PETIZIONE CHIUSA

Ischia grande attrattore culturale e naturale

Questa petizione aveva 406 sostenitori


La cultura è una risorsa? Si tratta di una frase ormai ricorrente e a cui è riconosciuto un ruolo attivo nelle dinamiche di politica strategica nazionale e internazionale, che si riferisce a tutte quelle attività che hanno l‘obiettivo di promuovere il sistema dei beni, delle attività culturali e dei servizi connessi – nelle loro forme sia strutturali che immateriali –, al fine di promuovere la crescita dei territori e delle comunità che vi risiedono, valorizzarne il patrimonio, sostenere lo sviluppo rivolto all’incremento occupazionale, diversificarne l’indotto e l’offerta turistica. In tal modo la politica culturale è divenuta sempre di più un‘attività a cui sono riconosciute profonde implicazioni sullo sviluppo economico in generale con ricadute misurabili sulla qualità delle relazioni di convivenza, di dialogo interculturale che sono incidenti sul territorio e, in particolare, sulle aree in cui si sono realizzate perdite rilevanti nei settori occupazionali tradizionali. L’isola d’Ischia rappresenta nello scenario turistico campano e internazionale una tra le più importanti mete turistiche per la sua specificità, la sua caratterizzazione storico-culturale e storico-artistica, vulcanologica, ambientale, termale, balneare, folklorica ed enogastronomica che la rendono una delle più ricche ed interessanti realtà europee. Ciò anche grazie alla sua straordinaria capacità ricettiva: da sola, infatti, con un territorio esteso per soli 46 km nel periodo marzo-dicembre è capace di accogliere circa 3,5 milioni di presenze turistiche, circa il 25% dell’intera offerta regionale. Con i suoi numeri Ischia rappresenta un punto di forza non solo per la Campania ma per la nazione intera, poiché può offrire in modo completo ogni aspetto collegato al fenomeno turistico. I dati dell’Osservatorio Turistico confermano in Campania, e in particolare ad Ischia, la presenza di flussi turistici di tipo internazionale: il mercato principale è quello tedesco che copre in media circa il 50% degli arrivi e il 58% delle presenze; tuttavia emerge un interesse crescente da parte dei Paesi dell’Europa dell’est, in particolare si riscontra l’incremento dei flussi provenienti da Russia ed Ucraina. Negli ultimi tempi anche gli americani hanno scoperto le bellezze isolane. Per quanto concerne la distribuzione durante l’anno, l’afflusso turistico si concentra nei mesi da aprile ad ottobre, anche se recentemente si sono aperti significativi spiragli per il turismo invernale. Ischia, insomma, è uno dei pochi luoghi in Europa in cui è innata una visione olistica della politica e della cultura del turismo. Tra l’altro, essendo posizionata a ridosso di Napoli e della sua provincia, concorre in maniera assolutamente determinante a sviluppare e a rafforzare il trend positivo del mercato turistico regionale. Stranamente, però, a Ischia non è stata individuata nessuna area di attrazione culturale per investimenti significativi.  Per il gran numero delle eccellenze che la caratterizzano, pertanto, l’isola dovrebbe essere inserita tra i grandi attrattori culturali e naturali del Mezzogiorno. Mentre altrove occorre faticosamente costruire percorsi e inventare soluzioni nuove per attivare processi di crescita, ad Ischia, invece, deve soltanto essere data la possibilità di poter mettere a sistema la sua ricca offerta per riappropriarsi di un ruolo che la crisi economica degli ultimi anni ha pesantemente messo in discussione. Esistono, infatti, sull’isola beni culturali di primaria importanza che hanno urgente bisogno di un sostegno nazionale e regionale per il loro recupero e valorizzazione. L’esclusione dell’isola da programmi prioritari di intervento, quali il PON Cultura 2014-2020, da significativi interventi previsti nel Piano di Azione e Coesione sui beni culturali 2014-2020, dal Patto per la Campania rende evidente un totale disinteresse politico verso quello che è un patrimonio storico-identitario nazionale da salvaguardare e valorizzare. Non si tratta di mero campanilismo o di insignificanti esigenze locali, ma storicamente Ischia è una rotta obbligata del turismo mondiale dei grandi numeri per le sue bellezze, il suo fascino e le sue potenzialità. Nel raggio di pochi Km v’è la compresenza di risorse culturali (musei, monumenti, archivi storici, aree archeologiche, beni architettonici e rurali) e naturali (aree protette e