

Garantire l'accessibilità del trasporto aereo
Il problema
Negli ultimi anni è in corso una transizione digitale che ha già coinvolto anche alcuni aeroporti.
In alcuni scali europei già oggi non è possibile accedere all'aereo senza fare un self check-in o un self bag drop.
Nel pieno rispetto della transizione digitale in corso, è tuttavia fondamentale garantire a tutti i passeggeri la possibilità di accedere all'aereo semplicemente dopo aver pagato il volo e con un documento d'identità valido.
L'utilizzo dei dispositivi tecnologici e la necessità di operare in modalità self-service per poter svolgere i compiti precedenti all'imbarco rischia di discriminare alcune categorie di persone che non sono in grado di utilizzare questi dispositivi o che sono momentaneamente impossibilitati a farlo per la situazione in cui si trovano.
In particolare:
- le persone diversamente abili, indipendentemente dalla tipologia di disabilità.
- le donne incinte e le famiglie con bambini piccoli, che possono trovarsi in situazioni di particolare criticità gestionale o stanchezza o privazione di sonno, e non possono in alcun modo rischiare di essere lasciate a terra.
- gli anziani o persone con scarse competenze tecnologiche.
- chiunque si trovi al momento privo di smartphone o con lo smartphone guasto o scarico.
- le persone che hanno scarse competenze linguistiche al di fuori della propria lingua madre e sono pertanto in difficoltà ad interagire con il personale aeroportuale e spiegare il problema che stanno riscontrando.
- chiunque abbia fretta e rischi, per l'orario di arrivo in aeroporto, di perdere il volo perché bloccato da procedure che non conosce e che richiedono competenze che non sono necessariamente in suo possesso.
Chiediamo:
- che sia sempre garantita la possibilità di avere un'assistenza da parte del personale di terra degli aeroporti, indipendentemente dalla compagnia aerea con cui si viaggia, in modo che la transizione digitale sia un'opportunità per tutti e non un filtro che seleziona la tipologia di passeggeri che possono o non possono accedere al trasporto aereo. Il diritto a viaggiare non può in alcun modo dipendere dall'uso di dispositivi tecnologici personali del passeggero, in cui uso da parte di altri è comunque sottoposto ad una autorizzazione da parte del passeggero che è facoltativa.
- che il personale dell'aeroporto debba avere i propri dispositivi di lavoro aziendali con cui effettuare le operazioni necessarie all'imbarco e all' assistenza eventualmente richiesta dal passeggero, non solo per aiutare le persone più fragili ma anche per garantire esplicitamente una netta distinzione tra i lavoratori e i clienti paganti.
- che siano apposti dei cartelli ben visibili in tutti gli scali aeroportuali italiani indicanti una priorità di fila, imbarco e assistenza gratuita per tutte le persone disabili e genitori che viaggiano con bambini inferiori ai 3 anni al seguito.

217
Il problema
Negli ultimi anni è in corso una transizione digitale che ha già coinvolto anche alcuni aeroporti.
In alcuni scali europei già oggi non è possibile accedere all'aereo senza fare un self check-in o un self bag drop.
Nel pieno rispetto della transizione digitale in corso, è tuttavia fondamentale garantire a tutti i passeggeri la possibilità di accedere all'aereo semplicemente dopo aver pagato il volo e con un documento d'identità valido.
L'utilizzo dei dispositivi tecnologici e la necessità di operare in modalità self-service per poter svolgere i compiti precedenti all'imbarco rischia di discriminare alcune categorie di persone che non sono in grado di utilizzare questi dispositivi o che sono momentaneamente impossibilitati a farlo per la situazione in cui si trovano.
In particolare:
- le persone diversamente abili, indipendentemente dalla tipologia di disabilità.
- le donne incinte e le famiglie con bambini piccoli, che possono trovarsi in situazioni di particolare criticità gestionale o stanchezza o privazione di sonno, e non possono in alcun modo rischiare di essere lasciate a terra.
- gli anziani o persone con scarse competenze tecnologiche.
- chiunque si trovi al momento privo di smartphone o con lo smartphone guasto o scarico.
- le persone che hanno scarse competenze linguistiche al di fuori della propria lingua madre e sono pertanto in difficoltà ad interagire con il personale aeroportuale e spiegare il problema che stanno riscontrando.
- chiunque abbia fretta e rischi, per l'orario di arrivo in aeroporto, di perdere il volo perché bloccato da procedure che non conosce e che richiedono competenze che non sono necessariamente in suo possesso.
Chiediamo:
- che sia sempre garantita la possibilità di avere un'assistenza da parte del personale di terra degli aeroporti, indipendentemente dalla compagnia aerea con cui si viaggia, in modo che la transizione digitale sia un'opportunità per tutti e non un filtro che seleziona la tipologia di passeggeri che possono o non possono accedere al trasporto aereo. Il diritto a viaggiare non può in alcun modo dipendere dall'uso di dispositivi tecnologici personali del passeggero, in cui uso da parte di altri è comunque sottoposto ad una autorizzazione da parte del passeggero che è facoltativa.
- che il personale dell'aeroporto debba avere i propri dispositivi di lavoro aziendali con cui effettuare le operazioni necessarie all'imbarco e all' assistenza eventualmente richiesta dal passeggero, non solo per aiutare le persone più fragili ma anche per garantire esplicitamente una netta distinzione tra i lavoratori e i clienti paganti.
- che siano apposti dei cartelli ben visibili in tutti gli scali aeroportuali italiani indicanti una priorità di fila, imbarco e assistenza gratuita per tutte le persone disabili e genitori che viaggiano con bambini inferiori ai 3 anni al seguito.

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 22 luglio 2026