Firmiamo per la restituzione agli studenti della “tassa regionale sul diritto allo studio”!

PETIZIONE CHIUSA

Firmiamo per la restituzione agli studenti della “tassa regionale sul diritto allo studio”!

Questa petizione aveva 916 sostenitori
UdU - Unione degli Universitari di Napoli ha lanciato questa petizione

Parlare di diritto allo studio, in Campania, ormai, non è soltanto un assurdo: è una presa in giro, perché i giovani campani, molto semplicemente, non hanno davvero diritto a studiare.

Troppi sono, infatti, gli ostacoli sul loro percorso; i più evidenti sono quelli legati alle strutture: si pensi alle condizioni disastrose dell'edilizia scolastica ed allo stato spesso altrettanto grave di tante strutture universitarie. In molte delle nostre scuole e delle nostre università si vive in condizioni ben oltre al di sotto del limite di sicurezza, si seguono le lezioni ammassati gli uni sugli altri e spesso non ci sono neanche gli spazi necessari per i diversamente abili.

Per quanto riguarda, in particolare, le università, la situazione ormai è drammatica: innanzitutto, in molti casi il solo accedervi è problematico, come nel caso della difficoltà ad iscriversi al corso di laurea che si predilige, spesso condizionata dal superamento dei test del numero chiuso, vero e proprio strumento delle più losche lobbies, del quale ogni giustificazione è impossibile sia dal punto di vista scientifico (a causa della dimostrata incapacità di questi test di selezionare effettivamente i migliori) che da quello economico (il 95% degli studenti che non superano il test, infatti, vengono comunque assorbiti da altri corsi di laurea). Ma accedere all'università ormai è difficile anche per quanto riguarda i trasporti: lo scempio che si è fatto del trasporto pubblico campano, con la gravissima corresponsabilità di questa Giunta regionale ed in particolare dell'assessore Vetrella, sfrenato sostenitore delle privatizzazioni a scapito del funzionamento del servizio pubblico (e si pensi inoltre al caso EAVbus ed al tentativo di vendita di questo ente ad una azienda in odor di camorra), rende difficilissimo e a volte impossibile per migliaia di studenti il recarsi a lezione. E non soltanto i treni vengono continuamente cancellati, come testimoniano tutti gli studenti che utilizzano Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana: la Giunta regionale, appena insediatasi, deliberò la cancellazione delle riduzioni per studenti sul costo degli abbonamenti mensili.

Non è tutto: l'assenza pressoché totale di mense per studenti fa lievitare i costi del frequentare i corsi universitari.

Infine, dobbiamo necessariamente ricordare che la Campania è la regione italiana con la più bassa percentuale di borse di studio erogate, meno del 30%, a fronte di un numero di aventi diritto tra i più elevati in Italia; proprio qui, infatti, abbiamo la più grande quantità di idonei non assegnatari; inoltre, a causa della mancata determinazione nei tempi necessari da parte della Regione dell'importo della tassa regionale sul diritto allo studio, l'anno scorso (a causa di un automatismo legale) si è verificato un aumento del 125% dell'importo della stessa. Una responsabilità gravissima, dunque, che pesa tutta sulle spalle di tutti i rappresentanti regionali.

Quello che dovrebbe essere un diritto costituzionalmente garantito, dunque, è sepolto in una tomba ricoperta dalle giustificazioni dei politici e dalle inefficienze dei burocrati.

Per questo tutti insieme chiediamo a lei , la giunta e il consiglio il rimborso della tassa regionale per l'anno accademico 2013/2014!

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 916 sostenitori

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