Giornata della Memoria della Generazione Perduta (Vittime dell'eroina anni '70-'80)

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Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Mi chiamo Davide Fiore, sono nato nel 1977 e vivo a Melegnano (Milano). Appartengo a quella generazione che da bambino ha visto gli ultimi squarci di una guerra chimica silenziosa e feroce: l'epidemia di eroina che tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 ha decimato i nostri fratelli maggiori, gli amici più grandi, i ragazzi nati negli anni Sessanta. Crescendo, ho ascoltato i racconti dei sopravvissuti, uomini e donne che ancora oggi portano addosso i segni e le cicatrici fisiche e psichiche di quel periodo, rimasti spesso come "unici vivi" di intere compagnie d'infanzia cancellate dall'overdose o dall'AIDS. Come molti di voi, da ragazzo ho letto le pagine universali di “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” e ho avuto modo di rileggerlo di recente. Ho capito che la nostra nazione ha vissuto lo stesso identico inferno narrato da Christiane F.
Vi chiedo di firmare questa petizione perché il tempo è quasi scaduto. Stiamo assistendo agli ultimi anni in cui questa memoria è ancora viva nella carne delle persone. Chi c'era sta scomparendo. Se non interveniamo ora, l'intero ricordo di quel periodo storico andrà perduto per sempre, cancellato senza che lo Stato abbia mai pagato il suo pegno morale, il suo doveroso tributo ad una vicenda per troppi decenni rimasta nel silenzio. È insopportabile l'idea che l'oblio copra le grida di quei ragazzi e il pianto dei loro genitori, che furono infermieri, carcerieri e medici dei loro figli distrutti dalla droga, mentre lo Stato taceva. Dobbiamo avere il coraggio di ricordare la realtà di quegli anni feroci, senza ipocrisie. Parliamo di ragazzini travolti da un dolore fisico immisurabile, intrappolati in astinenze disumane dove il corpo si rivoltava contro sé stesso in preda a spasmi, vomito e deliri, lasciati a consumarsi nell'oscurità di una stanza o in un bagno pubblico o su una panchina gelata. Eppure, la risposta delle istituzioni e della società dell'epoca fu un muro di omertà, negligenza e stigma sociale feroce. Quei ragazzi – poco più che bambini distrutti da qualcosa più grande di loro – vennero marchiati come criminali, trattati con disprezzo e abbandonati al loro destino, lasciando le famiglie in una solitudine devastante. Chiediamo che l'Italia e l'Europa sanino questo debito morale istituendo ufficialmente la "Giornata della Memoria della Generazione Perduta".
Proponiamo come date simbolo nazionali, a rappresentanza di tutte le migliaia di giovanissimi stroncati nei parchi, nelle borgate e nelle periferie da Nord a Sud del Paese, una tra le seguenti: Il 12 giugno: In memoria di Paolino Eccher, che nel 1975 a Trento fu la più giovane vittima italiana di overdose a soli 14 anni. Il 30 dicembre: In memoria di Dario Rizzi, il sedicenne milanese morto nel 1979 su una panchina nella notte in un parco di Milano, scatto-icona del dramma nazionale.
A livello Europeo, il 19 luglio: giorno in cui, nel 1977, la quattordicenne Babette "Babsi" Döge venne trovata senza vita a Berlino Ovest (la più giovane tedesca morta di overdose).
Firmate e condividete questa richiesta. Dimostriamo al Parlamento e al Governo che i cittadini non hanno dimenticato i loro ragazzi.
Grazie.

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Davide FiorePromotore della petizione

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