Garantire la sanificazione delle superfici sintetiche pubbliche è un dovere di prevenzione

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anna maria arioli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Le superfici sintetiche presenti in ambito sportivo, scolastico e ricreativo sono oggi utilizzate quotidianamente da cittadini, associazioni e, in particolare, da minori.

Nonostante ciò, nella pratica, tali superfici non risultano oggetto di attività di sanificazione integrate nella gestione ordinaria, né sono gestite attraverso interventi continuativi e tracciabili nel tempo.

Le attività manutentive comunemente svolte non includono in modo sistematico interventi specifici sotto il profilo igienico, né consentono di dimostrare nel tempo le condizioni di gestione delle superfici.

Di fatto, l’utilizzo avviene senza che sia possibile ricondurlo a condizioni igieniche garantite e mantenute, in contesti caratterizzati da contatto diretto e utilizzo intensivo, spesso da parte di minori.

Questa situazione evidenzia una criticità strutturale sotto il profilo della prevenzione.

Il tema non riguarda singoli casi, ma l’insieme delle superfici sintetiche ad uso collettivo presenti sul territorio (impianti sportivi, aree scolastiche, spazi pubblici), indipendentemente dalla loro classificazione.

 

È quindi necessario che:

le attività di sanificazione siano integrate nella gestione ordinaria;
venga definita una programmazione continuativa degli interventi;
sia garantita la tracciabilità delle attività svolte.


Chiediamo alle istituzioni competenti, e in particolare ai Comuni e al Ministero della Salute, di riconoscere e affrontare questa criticità, promuovendo un quadro chiaro e condiviso che consenta una gestione coerente con i principi di prevenzione e tutela degli utilizzatori.

 

La prevenzione non è un’opzione: è una responsabilità.

 

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Ezio BelleriPromotore della petizione

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Le attività manutentive comunemente svolte non includono in modo sistematico interventi specifici sotto il profilo igienico, né consentono di dimostrare nel tempo le condizioni di gestione delle superfici.

Di fatto, l’utilizzo avviene senza che sia possibile ricondurlo a condizioni igieniche garantite e mantenute, in contesti caratterizzati da contatto diretto e utilizzo intensivo, spesso da parte di minori.

Questa situazione evidenzia una criticità strutturale sotto il profilo della prevenzione.

Il tema non riguarda singoli casi, ma l’insieme delle superfici sintetiche ad uso collettivo presenti sul territorio (impianti sportivi, aree scolastiche, spazi pubblici), indipendentemente dalla loro classificazione.

 

È quindi necessario che:

le attività di sanificazione siano integrate nella gestione ordinaria;
venga definita una programmazione continuativa degli interventi;
sia garantita la tracciabilità delle attività svolte.


Chiediamo alle istituzioni competenti, e in particolare ai Comuni e al Ministero della Salute, di riconoscere e affrontare questa criticità, promuovendo un quadro chiaro e condiviso che consenta una gestione coerente con i principi di prevenzione e tutela degli utilizzatori.

 

La prevenzione non è un’opzione: è una responsabilità.

 

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