Fornire alloggi, aiuti e risposte per gli sfollati di Pozzuoli

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Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

La forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito Pozzuoli e l'area dei Campi Flegrei ha lasciato un segno profondo nel nostro territorio. Ogni giorno, mentre ci sforziamo di superare la paura e l'incertezza continui legate al fenomeno del bradisismo, siamo anche confrontati con immense sfide che riguardano il ritorno a normali condizioni di vita.

Molti dei nostri concittadini sono stati costretti a lasciare le loro case, con lo spettro della precarietà e il rischio di non avere un tetto sicuro sulla testa. La comunità di Pozzuoli chiede che la Presidetania del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Campania e il Comune di Pozzuoli intervengano con immediatezza per garantire alloggi dignitosi e sicuri per tutti gli sfollati.

Proponiamo un piano d'azione chiaro e fattibile:
1. Identificare aree sicure dove costruire alloggi temporanei in modo urgente.
2. Allocare fondi per la ricostruzione e il riparo delle abitazioni danneggiate.
3. Offrire supporto psicologico alle famiglie colpite per aiutarle a trattare lo stress e l'incertezza.
4. Garantire trasparenza e comunicazioni regolari alla cittadinanza riguardo ai progressi compiuti.

Secondo dati recenti (fonte Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), la frequenza e l'intensità dei fenomeni sismici in Campania stanno aumentando. La mancanza di azione non è un'opzione.

Pozzuoli ha bisogno di risposte concrete e di una leadership sostenuta da compassione e determinazione. Sostenere gli sfollati non è solo un dovere legale, ma un impegno morale per il benessere della nostra comunità. Per favore, firma questa petizione per chiedere alle autorità di implementare queste azioni urgenti che possono fare la differenza nelle vite dei nostri amici, vicini e famiglie. Abbiamo bisogno della tua voce per dare forza a questa richiesta di solidarietà e cambiamento.

 

Cara comunità, cittadini, amici di Pozzuoli.

​Siamo qui oggi non per scelta, ma per necessità. La scossa di magnitudo 4.7 che abbiamo vissuto non è stata solo una terra che trema sotto i nostri piedi: è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di ansia, incertezza e attesa.

​Da quel momento, per molte famiglie la parola 'casa' ha smesso di essere un luogo sicuro ed è diventata un punto interrogativo. C'è chi vive in auto, chi da parenti, chi in strutture provvisorie, sospeso in un limbo che nessun cittadino dovrebbe mai sperimentare.

Oggi non siamo qui per fare vittimismo. Siamo qui per ricordare a tutti — e soprattutto alle istituzioni — che essere sfollati non significa perdere i propri diritti.

​Non stiamo chiedendo favori, stiamo chiedendo dignità e rispetto:

​Trasparenza immediata: Vogliamo tempi certi e verbali chiari sulle verifiche di agibilità degli immobili. Non possiamo vivere d'incertezza giorno per giorno.

​Soluzioni abitative dignitose: Nessuno deve essere lasciato indietro o sistemato in condizioni precarie a lungo termine. Serve un piano casa d'emergenza che garantisca continuità alla vita delle famiglie e dei bambini.

​Sostegno economico e sociale: Servono contributi di autonoma sistemazione rapidi, senza burocrazia soffocante, e tutele per chi ha dovuto interrompere la propria attività.

Il bradisismo fa parte della nostra terra, ma la gestione dell'emergenza deve essere opera della responsabilità umana. Pozzuoli ha dimostrato più volte una forza incredibile, ma la resilienza dei cittadini non può diventare l'alibi di chi deve garantire sicurezza e risposte.

​Come movimento e comitato saremo il fiato sul collo di chi deve decidere. Monitoreremo ogni tavolo tecnico, ogni bando, ogni promessa. Restiamo uniti, facciamo rete, perché una comunità unita non si può ignorare.

​La nostra voce è forte, la nostra causa è giusta. Vogliamo tornare alle nostre case, vogliamo risposte, e le vogliamo adesso! Grazie a tutti.

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Francesco Di BonitoPromotore della petizione

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