Firmiamo per la creazione di un rifugio per gli animali ischitani


Firmiamo per la creazione di un rifugio per gli animali ischitani
Il problema
SI AD UN CANILE PER I TROVATELLI DI ISCHIA!!!
Sull’isola d’Ischia desta sempre più preoccupazione il fenomeno del randagismo, essendo in costante aumento il numero di cani e gatti randagi che vagano liberi sull’isola, malconci e malnutriti. Ad aggravare la situazione contribuiscono l’assenza di un piano di sterilizzazione comunale e i frequenti abbandoni di intere cucciolate non gradite. Dai dati riportati su alcuni quotidiani locali si calcola che il numero di abbandoni sull’isola d’Ischia sia raddoppiato negli ultimi cinque anni, tutto ciò rappresentando una seria minaccia per il benessere degli animali, per la salubrità dell’ambiente e per la sicurezza e salute pubblica.
Ai sensi della legge 14 agosto 1991, n.281, della legge regionale 3 luglio 2000, n.15 e delle Ordinanze Ministeriali vigenti, i comuni sono responsabili della vigilanza e del controllo degli animali vaganti sul proprio territorio e ciascun comune dell’isola spende migliaia di euro ogni anno per il mantenimento in canili della terraferma dei cani randagi catturati sulle strade isolane negli anni precedenti. In assenza infatti di una struttura di accoglienza sull’isola, i cani e gatti vaganti sul territorio isolano vengono “accalappiati” e mandati in sovraffollate strutture da cui difficilmente riescono ad uscire una volta entrati, visto che presso alcune di esse non è nemmeno consentito l’accesso ai volontari.
Dopo la chiusura del canile di Panza gestito dalla signora Annemarie Ernst, non esiste, al momento, alcuna struttura di ricovero o di accoglienza per animali in alcuno dei sei comuni isolani ed è assolutamente necessario dotare l’isola della suddetta struttura anche in considerazione della notevole estensione territoriale e del consistente numero di abitanti( oltre 60.000).
Il COMITATO di VOLONTARIATO “Lega animali & ambiente delle isole del Golfo”(L.A.A.I.)”, associazione nata nel 2019 e operante sul territorio dell’Isola d’Ischia e delle altre isole del Golfo di Napoli in difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente ha preso a cuore la situazione e ha invitato il comune di Forio a rendere nuovamente operativa la struttura dell’ex canile di Panza, resa inagibile per via di alcune ordinanze di demolizione relative ad alcuni abusi esistenti presso la struttura.
Tuttavia, sebbene vi fosse l'esigenza di procedere all'immediato ripristino della legalità violata nell’ottica di un possibile riutilizzo del canile, per motivi non ben definiti l’istanza del Comitato è rimasta totalmente disattesa, preferendo evidentemente l’amministrazione destinare ad altri scopi la struttura.
Ciononostante, è importante non arrendersi e lo scopo di questa petizione è proprio quello di demandare alle autorità comunali la realizzazione di un canile sull’isola, previa individuazione di una struttura dismessa e di un terreno che possa fungere a tal scopo; e successiva concessione da parte del comune di Forio delle attrezzature che residuano all’interno dell’ex canile di Panza.
Un canile che dia ospitalità ai trovatelli isolani, oltre ad essere un atto assolutamente doveroso, è prima di tutto un gran gesto di civiltà. Esso è, infatti, il punto di partenza per sensibilizzare bambini e adulti al tema delle adozioni che avvengono sempre meno frequentemente qui sull’isola e ciò è evidentemente conseguenza anche dell’assenza di una struttura apposita che possa “avvicinare”in qualche modo le persone alla possibilità di adottare un cane. Scoraggiati dall’andare in visita ai canili della terraferma, i cittadini tendono a dimenticarsi di simili realtà e conseguenza di ciò è il sempre più frequente acquisto di cani di razza, con tanto di pedigree, talvolta finanche cani che appartengono a razze che necessitano di una particolare gestione e consapevolezza. Si finisce così per contribuire in tal modo al sovraffollamento dei canili e ci si dimentica che in canile ci sono tanti cani tutti meravigliosi, di tutti i colori, grandi, piccoli, per tutti i gusti che sognano soltanto di avere una famiglia che li accolga in cambio di amore e riconoscenza.
Un canile sull’isola consentirebbe, inoltre, alle stesse autorità comunali isolane di risparmiare le cospicue somme di denaro che versano ogni anno per il mantenimento dei randagi isolani accolti presso strutture convenzionate in terraferma.
Perciò chiediamo a gran voce ai nostri Sindaci di ascoltarci e di darci una mano!
