Petition updateGarantire il diritto alla riparabilità nel pacchetto sull'economia circolare in EuropaVictory!

Restarters Milano-GiacimentiUrbani
Sep 20, 2019
Oggi abbiamo inviato al Senatore Castaldi, promotore dell'iniziativa, e ai Senatori cofirmatari del Decreto di Legge 615 contro l'obsolescenza programmata la seguente lettera:
Onorevole Senatore Castaldi,
stiamo seguendo da vicino - e con estremo interesse - l’esame del Disegno di Legge 651 in Senato da Lei proposto per fermare la pratica dell’obsolescenza programmata, un DDL fondamentale, ambizioso e lungimirante, che sosteniamo pienamente. Siamo due organizzazioni no profit - Restarters Milano e Giacimenti Urbani - impegnate nello sviluppo della cultura della riparazione e più in generale del prolungamento della vita di oggetti e materiali attraverso la raccolta, il recupero, il riuso ed il riciclo.
Nell’ottobre dello scorso anno abbiamo lanciato, sulla piattaforma di petizioni change.org, una petizione sul Diritto alla Riparabilità che nel giro di tre mesi ha raccolto il sostegno di più di 100.000 cittadini di tutta Italia. Come lei ben sa, nel dicembre 2018 e nel gennaio 2019, il Consiglio dell’Unione Europea è stato chiamato ad esprimersi sulla normativa europea Ecodesign che includeva alcuni elementi fondamentali per la riparazione quali l’obbligo di progettazione di dispositivi smontabili, la disponibilità di pezzi di ricambio per una durata sufficientemente lunga dopo l’uscita dalla produzione del prodotto in questione, e finalmente la disponibilità di documentazione tecnica per guidare la riparazione. La nostra petizione - coordinata dal Restart Project, presentata contemporaneamente in Gran Bretagna e Germania ed indirizzata al Presidente della Commissione Europea, al Commissario all’Ambiente ed al nostro Ministro dell’Ambiente - chiedeva che la normativa garantisse un vero e proprio diritto alla riparabilità per tutti: cittadini, hobbisti, riparatori volontari e riparatori professionisti; in modo da prolungare la vita dei dispositivi, riducendo così i rifiuti RAEE e lo sfruttamento delle risorse, e da generare risparmi per i cittadini. Il sostegno raccolto dalla petizione, corredata da migliaia di testimonianze di cittadini e da un’intensa attenzione da parte dei media, dimostra quanto importante l’iniziativa legislativa che avete intrapreso con il DDL 615 sia per tutti noi.
Dal momento che il DDL è attualmente in corso di esame presso la 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica, ci sembra pertinente condividere con Lei, e con tutti gli altri membri della Commissione, alcune osservazioni che provengono dalla nostra pratica di riparatori volontari molto spesso confrontati con una grande varietà di tipologie di dispositivi e di problematiche legate alla loro progettazione, di materiali utilizzati, di disponibilità di parti di ricambio e di documentazione tecnica. Confidiamo e, nel contempo, speriamo che queste nostre osservazioni e suggerimenti, vi possano essere di utilità nei Vs. lavori in Commissione, con l’auspicio che si possa giungere, in tempi brevi, ad una proficua e, quanto mai, necessaria approvazione del disposto normativo:
Art. 7 Parti di ricambio. Nella nostra pratica di riparazione, il fattore bloccante è la disponibilità delle parti di ricambio, indipendentemente dal loro prezzo d’acquisto. Vi invitiamo quindi a definire un periodo di tempo unico minimo di sette anni dalla cessazione della produzione per tutte le parti di ricambio.
Inoltre, pensiamo sia importante definire chi potrà avere accesso alle parti di ricambio. E per noi fondamentale che le parti di ricambio siano disponibili a cittadini che intendono aggiustare un dispositivo rotto, riparatori appassionati e riparatori volontari come noi, oltre che a tutti i riparatori professionisti.
Art. 8 Consiglio Nazionali dei Consumatori e degli Utenti. Vogliamo sottolineare il ruolo che i cittadini e le comunità di riparatori possono svolgere per appoggiare l’azione dell’organo di vigilanza con la segnalazione di casi dove la riparazione non è possibile a causa di problemi di progettazione, di disponibilità o di costo di pezzi di ricambio, di mancanza di documentazione per effettuare la riparazione.
Art. 4 Obblighi informativi. Sempre sulla base della nostra esperienza di riparatori volontari, segnaliamo l’importanza che informazioni di natura tecnica, come schemi e manuali tecnici, siano accessibili al riparatore, sia esso un cittadino, un appassionato, un riparatore volontario o un professionista, per guidare l’intervento di riparazione.
Crediamo sia importante tutelare il lavoro dei riparatori professionali indipendenti, multi-marche, ad esempio facendo in modo che la disponibilità delle parti di ricambio sia per tutti e non limitata ai soli “centri autorizzati” che non hanno alcun interesse alla riparazione ma al massimo sostituiscono l’intero oggetto.
Inoltre, si suggeriscono agevolazioni fiscali per i consumatori che fanno riparare gli oggetti sull’esempio dell’esperienza svedese, per cui i costi delle riparazioni per alcuni prodotti sono soggetti ad un’iva dimezzata, mentre per elettrodomestici riparati da professionisti a casa dei consumatori, esiste una detrazione sulle imposte del 50% dei costi di manodopera fino a circa 2500€ annui per famiglia.
Nel ringraziare per la cortese attenzione, rivolgiamo i nostri migliori auguri per un proficuo lavoro.
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