NO! al maxi allevamento HOMBRE di Modena

Il problema

La Società Agricola HOMBRE ha presentato un progetto di ampliamento dell'allevamento di bovine da latte, già presente sul territorio alle porte della città di Modena. Il Piano di Sviluppo Aziendale -presentato a luglio 2020 ed ora al vaglio dell'Amministrazione Comunale- riporta numeri da capogiro: gli animali allevati passerebbero dagli attuali 630 a 1350, più del doppio! Aumenterebbe di conseguenza la superficie aziendale ed il volume complessivo dei manufatti, oltre al traffico veicolare collegato all'attività.

L'attuazione di un progetto di questa portata va nella direzione esattamente contraria rispetto alla TRANSIZIONE ECOLOGICA, che dovrebbe incentivare la riduzione degli allevamenti in favore di un'agricoltura sostenibile ad uso umano.

È scientificamente provato che gli allevamenti, in particolare di bovini, hanno un grave impatto sull’ambiente dato l’elevato inquinamento emesso dagli animali, dai loro reflui e per le grandi quantità di acqua necessarie alla produzione. L’allevamento delle bovine da latte contribuisce, secondo dati Ispra, per il 36,9% sul totale degli allevamenti di animali e rappresenta una quota importante dei gas responsabili del cambiamento climatico. Le vacche da latte emettono circa il 30,4% dell’ammoniaca emessa dagli allevamenti in Italia, che sono responsabili dell’83% dell’ammoniaca emessa a livello globale nel nostro Paese. I bovini, in quanto ruminanti, hanno una elevata fermentazione enterica non controllabile con alcuna tecnologia e sono responsabili di processi biochimici gravemente climalteranti. La fermentazione enterica di una sola mucca da latte è responsabile dell’emissione di circa 20 tonnellate di liquame annuo dei quali 80 kg sono composti azotati gravemente inquinanti per l’ambiente. I liquami sono inoltre responsabili della formazione delle polveri sottili in grandi quantità e un raddoppio non potrebbe che determinare un equivalente incremento di tali sostanze con grave impatto ambientale e pregiudizio per la salute umana.

L'ipotesi di una correlazione tra inquinamento atmosferico e diffusione del coronavirus forse spiega la maggior incidenza della malattia COVID-19 in regioni italiane particolarmente inquinate come Lombardia ed Emilia Romagna.

In un territorio pesantemente sfruttato e con una pessima qualità dell'aria anche a causa dei numerosi allevamenti già presenti, il progetto del maxi allevamento HOMBRE risulta INSOSTENIBILE. Chiediamo alle istituzioni di NON autorizzare l'ampliamento: la salute pubblica e la tutela dell'ambiente devono essere prioritarie.

LAV Onlus sede di Modena; LAC Modena; L.I.D.A. Modena; Comitato Mobastacemento

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/inquinamento-smog-riscaldamenti-allevamenti-intensivi-polveri-sottili-pm-particolato/4eb39bde-39f5-11e9-a27a-3688e449a463-va.shtml

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LAV ModenaPromotore della petizione

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La Società Agricola HOMBRE ha presentato un progetto di ampliamento dell'allevamento di bovine da latte, già presente sul territorio alle porte della città di Modena. Il Piano di Sviluppo Aziendale -presentato a luglio 2020 ed ora al vaglio dell'Amministrazione Comunale- riporta numeri da capogiro: gli animali allevati passerebbero dagli attuali 630 a 1350, più del doppio! Aumenterebbe di conseguenza la superficie aziendale ed il volume complessivo dei manufatti, oltre al traffico veicolare collegato all'attività.

L'attuazione di un progetto di questa portata va nella direzione esattamente contraria rispetto alla TRANSIZIONE ECOLOGICA, che dovrebbe incentivare la riduzione degli allevamenti in favore di un'agricoltura sostenibile ad uso umano.

È scientificamente provato che gli allevamenti, in particolare di bovini, hanno un grave impatto sull’ambiente dato l’elevato inquinamento emesso dagli animali, dai loro reflui e per le grandi quantità di acqua necessarie alla produzione. L’allevamento delle bovine da latte contribuisce, secondo dati Ispra, per il 36,9% sul totale degli allevamenti di animali e rappresenta una quota importante dei gas responsabili del cambiamento climatico. Le vacche da latte emettono circa il 30,4% dell’ammoniaca emessa dagli allevamenti in Italia, che sono responsabili dell’83% dell’ammoniaca emessa a livello globale nel nostro Paese. I bovini, in quanto ruminanti, hanno una elevata fermentazione enterica non controllabile con alcuna tecnologia e sono responsabili di processi biochimici gravemente climalteranti. La fermentazione enterica di una sola mucca da latte è responsabile dell’emissione di circa 20 tonnellate di liquame annuo dei quali 80 kg sono composti azotati gravemente inquinanti per l’ambiente. I liquami sono inoltre responsabili della formazione delle polveri sottili in grandi quantità e un raddoppio non potrebbe che determinare un equivalente incremento di tali sostanze con grave impatto ambientale e pregiudizio per la salute umana.

L'ipotesi di una correlazione tra inquinamento atmosferico e diffusione del coronavirus forse spiega la maggior incidenza della malattia COVID-19 in regioni italiane particolarmente inquinate come Lombardia ed Emilia Romagna.

In un territorio pesantemente sfruttato e con una pessima qualità dell'aria anche a causa dei numerosi allevamenti già presenti, il progetto del maxi allevamento HOMBRE risulta INSOSTENIBILE. Chiediamo alle istituzioni di NON autorizzare l'ampliamento: la salute pubblica e la tutela dell'ambiente devono essere prioritarie.

LAV Onlus sede di Modena; LAC Modena; L.I.D.A. Modena; Comitato Mobastacemento

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/inquinamento-smog-riscaldamenti-allevamenti-intensivi-polveri-sottili-pm-particolato/4eb39bde-39f5-11e9-a27a-3688e449a463-va.shtml

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I decisori

Gian Carlo Muzzarelli
Gian Carlo Muzzarelli
Sindaco di Modena

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Petizione creata in data 6 maggio 2021