La memoria non si taglia

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Se il buongiorno si vede dal mattino, questo 2021 non promette nulla di buono per le Marche.

La giunta regionale nell'approvare la legge di bilancio, passata poi anche in consiglio regionale, ha deciso di cancellare, con un tratto di penna, un pezzo di storia.

La Giunta Acquaroli è al Governo della Regione ormai da tre mesi, e, non solo si è fin qui resa protagonista di una mancata interlocuzione con molte delle forze e parti sociali che animano la nostra regione, a partire dalle associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti politici dell’opposizione, ma ha anzi deciso di dichiarare guerra aperta ai valori della nostra costituzione.

Si spiega così il taglio di 70mila euro di fondi, già stanziati e di fatto non ricollocati, che erano destinati all'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (Istituto Storia Marche).

Già da mesi si sta respirando nelle Marche un’aria pesante, costellata da tante dichiarazioni che mai avremmo creduto di poter ascoltare, e avvenimenti che mettono a dura prova la morale e la dignità della nostra regione e dei marchigiani.

La decisione di cancellare il finanziamento ad un Istituto di storia collettiva, può essere letto solo in un modo: una scelta politica, vendicativa e ideologica, che mette in dubbio i valori dell’antifascismo e colpisce chi lavora per salvaguardare la storia della nostra liberazione.

L’Istituto non ha solo un fine valoriale, ma racchiude il lavoro di diversi docenti, ricercatori e giovani studiosi di vari atenei marchigiani, dando un contributo scientifico di alto livello.

Cancellare i fondi per questo istituto è un attacco alla Costituzione e alla democrazia, poiché, al di là dell’orientamento politico di chi si siede nei banchi di maggioranza, la memoria storica deve essere tutelata e protetta, da ogni fazione politica. Infangarla o ostacolarla è un gesto fascista in quanto la Liberazione e la Resistenza italiana sono dei fatti storici e non partitici. Se oggi la maggioranza siede dove siede lo deve a tutti quei uomini e quelle donne che hanno dato la propria vita per renderci una Repubblica libera e democratica.

Il gruppo consiliare di opposizione ha già tentato di portare tale emendamento in commissione ed assemblea, ma è stato del tutto ignorato, ed addirittura bocciato.

Per questi motivi noi come Giovani Democratici, ma soprattutto in quanto cittadini, con questa petizione chiediamo alla Giunta Regionale di tornare sui suoi passi e procedere con il reinserimento del finanziamento all’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (Istituto Storia Marche) nella legge di bilancio, assicurandone l’erogazione anche per il 2022.
Si ricorda che questa non è un’azione politica ma un’azione di civiltà.

Questa battaglia non deve essere solo nostra, ma di tutto il fronte democratico. Ci siamo quindi già mossi per coinvolgere quante più forze politiche e organizzazioni possibili, in quanto questa non è una questione di Destra o Sinistra, ma una battaglia per tutti quelli che si riconoscono nei valori dell'Antifascismo e ci tengono a salvaguardare la memoria della nostra Regione e del nostro Paese.

Chiunque fosse interessato ad aderire firmi questa petizione, o ci scriva a info@gdmarche.it per confrontarsi con noi ed entrare nell'organizzazione del programma di eventi che organizzeremo tutti insieme da oggi fino alla Giornata della Memoria (27 gennaio).

Senza memoria non può esistere futuro.

#lamemorianonsitaglia

Organizzazioni e forze politiche che hanno già aderito:

Partito Democratico Marche

Volt Marche

Articolo 1 Marche

Sinistra Italiana Marche

Radicali Italiani 

Reds Marche

Coordinamento Nostra Marche

Più Europa Marche

Mediterranea 

6000 Sardine Marche

Nrot - Nessuna Risposta Oltre la Tua

Comitato Civico Ascolto & Partecipazione

Primavera Degli Studenti

Movimento Federalista Europeo - Sezione Pesaro e Fano

Movimento Federalista Europeo - Sezione Ancona