#FuoriVespa: Per un Servizio Pubblico Imparziale e Trasparente

Firmatari recenti
Enrico Villa e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il Servizio Pubblico radiotelevisivo italiano attraversa uno dei momenti più critici della sua storia. La RAI, finanziata dai cittadini attraverso il canone, ha il dovere morale e professionale di garantire un’informazione equilibrata, plurale e rispettosa di ogni voce democratica. Tuttavia, da tempo assistiamo a una gestione editoriale che sembra aver smarrito questi principi fondamentali.

Uno dei simboli di questa deriva è Bruno Vespa.

Da anni, numerosi osservatori e telespettatori sollevano dubbi sulla reale indipendenza del conduttore di Porta a Porta e Cinque Minuti. La sua conduzione è apparsa troppe volte caratterizzata da una "faziosità benevola" nei confronti degli esponenti dei partiti di governo, trasformando spesso il salotto del Servizio Pubblico in un megafono privo di contraddittorio efficace.

L'urgenza di questa mobilitazione nasce da quanto accaduto durante la puntata di Porta a Porta andata in onda giovedì 9 aprile 2026. In un momento di confronto democratico, Bruno Vespa ha reagito con una violenza verbale ingiustificabile nei confronti dell'onorevole Giuseppe Provenzano (PD). Dopo che l'ospite aveva mosso una critica, con una battuta, proprio sulla parzialità della conduzione, Vespa ha interrotto bruscamente il dialogo alzando i toni in modo aggressivo. Con il dito puntato e voce alterata, il conduttore ha intimato al parlamentare di tacere, esclamando: "Questo non glielo consento... ora stia zitto!", impedendo di fatto la prosecuzione dell'intervento e violando le basi del rispetto dovuto a un ospite e, soprattutto, ai telespettatori che hanno il diritto di ascoltare opinioni diverse senza censure o bullismo televisivo.

Puoi vedere la clip dell'accaduto cliccando QUI.

PERCHÉ È IMPORTANTE FIRMARE QUESTA PETIZIONE

Non si tratta di un singolo scivolone, ma di un metodo consolidato che mina la credibilità dell'intera azienda RAI. Un giornalista del Servizio Pubblico non può e non deve trasformarsi in un censore o in un difensore d'ufficio della maggioranza di turno.

@AllertaMedia chiede con forza alla dirigenza RAI:

• L’allontanamento immediato di Bruno Vespa dalle trasmissioni del Servizio Pubblico.
• Una riforma editoriale che rimetta al centro la deontologia professionale.
• Che la RAI torni a essere la casa di tutti gli italiani, non il palcoscenico privato di un singolo partito.

La tua firma è una spinta reale!

Non restiamo a guardare mentre l'informazione pubblica viene calpestata. Abbiamo bisogno di una mobilitazione di massa per fare pressione sulla dirigenza RAI. Ogni firma è un segnale chiaro: i cittadini pretendono rispetto e qualità.

Cosa puoi fare ora:

• Firma subito questa petizione.
• Condividi questo testo e il link di questa pagina sui tuoi profili social (X, Facebook, Instagram, WhatsApp).
•Invita i tuoi contatti a fare lo stesso.

Rendiamo questa richiesta virale. Facciamo sì che il grido della rete diventi una spinta materiale impossibile da ignorare per chi gestisce la nostra televisione pubblica.

È ora di lanciare insieme un forte ALLERTA MEDIATICO. È ora di restituire la RAI ai cittadini.

#AllertaMedia #FuoriVespa #FuoriVespaDallaRAI

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Allerta MediaPromotore della petizioneAssociazione senza scopo di lucro per la libertà di espressione e di stampa, che promuove il giornalismo libero e indipendente e si batte contro disinformazione e propaganda.

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Il Servizio Pubblico radiotelevisivo italiano attraversa uno dei momenti più critici della sua storia. La RAI, finanziata dai cittadini attraverso il canone, ha il dovere morale e professionale di garantire un’informazione equilibrata, plurale e rispettosa di ogni voce democratica. Tuttavia, da tempo assistiamo a una gestione editoriale che sembra aver smarrito questi principi fondamentali.

Uno dei simboli di questa deriva è Bruno Vespa.

Da anni, numerosi osservatori e telespettatori sollevano dubbi sulla reale indipendenza del conduttore di Porta a Porta e Cinque Minuti. La sua conduzione è apparsa troppe volte caratterizzata da una "faziosità benevola" nei confronti degli esponenti dei partiti di governo, trasformando spesso il salotto del Servizio Pubblico in un megafono privo di contraddittorio efficace.

L'urgenza di questa mobilitazione nasce da quanto accaduto durante la puntata di Porta a Porta andata in onda giovedì 9 aprile 2026. In un momento di confronto democratico, Bruno Vespa ha reagito con una violenza verbale ingiustificabile nei confronti dell'onorevole Giuseppe Provenzano (PD). Dopo che l'ospite aveva mosso una critica, con una battuta, proprio sulla parzialità della conduzione, Vespa ha interrotto bruscamente il dialogo alzando i toni in modo aggressivo. Con il dito puntato e voce alterata, il conduttore ha intimato al parlamentare di tacere, esclamando: "Questo non glielo consento... ora stia zitto!", impedendo di fatto la prosecuzione dell'intervento e violando le basi del rispetto dovuto a un ospite e, soprattutto, ai telespettatori che hanno il diritto di ascoltare opinioni diverse senza censure o bullismo televisivo.

Puoi vedere la clip dell'accaduto cliccando QUI.

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Non si tratta di un singolo scivolone, ma di un metodo consolidato che mina la credibilità dell'intera azienda RAI. Un giornalista del Servizio Pubblico non può e non deve trasformarsi in un censore o in un difensore d'ufficio della maggioranza di turno.

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• L’allontanamento immediato di Bruno Vespa dalle trasmissioni del Servizio Pubblico.
• Una riforma editoriale che rimetta al centro la deontologia professionale.
• Che la RAI torni a essere la casa di tutti gli italiani, non il palcoscenico privato di un singolo partito.

La tua firma è una spinta reale!

Non restiamo a guardare mentre l'informazione pubblica viene calpestata. Abbiamo bisogno di una mobilitazione di massa per fare pressione sulla dirigenza RAI. Ogni firma è un segnale chiaro: i cittadini pretendono rispetto e qualità.

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Rendiamo questa richiesta virale. Facciamo sì che il grido della rete diventi una spinta materiale impossibile da ignorare per chi gestisce la nostra televisione pubblica.

È ora di lanciare insieme un forte ALLERTA MEDIATICO. È ora di restituire la RAI ai cittadini.

#AllertaMedia #FuoriVespa #FuoriVespaDallaRAI

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I decisori

RAI Radiotelevisione Italiana
RAI Radiotelevisione Italiana

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Petizione creata in data 11 aprile 2026