siti di interesse naturalistico), di rilevanza internazionale che ne fanno un unico e coerente attrattore caratterizzato dalla contiguità territoriale con Napoli e la sua provincia, dalla omogeneità culturale ed interrelazione funzionale. Tali elementi consentono interventi di promozione e valorizzazione unitari. Se è certamente condivisibile la selezione già individuata dal MiBACT con Il PON Cultura e Sviluppo, nella scelta degli attrattori culturali regionali, che sono quindi destinatari di ingenti finanziamenti per restauri, scavi, infrastrutturazione di servizi e attività economiche innovative, preoccupa invece moltissimo il fatto che proprio l'isola d'Ischia sia sistematicamente tenuta fuori da ogni intervento strutturale significativo, quando proprio la forza dei numeri statisticamente accertati delle presenze sull’isola avrebbero dovuto indurre le istituzioni nazionali a inserirla tra quei beneficiari per investirvi più risorse. In questo modo, difatti, si penalizza lo sviluppo locale negando le risorse indispensabili per potenziare l'offerta dei siti culturali, dei prodotti e dei servizi ad essi collegati, i quali, senza investimenti non possono dispiegare il benefico concorso all’attrattività turistica e alla tenuta occupazionale collegata alla ripresa dell’interesse turistico-culturale internazionale della Campania. I sottoscritti ritengono che per uno sviluppo ordinato di tutto il territorio sia necessario un piano di interventi convergenti sull'intera area flegrea che non penalizzi nessuno. Allo stesso modo ritengono che il dossier di candidatura per il riconoscimento di sito UNESCO debba riguardare l’intero territorio flegreo, comprendendo e non escludendo le isole. E così, mentre le Università tedesche di Francoforte e Dresda intervengono con proprie risorse per campagne di restauri e scavi (l'Università di Dresda nella Torre di Guevara nel Comune di Ischia e l'Università di Francoforte - con i fondi della Fondazione THYSSEN - riprende gli scavi archeologici a Villa Arbusto a Lacco Ameno, colpevolmente fermi da oltre vent'anni), portando sull’isola le loro maestranze, le nostre istituzioni fanno a gara a dimenticarsi delle risorse culturali dell'isola. Mentre una testata giornalistica accreditata a livello internazionale come “Travel+Leisure” riconosce Ischia come la terza isola più bella al mondo, nessun investimento strategico si prevede per essa all’orizzonte: dimenticanza o colpevole abbandono? . A Ischia, tanto per fare un esempio, non è stato neanche possibile presentare alcuna proposta progettuale riferita al bando "Cultura Crea" emanato dal MiBACT, poiché sul suo territorio non sono stati individuati - secondo il Ministero - grandi attrattori! Per tutti i motivi precedentemente indicati, agli isolani non resta che affidarsi all'autorevole voce ed alla generosa difesa dei suoi cittadini ed estimatori, di tutti coloro che l'hanno frequentata, apprezzata ed amata anno dopo anno, affinché le sia restituito e ufficialmente riconosciuto il ruolo di primaria importanza che essa riveste nello scenario culturale e turistico italiano e del Mediterraneo.
Come molti sanno, Ischia ha rivestito nel Mediterraneo un ruolo strategico come snodo culturale ed economico già a partire dall’VIII secolo a. C., cosa che concorre a conferire e quindi a restituire sotto forma di patrimonio culturale a tutti gli italiani un'identità costituita e stratificatasi nei secoli. Dalla ricchezza della vegetazione a quella termale di ristoro, l'isola ricalca una storia già unica e, attraverso il riconoscimento di Grande Attrattore, può confermare questa identità storica di carattere nazionale, ponendola al passo con il tempo. Allo stesso tempo, proponendo la candidatura di Ischia a sito UNESCO, e quindi come patrimonio culturale universale, si metteranno in evidenza tutti quelli che sono i tratti essenziali del Golfo di Napoli e della nazione intera: arte, cultura e storia, ambiente e paesaggio, enogastronomia e artigianato tradizionale. Tutti questi fattori, che s'innestano in una cornice idilliaca privilegiata (non tralasciando come fattore determinante il benessere umano inteso come componente tipica e modus vivendi tanto ricercato dai turisti, stranieri e non, che ogni anno scelgono Ischia come luogo d'elezione per trascorrere le loro vacanze nel nostro paese), devono essere sostenuti e messi a sistema, facendo divenire Ischia uno degli attrattori turistico-culturali più importanti d’Europa. 

