Futuro di San Siro: noi ci siamo!


Futuro di San Siro: noi ci siamo!
Il problema
NOI CI SIAMO!
Caro Sindaco,
noi ci siamo.
E siamo sempre più decisi e convinti a difendere il bene pubblico e tutto ciò che rappresenta la nostra città.
Siamo e saremo, anzi, sempre più attenti affinché vengano seguite correttamente tutte le regole che la legge, ma soprattutto la buona e onesta politica, impongono quando si decide il futuro di Milano e della città metropolitana.
Per queste ragioni, ci opporremo a qualunque tentativo di regalare lo Stadio e le aree limitrofe ai privati e di decidere il destino dell’area senza il coinvolgimento reale e tempestivo del Consiglio Comunale e di tutte le cittadine e i cittadini interessati al bene comune.
Confidiamo e verificheremo che la trattativa e le decisioni che riguardano San Siro siano trasparenti e improntate alla effettiva tutela dell’interesse collettivo e non solo di quelli degli operatori privati. Allo stesso modo, attendiamo di esaminare il progetto di fattibilità tecnica e economica del nuovo progetto, di conoscere quale sarà il parere della conferenza di servizi che lo esaminerà e di interloquire in tutte le fasi procedimentali in cui ciò è previsto dalla normativa di settore.
Non è più il tempo degli incontri riservati per imporre al Consiglio Comunale e ai milanesi soluzioni preconfezionate, meramente comunicate ai cittadini attraverso la stampa o dichiarazioni estemporanee.
Milano non è di Hines, di Coima o dei fondi proprietari delle squadre di Calcio.
Vigileremo, come abbiamo fatto in passato affinché le proposte di riqualificazione dello stadio e le soluzioni progettuali che saranno attuate siano condivise con la città, così come opporremo la necessaria resistenza, in tutte le sedi e con tutti i mezzi, alla sdemanializzazione di beni e aree pubbliche e alla loro cessione, senza le adeguate verifiche e idonei benefici per la collettività.
Non è più tollerabile la rinuncia al governo della città e la cessione indiscriminata di pezzi di città a chi intende solo speculare e approfittare dei beni comuni per interessi privati.

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Il problema
NOI CI SIAMO!
Caro Sindaco,
noi ci siamo.
E siamo sempre più decisi e convinti a difendere il bene pubblico e tutto ciò che rappresenta la nostra città.
Siamo e saremo, anzi, sempre più attenti affinché vengano seguite correttamente tutte le regole che la legge, ma soprattutto la buona e onesta politica, impongono quando si decide il futuro di Milano e della città metropolitana.
Per queste ragioni, ci opporremo a qualunque tentativo di regalare lo Stadio e le aree limitrofe ai privati e di decidere il destino dell’area senza il coinvolgimento reale e tempestivo del Consiglio Comunale e di tutte le cittadine e i cittadini interessati al bene comune.
Confidiamo e verificheremo che la trattativa e le decisioni che riguardano San Siro siano trasparenti e improntate alla effettiva tutela dell’interesse collettivo e non solo di quelli degli operatori privati. Allo stesso modo, attendiamo di esaminare il progetto di fattibilità tecnica e economica del nuovo progetto, di conoscere quale sarà il parere della conferenza di servizi che lo esaminerà e di interloquire in tutte le fasi procedimentali in cui ciò è previsto dalla normativa di settore.
Non è più il tempo degli incontri riservati per imporre al Consiglio Comunale e ai milanesi soluzioni preconfezionate, meramente comunicate ai cittadini attraverso la stampa o dichiarazioni estemporanee.
Milano non è di Hines, di Coima o dei fondi proprietari delle squadre di Calcio.
Vigileremo, come abbiamo fatto in passato affinché le proposte di riqualificazione dello stadio e le soluzioni progettuali che saranno attuate siano condivise con la città, così come opporremo la necessaria resistenza, in tutte le sedi e con tutti i mezzi, alla sdemanializzazione di beni e aree pubbliche e alla loro cessione, senza le adeguate verifiche e idonei benefici per la collettività.
Non è più tollerabile la rinuncia al governo della città e la cessione indiscriminata di pezzi di città a chi intende solo speculare e approfittare dei beni comuni per interessi privati.

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I decisori

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Petizione creata in data 10 settembre 2024