Fissare il Prezzo Minimo Garantito in base al costo di produzione dell'ortofrutta


Fissare il Prezzo Minimo Garantito in base al costo di produzione dell'ortofrutta
Il problema
Da anni oramai il settore dell'ortofrutta è caratterizzata dal metodo "a conferimento".
Ovvero la merce viene conferita ai commercianti i quali si occupano della lavorazione, logistica e vendita alla GDO (Grande Distribuzione organizzata).
Questo metodo ha però una pecca: il prezzo di vendita non è fissato.
Perché il prezzo è fissato dalla GDO.
Da quel punto della catena commerciale, ogni tassello si detrae le proprie spese e il proprio ricavo, fino ad arrivare ai produttori, i quali si devono accontentare delle "briciole".
Tutto ciò non tiene conto del costo di produzione che gli agricoltori devono sostenere per dare l'avvio a tutta la catena commerciale.
Ciò si traduce in instabilità imprenditoriale e difficoltà nella gestione delle aziende, visti i continui aumenti dei costi delle materie prime.
Il settore è in crisi non solo economica ma anche in termini di rinnovo generazionale, questo dovuto principalmente all'incertezza di guadagno, alle difficoltà di gestione aziendale e dalle nuove regole, sempre meno aderenti alla realtà agricola.
Con questa petizione si chiede al governo italiano di prendere misure atte al considerare il costo di produzione al chilogrammo come base su cui costruire tutta la filiera commerciale, a partire dal produttore.
In primis andando a modificare nel decreto legislativo 198/2021 art. 2 comma 1 lettera e)
Questa richiesta va a tutelare la posizione dei produttori senza i quali la catena commerciale non esisterebbe.
Gli agricoltori sono fondamentali per l'economia, per il territorio e la società.
Grazie.
Il problema
Da anni oramai il settore dell'ortofrutta è caratterizzata dal metodo "a conferimento".
Ovvero la merce viene conferita ai commercianti i quali si occupano della lavorazione, logistica e vendita alla GDO (Grande Distribuzione organizzata).
Questo metodo ha però una pecca: il prezzo di vendita non è fissato.
Perché il prezzo è fissato dalla GDO.
Da quel punto della catena commerciale, ogni tassello si detrae le proprie spese e il proprio ricavo, fino ad arrivare ai produttori, i quali si devono accontentare delle "briciole".
Tutto ciò non tiene conto del costo di produzione che gli agricoltori devono sostenere per dare l'avvio a tutta la catena commerciale.
Ciò si traduce in instabilità imprenditoriale e difficoltà nella gestione delle aziende, visti i continui aumenti dei costi delle materie prime.
Il settore è in crisi non solo economica ma anche in termini di rinnovo generazionale, questo dovuto principalmente all'incertezza di guadagno, alle difficoltà di gestione aziendale e dalle nuove regole, sempre meno aderenti alla realtà agricola.
Con questa petizione si chiede al governo italiano di prendere misure atte al considerare il costo di produzione al chilogrammo come base su cui costruire tutta la filiera commerciale, a partire dal produttore.
In primis andando a modificare nel decreto legislativo 198/2021 art. 2 comma 1 lettera e)
Questa richiesta va a tutelare la posizione dei produttori senza i quali la catena commerciale non esisterebbe.
Gli agricoltori sono fondamentali per l'economia, per il territorio e la società.
Grazie.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 13 agosto 2023