Diamo una casa agli animali isolani!!!
4056
Il problema
SI AD UN CANILE PER I TROVATELLI DI ISCHIA!!!
Sull’isola d’Ischia desta sempre più preoccupazione il fenomeno del randagismo, essendo in costante aumento il numero di cani e gatti randagi che vagano liberi sull’isola, malconci e malnutriti. Ad aggravare la situazione contribuiscono l’assenza di un piano di sterilizzazione comunale e i frequenti abbandoni di intere cucciolate non gradite. Dai dati riportati su alcuni quotidiani locali si calcola che il numero di abbandoni sull’isola d’Ischia sia raddoppiato negli ultimi cinque anni, tutto ciò rappresentando una seria minaccia per il benessere degli animali, per la salubrità dell’ambiente e per la sicurezza e salute pubblica.
Ai sensi della legge 14 agosto 1991, n.281, della legge regionale 3 luglio 2000, n.15 e delle Ordinanze Ministeriali vigenti, i comuni sono responsabili della vigilanza e del controllo degli animali vaganti sul proprio territorio e ciascun comune dell’isola spende migliaia di euro ogni anno per il mantenimento in canili della terraferma dei cani randagi catturati sulle strade isolane negli anni precedenti. In assenza infatti di una struttura di accoglienza sull’isola, i cani e gatti vaganti sul territorio isolano vengono “accalappiati” e mandati in sovraffollate strutture da cui difficilmente riescono ad uscire una volta entrati, visto che presso alcune di esse non è nemmeno consentito l’accesso ai volontari.
Dopo la chiusura del canile di Panza gestito dalla signora Annemarie Ernst, non esiste, al momento, alcuna struttura di ricovero o di accoglienza per animali in alcuno dei sei comuni isolani ed è assolutamente necessario dotare l’isola della suddetta struttura anche in considerazione della notevole estensione territoriale e del consistente numero di abitanti( oltre 60.000).
Il COMITATO di VOLONTARIATO “Lega animali & ambiente delle isole del Golfo”(L.A.A.I.)”, associazione nata nel 2019 e operante sul territorio dell’Isola d’Ischia e delle altre isole del Golfo di Napoli in difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente ha preso a cuore la situazione e ha invitato il comune di Forio a rendere nuovamente operativa la struttura dell’ex canile di Panza, resa inagibile per via di alcune ordinanze di demolizione relative ad alcuni abusi esistenti presso la struttura.
Tuttavia, sebbene vi fosse l'esigenza di procedere all'immediato ripristino della legalità violata nell’ottica di un possibile riutilizzo del canile, per motivi non ben definiti l’istanza del Comitato è rimasta totalmente disattesa, preferendo evidentemente l’amministrazione destinare ad altri scopi la struttura.
Ciononostante, è importante non arrendersi e lo scopo di questa petizione è proprio quello di demandare alle autorità comunali la realizzazione di un canile sull’isola, previa individuazione di una struttura dismessa e di un terreno che possa fungere a tal scopo; e successiva concessione da parte del comune di Forio delle attrezzature che residuano all’interno dell’ex canile di Panza.
Un canile che dia ospitalità ai trovatelli isolani, oltre ad essere un atto assolutamente doveroso, è prima di tutto un gran gesto di civiltà. Esso è, infatti, il punto di partenza per sensibilizzare bambini e adulti al tema delle adozioni che avvengono sempre meno frequentemente qui sull’isola e ciò è evidentemente conseguenza anche dell’assenza di una struttura apposita che possa “avvicinare”in qualche modo le persone alla possibilità di adottare un cane. Scoraggiati dall’andare in visita ai canili della terraferma, i cittadini tendono a dimenticarsi di simili realtà e conseguenza di ciò è il sempre più frequente acquisto di cani di razza, con tanto di pedigree, talvolta finanche cani che appartengono a razze che necessitano di una particolare gestione e consapevolezza. Si finisce così per contribuire in tal modo al sovraffollamento dei canili e ci si dimentica che in canile ci sono tanti cani tutti meravigliosi, di tutti i colori, grandi, piccoli, per tutti i gusti che sognano soltanto di avere una famiglia che li accolga in cambio di amore e riconoscenza.
Un canile sull’isola consentirebbe, inoltre, alle stesse autorità comunali isolane di risparmiare le cospicue somme di denaro che versano ogni anno per il mantenimento dei randagi isolani accolti presso strutture convenzionate in terraferma.
Perciò chiediamo a gran voce ai nostri Sindaci di ascoltarci e di darci una mano!
Diamo una casa agli animali isolani!!!
4056
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 27 maggio 2024