Garantire la sicurezza energetica europea

Il problema

Ciò che mi spinge a lanciare questa petizione è l'impatto devastante che l'aumento dei prezzi degli idrocarburi sta avendo sulla mia famiglia e su milioni di altre famiglie in tutta Europa. A causa della guerra, i costi dell'energia sono schizzati alle stelle, rendendo difficile per molti arrivare alla fine del mese. Questo non è solo un problema economico, ma una questione di sicurezza e stabilità per tutti i cittadini europei.

La nostra dipendenza da poche rotte di approvvigionamento energetico ci rende vulnerabili a crisi geopolitiche e fluttuazioni dei prezzi incontrollabili. Pertanto, la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico è una priorità assoluta per garantire la sicurezza energetica e la protezione dei consumatori. In un'Europa unita, è essenziale collaborare per costruire un sistema energetico più resiliente, sostenibile e indipendente.

In concreto, sollecitiamo i leader dell'Unione Europea a:

1. Investire in infrastrutture che permettano l'importazione di energia da fonti diverse, riducendo la dipendenza da pochi fornitori.
2. Promuovere la ricerca e sviluppo di energie rinnovabili per creare un mix energetico più sostenibile.
3. Stabilire accordi intergovernativi per gestire crisi energetiche in maniera coordinata ed efficiente.
4. Incoraggiare le iniziative regionali e locali che puntano alla produzione di energia autonoma.

5. L'accelerazione delle procedure autorizzative (fast-track) per la costruzione di nuovi impianti nucleari di ultima generazione e Small Modular Reactors (SMR).

6. finanziamento comunitario per la ricerca e lo sviluppo di una filiera nucleare europea sovrana, riducendo la dipendenza tecnologica dall'estero.

Numerosi studi dimostrano che diversificare le rotte di approvvigionamento non solo aumenta la sicurezza energetica, ma abbassa anche i costi a lungo termine per i consumatori. Firmando questa petizione, invitiamo l'Unione Europea a prendere misure concrete per proteggere il futuro energetico dell'Europa e garantire che nessuno debba vivere nell'incertezza energetica.

Chiediamo alla Commissione Europea di proporre un atto legislativo che permetta di riconsiderare l'utilizzo delle infrastrutture energetiche esistenti (gasdotti e oleodotti) per l'importazione di materie prime a prezzi concorrenziali. L'iniziativa mira a:

Calmierare l'inflazione energetica che colpisce famiglie e PMI.

Evitare la delocalizzazione delle industrie europee energivore.

Garantire la stabilità del mercato interno in attesa del completamento della transizione verde.

Disposizioni dei trattati applicabili:

Articolo 194 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (Politica Energetica).

Descrizione dettagliata:

La situazione attuale del mercato energetico, con prezzi del gas superiori ai 60€/MWh e il petrolio sopra i 100$, sta minando la coesione sociale dell'Unione. Sebbene la transizione verso le rinnovabili resti una priorità a lungo termine, nell'immediato è necessario garantire la sopravvivenza economica dei cittadini. Chiediamo che l'Unione Europea rimuova gli ostacoli normativi all'importazione di gas e petrolio tramite le rotte tradizionali già esistenti, laddove queste rappresentino l'opzione più economica e sicura per calmierare i prezzi al consumo e garantire la competitività del sistema produttivo europeo.

Unisciti a noi per chiedere ai leader europei di agire ora. Firma questa petizione affinché possano sentire la nostra voce e proteggere la sicurezza energetica e il benessere di tutti i cittadini europei.

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Marco TellaroliPromotore della petizione

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Il problema

Ciò che mi spinge a lanciare questa petizione è l'impatto devastante che l'aumento dei prezzi degli idrocarburi sta avendo sulla mia famiglia e su milioni di altre famiglie in tutta Europa. A causa della guerra, i costi dell'energia sono schizzati alle stelle, rendendo difficile per molti arrivare alla fine del mese. Questo non è solo un problema economico, ma una questione di sicurezza e stabilità per tutti i cittadini europei.

La nostra dipendenza da poche rotte di approvvigionamento energetico ci rende vulnerabili a crisi geopolitiche e fluttuazioni dei prezzi incontrollabili. Pertanto, la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico è una priorità assoluta per garantire la sicurezza energetica e la protezione dei consumatori. In un'Europa unita, è essenziale collaborare per costruire un sistema energetico più resiliente, sostenibile e indipendente.

In concreto, sollecitiamo i leader dell'Unione Europea a:

1. Investire in infrastrutture che permettano l'importazione di energia da fonti diverse, riducendo la dipendenza da pochi fornitori.
2. Promuovere la ricerca e sviluppo di energie rinnovabili per creare un mix energetico più sostenibile.
3. Stabilire accordi intergovernativi per gestire crisi energetiche in maniera coordinata ed efficiente.
4. Incoraggiare le iniziative regionali e locali che puntano alla produzione di energia autonoma.

5. L'accelerazione delle procedure autorizzative (fast-track) per la costruzione di nuovi impianti nucleari di ultima generazione e Small Modular Reactors (SMR).

6. finanziamento comunitario per la ricerca e lo sviluppo di una filiera nucleare europea sovrana, riducendo la dipendenza tecnologica dall'estero.

Numerosi studi dimostrano che diversificare le rotte di approvvigionamento non solo aumenta la sicurezza energetica, ma abbassa anche i costi a lungo termine per i consumatori. Firmando questa petizione, invitiamo l'Unione Europea a prendere misure concrete per proteggere il futuro energetico dell'Europa e garantire che nessuno debba vivere nell'incertezza energetica.

Chiediamo alla Commissione Europea di proporre un atto legislativo che permetta di riconsiderare l'utilizzo delle infrastrutture energetiche esistenti (gasdotti e oleodotti) per l'importazione di materie prime a prezzi concorrenziali. L'iniziativa mira a:

Calmierare l'inflazione energetica che colpisce famiglie e PMI.

Evitare la delocalizzazione delle industrie europee energivore.

Garantire la stabilità del mercato interno in attesa del completamento della transizione verde.

Disposizioni dei trattati applicabili:

Articolo 194 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (Politica Energetica).

Descrizione dettagliata:

La situazione attuale del mercato energetico, con prezzi del gas superiori ai 60€/MWh e il petrolio sopra i 100$, sta minando la coesione sociale dell'Unione. Sebbene la transizione verso le rinnovabili resti una priorità a lungo termine, nell'immediato è necessario garantire la sopravvivenza economica dei cittadini. Chiediamo che l'Unione Europea rimuova gli ostacoli normativi all'importazione di gas e petrolio tramite le rotte tradizionali già esistenti, laddove queste rappresentino l'opzione più economica e sicura per calmierare i prezzi al consumo e garantire la competitività del sistema produttivo europeo.

Unisciti a noi per chiedere ai leader europei di agire ora. Firma questa petizione affinché possano sentire la nostra voce e proteggere la sicurezza energetica e il benessere di tutti i cittadini europei.

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Marco TellaroliPromotore della petizione

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Petizione creata in data 9 marzo 2026