Il sottoscritto, pertanto, aderisce, all'Appello lanciato dal Comitato Ischia Grande Attrattore e chiede al Governo Nazionale e alla Giunta Regionale della Campania di adottare tutti gli atti necessari per favorire questo riconoscimento, affinché la promozione e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali dell'isola, unitamente alla protezione del patrimonio naturale e paesaggistico, possano avviare una nuova e significativa fase per lo sviluppo dell'Isola e della regione Campania.
A tal fine chiede:
1. che l'isola sia inserita tra i grandi attrattori culturali ai sensi dell'art. 3, comma 2 dell’Accordo Operativo di Attuazione del PON Cultura e sviluppo, approvato con pubblicato Delibera di Giunta Regionale n. 63/2016 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania del 24 febbraio 2016, n. 13, destinando congrue risorse a valere sui Fondi PON cultura 2014/20 ovvero sui Fondi di Sviluppo e Coesione per le attività di seguito descritte:
- ripresa degli scavi archeologici di Villa Arbusto, Baia di San Montano, nel Comune di Lacco Ameno, e Punta Chiarito nel comune di Forio d’Ischia;
- ripresa dello scavo archeologico subacqueo di Aenaria in Ischia Porto;
- valorizzazione della Villa “La Colombaia” di Luchino Visconti nel Comune di Forio d’Ischia;
- restauro e valorizzazione della Torre di Guevara di Ischia Porto;
.- restauro del Castello Aragonese di Ischia Porto;
- restauro e recupero funzionale del carcere ottocentesco sito nel Comune di Ischia;
- restauro, valorizzazione e fruizione dell’area archeologica di S. Restituta di Lacco Ameno;
.- restauro e recupero funzionale del Pio Monte della Misericordia e dell’Osservatorio geofisico nel Comune di Casamicciola;
- miglioramento dell’accessibilità e potenziamento delle attività culturali dell’eremo di S. Nicola sul Monte Epomeo;

2. cessione dal Ministero della Difesa al Mi.B.A.C.T. del Palazzo Reale Borbonico di Ischia Porto, oggi stabilimento termale militare, per restaurarlo e inserirlo nel percorso culturale delle residenze borboniche - istituito con il Decreto-legge Valore Cultura (08.08.2013, n. 91, convertito in legge il 7.10.2013, n. 112) - destinandolo a funzioni esclusivamente culturali.

Si chiede, inoltre, al Ministro dell’Ambiente la candidatura dell’Isola d’Ischia per il riconoscimento di Grande Attrattore Naturale.

Al Sig. Presidente della Giunta Regionale, infine, si chiede di sostenere la candidatura dell'Isola presso il Mi.B.A.C.T. e l’istituzione di un capitolo di bilancio regionale dedicato all'Ischia Summer Festival, onde si possano programmare sull'isola attività di spettacolo dal vivo con artisti di fama nazionale ed internazionale, per l’intrattenimento dei turisti che onorano l’isola e per quelli che potrebbero accorrervi dalle altre isole e dalla terraferma.



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