Actualización de la peticiónGarantire il diritto alla riparabilità nel pacchetto sull'economia circolare in EuropaIl Diritto alla Riparabilità sarà presto legge
Restarters Milano-GiacimentiUrbani
9 sept 2019

Care e cari sostenitori della Petizione per il Diritto alla Riparabilità,

abbiamo un'ottima notizia da condividere con voi.

Con il Disegno di Legge 615, attualmente in corso d'esame al Senato, per contrastare il fenomeno dell’obsolescenza programmata dei beni di consumo, l'Italia si sta dotando di un quadro legislativo che introduce elementi fondamentali del diritto alla riparabilità per cui siamo mobilitati dall'ottobre scorso. E lo fa, per certi versi, in modo ancora più completo della stessa normativa europea sull'ecodesign votata dal Consiglio d'Europa all'inizio dell'anno. 

In relazione alla riparabilità, il DDL vieta al produttore di "mettere in atto tecniche di costruzione o di materiali aventi l’effetto di rendere impossibile, difficoltosa o eccessivamente onerosa la riparazione del bene o la sostituzione dei suoi componenti; e di impiegare tecniche di costruzione o di materiali aventi l’effetto, qualora si debba sostituire un singolo componente, di rendere necessaria la sostituzione di più componenti". Il DDL esige dal produttore/importatore "la fornitura di parti di ricambio durante un periodo minimo di cinque anni a partire dal momento della cessazione della fabbricazione del bene" e per "i beni di consumo di uso domestico la fornitura delle parti di ricambio deve essere garantita per sette anni per le parti funzionali di prezzo superiore a 60 euro; per cinque per le parti funzionali di prezzo inferiore a 60 euro; per due anni per le parti meramente estetiche e non funzionali". Il DDL pone anche un limite al costo delle parti di ricambio: "le parti di ricambio e i componenti esauribili dei beni di consumo devono avere un costo congruo e proporzionato al valore dei medesimi beni". E prevede sanzioni penali (fino a due anni di reclusione) e pecuniarie (multa di 300.000 euro) in caso di reati constatati dall'organismo di controllo: il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti. 

Continueremo a seguire da vicino l'elaborazione del Disegno di Legge. In particolare su alcuni punti come l'attribuzione di responsabilità al produttore, invece che al venditore; il principio di estensione della durata della garanzia legale in funzione di un criterio assai arbitrario come la dimensione; e due punti per noi fondamentali: la disponibilità dei pezzi di ricambio per tutti, riparatori ufficiali e cittadini riparatori, e della documentazione tecnica necessaria.

Grazie alla nuova normativa europea sull'Ecodesign e al Disegno di Legge 615 in corso d'esame al Senato, possiamo però già da ora considerare la petizione per il Diritto alla Riparabilità un vero successo e dichiarare vittoria!

Grazie per il vostro straordinario sostegno e grande partecipazione in questa battaglia per rendere illegali pratiche commerciali inaccettabili per i cittadini e per l'ambiente.

Vi invitiamo, se non lo avete già fatto, a prendere contatto con i gruppi di riparatori volontari nelle vostre città: i Restarters di Firenze, Langhe Roero, Milano e Torino; Rusko a Bologna; i Repair Café di Brixen Bressanone, Caronno Pertusella, Orvieto, Pavia, Perugia, Roma, Terni, Trento (spero di non aver dimenticato nessuno!!!). E se non esiste ancora, a creare un nuovo gruppo di riparatori volontari nella vostra città per continuare a promuovere e sviluppare la cultura della riparazione contro il consumismo, l'usa e getta, lo spreco e lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. 

Alla prossima,

Donatella, Francesco, Savino

 

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