GIU' LE MANI DALL'OASI MARINA DI SQUILLACE LIDO-NO LOTTIZZAZIONI PRIVATE DI UN BENE COMUNE

Il problema

Un lembo di spiaggia (con annessa rigogliosa pineta) tra roccelletta e squillace lido, che proprio di recente era stata dichiarato OASI MARINA IT9330098, soprattutto in seguito alla presenza e alla nidificazione della specie protetta di tartarughe marine Caretta Caretta, ma anche per la presenza di numerose specie di animali selvatici, volatili stanziali e migratori e per i sentieri fitti di macchia mediterranea e sottobosco, impreziositi da veri e propri tappeti floreali del giglio di mare (Pancratium Maritimum),è sotto attacco

Un gruppo di operai, senza alcuna tuta/divisa, hanno in brevissimo tempo stravolto e reso irriconoscibile l’intero paesaggio…la pineta con il suo sottobosco, la macchia mediterranea cosi’ florida e rigogliosa con i suoi tunnel tanto caratteristici e suggestivi, non ci sono piu.

Tutto è stato calpestato, tagliato, eradicato, strappato, violentato.

Ogni tana degli animali è stata distrutta, ogni rifugio violato, ogni nido fatto precipitare dall’alto degli imponenti eucalipti che crescevano a ridosso dei pini marittimi. E’ notizia recentissima l’apparizione di cartelli e sigilli che dichiarano la zona e gli stessi mezzi usati dalla ditta di Mascagni Francesco sottoposti a sequestro penale
Dalle carte rinvenute il committente del lavoro è invece la ditta “Lucifero Francesco”, che già nel 2006 aveva cercato di stipulare accordi con l’amministrazione comunale di Squillace per ottenere la lottizzazione (proprio di quel terreno) di 120.00 metri quadri per la destinazione urbanistica D2 “Servizi Turistici-Villagi turistici-Alberghi-ristoranti e simili... Ora se la zona è un oasi naturalistica Z.S.C. e come tale vi sono vincoli paesaggistici e flori-faunistici, mi chiedo come sia stato possibile autorizzare questo taglio selvaggio e indiscriminato autorizzato da giugno 2024. Chi ha autorizzato davvero un simile scempio? Per almeno trent’anni questo spazio è rimasto incorrotto e selvatico nella sua bellezza, da quando è stato dichiarato “OASI” improvvisamente ha attratto attenzioni particolari? Che fine faranno le migliaia di tronchi di alberi tagliati senza alcun motivo? Ricordo che nelle OASI MARINE e zone ZSC (così come dalla dicitura del cartello presente nella zona e che allego) è proibita ogni azione di impatto antropico, caccia, pesca, taglio di alberi e piante e persino la percorrenza su mezzi motorizzati…Tutto questo è stato infranto e non rispettato. Ricordo inoltre che il PAESAGGIO è un BENE COMUNE ovvero è parte integrante del patrimonio culturale, cioè dell’eredità storica della collettività e come tale è considerato dalla Costituzione italiana, che lo associa nella tutela al “patrimonio storico e artistico della Nazione” (Art. 9). Ancora una volta, nel nostro territorio i doni che la Natura ci ha elargito, sono considerati merce (i tronchi verranno venduti a qualche impianto a biomassa e il ricavato a chi andrà?) e tutto quello che dovrebbe essere salvaguardato e tutelato incontra le mani di esseri senza coscienza e rispetto.

Salvatore Belfiore

 

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Salvatore BelfiorePromotore della petizione

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Il problema

Un lembo di spiaggia (con annessa rigogliosa pineta) tra roccelletta e squillace lido, che proprio di recente era stata dichiarato OASI MARINA IT9330098, soprattutto in seguito alla presenza e alla nidificazione della specie protetta di tartarughe marine Caretta Caretta, ma anche per la presenza di numerose specie di animali selvatici, volatili stanziali e migratori e per i sentieri fitti di macchia mediterranea e sottobosco, impreziositi da veri e propri tappeti floreali del giglio di mare (Pancratium Maritimum),è sotto attacco

Un gruppo di operai, senza alcuna tuta/divisa, hanno in brevissimo tempo stravolto e reso irriconoscibile l’intero paesaggio…la pineta con il suo sottobosco, la macchia mediterranea cosi’ florida e rigogliosa con i suoi tunnel tanto caratteristici e suggestivi, non ci sono piu.

Tutto è stato calpestato, tagliato, eradicato, strappato, violentato.

Ogni tana degli animali è stata distrutta, ogni rifugio violato, ogni nido fatto precipitare dall’alto degli imponenti eucalipti che crescevano a ridosso dei pini marittimi. E’ notizia recentissima l’apparizione di cartelli e sigilli che dichiarano la zona e gli stessi mezzi usati dalla ditta di Mascagni Francesco sottoposti a sequestro penale
Dalle carte rinvenute il committente del lavoro è invece la ditta “Lucifero Francesco”, che già nel 2006 aveva cercato di stipulare accordi con l’amministrazione comunale di Squillace per ottenere la lottizzazione (proprio di quel terreno) di 120.00 metri quadri per la destinazione urbanistica D2 “Servizi Turistici-Villagi turistici-Alberghi-ristoranti e simili... Ora se la zona è un oasi naturalistica Z.S.C. e come tale vi sono vincoli paesaggistici e flori-faunistici, mi chiedo come sia stato possibile autorizzare questo taglio selvaggio e indiscriminato autorizzato da giugno 2024. Chi ha autorizzato davvero un simile scempio? Per almeno trent’anni questo spazio è rimasto incorrotto e selvatico nella sua bellezza, da quando è stato dichiarato “OASI” improvvisamente ha attratto attenzioni particolari? Che fine faranno le migliaia di tronchi di alberi tagliati senza alcun motivo? Ricordo che nelle OASI MARINE e zone ZSC (così come dalla dicitura del cartello presente nella zona e che allego) è proibita ogni azione di impatto antropico, caccia, pesca, taglio di alberi e piante e persino la percorrenza su mezzi motorizzati…Tutto questo è stato infranto e non rispettato. Ricordo inoltre che il PAESAGGIO è un BENE COMUNE ovvero è parte integrante del patrimonio culturale, cioè dell’eredità storica della collettività e come tale è considerato dalla Costituzione italiana, che lo associa nella tutela al “patrimonio storico e artistico della Nazione” (Art. 9). Ancora una volta, nel nostro territorio i doni che la Natura ci ha elargito, sono considerati merce (i tronchi verranno venduti a qualche impianto a biomassa e il ricavato a chi andrà?) e tutto quello che dovrebbe essere salvaguardato e tutelato incontra le mani di esseri senza coscienza e rispetto.

Salvatore Belfiore

 

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Salvatore BelfiorePromotore della petizione

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