ai numerosi piccoli ospedali riconvertiti o abbandonati."

La salute dei cittadini è un valore inestimabile, tutelato dalla Costituzione: il Governo deve assicurare a tutti il diritto a ricevere cure gratuite.

Per questo chiediamo al Governo che la sanità non sia semplicemente un ministero con portafoglio, ma una colonna portante dello Stato: pubblica, gratuita e universale.

Sia dunque garantita sul suolo nazionale la presenza capillare di strutture sanitarie adeguate, e, nel caso queste siano state chiuse a causa dei tagli ministeriali, che si prenda in considerazione al più presto la loro apertura.