GIU' LE MANI DAL TALON ! Rivediamo il progetto di gestione del Parco della Chiusa

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Con questa petizione si va a richiedere la revisione del progetto di gestione del Parco della Chiusa- Talon di Casalecchio di Reno, che non sta garantendo una reale partecipazione pubblica, fino alla sua ipotesi di appalto che prevede trasformazioni con cui si potrebbero stravolgere le modalità di fruizione e di tutela ambientale  come si può evincere dal PIANO DI SVILUPPO E GESTIONE AZIENDALE presentato il 15 febbraio 2017, (scaricabile  questa url;  https://www.dropbox.com/s/l8l0c0brqcnbg80/Incontro%2015%20FEBBRAIO%20REV%203%20machetti.pdf?dl=0

Questi i punti che chiediamo di "rivedere" 

1°– Chiediamo di riaprire il percorso partecipato e farlo diventare un “Sentiero partecipato” coinvolgendo le persone e ridisegnando la gestione del verde pubblico, soprattutto in termini di spesa della manutenzione. Più soldi al Talon e meno ai “parchi di quartiere”.
N,B, Chiediamo inoltre che partano immediatamente i lavori (per arredi, segnaletica e sentieri), che avrebbero già dovuto iniziare in autunno2016! Coperti da un contributo pubblico per il Parco Della Chiusa, di quasi 100 mila euro.

2° - Chiediamo di cambiare l’impostazione della delibera, non più orientata alla ristrutturazione degli edifici ma al consolidamento dell’azienda agricola che può già svolgere, per legge, vendita diretta di prodotti agricoli e di panificazione.

3° - Chiediamo di Eliminare dalla delibera la possibilità di ristrutturare con demolizione e ricostruzione gli edifici in stato avanzato stato di collabenza (Villa Ada e Corte S. Gaetano). Per questi edifici chiediamo un piano di restauro conservativo o di messa in sicurezza che, visto le stime indicate nelle Linee di indirizzo…, il Comune può tranquillamente sostenere.

4° - Riteniamo che è importante e produttivo dare valore al “Paesaggio Naturale e Seminaturale protetto –Colline di San Luca” (un corridoio ecologico ricco di significati e una particolare area di transito sia per gli uccelli che per la fauna di terra). Affidando, come già concordato dalla precedente Assessore all’Ambiente, la manutenzione all’Ente Parco, garanzia di una manutenzione e gestione ottimale del Parco storico naturalistico Della Chiusa-Talon, di oltre 100 ettari. Le risorse del Comune saranno di soli €.50.000 annui. Una cifra che il Comune destina senza problemi per parchi di quartiere di circa un ettaro.

5° -Suggeriamo di “trovare forme di partecipazione e volontariato civico”per la manutenzione del verde e delle attività agricole. Ad esempio partecipando al progetto Europeo Europarc (www.europarc.org ) organizzazione indipendente, non governativa per la protezione delle aree protette d'Europa che unisce e mette in relazione parchi nazionali e regionali, id anche alle piattaforme WWOOF  http://wwoof.net/  e la recente LLOF  http://lloof.eu/     Iniziative con cui si potranno attirare al Parco della Chiusa persone da tutta Europa interessate a conoscere l’agricoltura naturale ed a praticarla nell'azienda agricola del Parco , andando a contribuire e implementare le attività con spunti e suggerimenti utili al proprio progetto.


6° - Chiediamo di mantenere la funzione pubblica degli edifici già ristrutturati e di quelli da ristrutturare che sono : Montagnola di sotto, Casa Margherita e la parte abitativa di Montagnola di sopra. Che attraverso i bandi del P.S.R. (Piano di sviluppo rurale) possono ricevere sino al 70% degli importi necessari.

7°- Chiediamo che venga inserito in delibera che I Cancelli di accesso al Parco Della Chiusa-Talon rimangano sempre chiusi. Potranno accedere solo vetture di persone con permesso speciale: come ad esempio Il pulmino di Casa La Dolce, I proprietari della Villa , e i proprietari dell’Azienda agricola oltre alle forze dell’ordine (i vigili non dovranno rilasciare permessi temporanei o giornalieri per chi va alle proprietà nel parco se non per urgenze di qualsivoglia natura).

8° - Chiediamo di modificare la durata dell’affidamento che non deve superare i 15 anni che permettono all’azienda Agricola di accedere ai fondi del PSR (Piano di Sviluppo Rurale). Che venga espressamente prevista una verifica triennale del buon funzionamento da soggetti super-parte: Associazioni ambientaliste e socio educative oltre che agricole del territorio, dalla Commissione di competenza e da rappresentanti del Comitato “Cittadini per L’Ambiente”.

9 – Chiediamo di vietare in delibera in modo esplicito ed inequivocabile la costruzione “serre” e nuove “recinzioni non naturali”.

10 - Chiediamo di riscrivere un progetto che abbia una completa sostenibilità economica nel rispetto dell’Area Naturale e delle sue relazioni, il Progetto così come presentato rischia di naufragare perché è anti-economico sia dal punto i vista finanziario che produttivo.

11 Chiediamo che  la valutazione di incidenza venga fatta dall’ISPRA ( Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e non dal Comune stesso (x conflitto di interessi)

Questo e altro chiediamo a nome di tutti i Cittadini di Casalecchio di Reno e del'area di Bologna Città Metropolitana , che invitiamo a firmare dandone motivazione ed a partecipare al ns "Sentiero partecipato" anche da remoto sulle pagine del blog ; https://cittadinixambiente.wordpress.com/ o attraverso la pagina FB ; https://www.facebook.com/cittadinixambiente/ o contattandoci via email all'indirizzo ; cittadinixambiente@gmail.com

ALTERNATIVE AL PROGETTO CE NE  SONO 

VOGLIAMO SOLO POTERLE PROPORRE  !      

Comitato di Cittadini per l’Ambiente ( Casalecchio di Reno)



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