Firma per intitolare a GIOVANNA BOCCALINI l'Opificio culturale!


Firma per intitolare a GIOVANNA BOCCALINI l'Opificio culturale!
Il problema
Giovanna Boccalini, con le sue sorelle, fu tra le fondatrici del Gruppo Femminile Calcistico (Gfc), la prima squadra di calcio femminile riconosciuta dal Coni nel 1933, divenendo un simbolo della Resistenza femminile al Fascismo. Ma non è solo per questo che ti invitiamo a sottoscrivere la nostra petizione.
Perché Giovanna Boccalini?
Giovanna, infatti, anche se la sua storia non è ancora molto nota, ha inciso profondamente nella storia d'Italia. É stata partigiana, componente dell'Unione Donne Italiane (Udi) in seno al Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) Lombardo. Si è sempre spesa per l'emancipazione femminile.
Originaria di Lodi, insieme alla sua famiglia, insegnante, si trasferì nella metropoli dove venne eletta e divenne assessora del Comune di Milano nell'immediato Dopoguerra.
Con l'Udi fece parte del gruppo ristretto di donne che organizzarono i Treni della felicità per salvare la vita ai bambini milanesi (e del Nord) inizialmente, di Napoli e del sud, successivamente, che morivano di fame e freddo a causa delle conseguenze della guerra. In pochi anni furono trasferiti nelle campagne dell'Emilia Romagna circa 70mila minori.
In seguito negli anni di attività romana, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori, contribuì a fondare il patronato sindacale Inca Cgil e l'Inps nella forma in cui lo conosciamo oggi, arrivando, in tempi tutt'altro che facili per le donne dell'epoca, alla vicepresidenza nazionale di entrambi.
É giunto il momento di riconoscere questa figura per l'importante contributo dato alla società in generale e alle donne in particolare.
Cos'è il Progetto Boccalini
Grazie alle recenti ricerche condotte da Marco Giani e Federica Seneghini, che hanno scritto insieme il libro 'Giovinette, le ragazze che sfidarono il Duce' e da Alice Vergnaghi, storica e biografa di Giovanna Boccalini, il segno lasciato dalla 'signora Barcellona' (com'è nota ai più, in seguito al matrimonio) sarebbe rimasto nell'ombra. Insieme a numerose associazioni stiamo promuovendo il Progetto Boccalini, che ha l'obiettivo di divulgare la storia del Gfc e di Giovanna. Tra le tante iniziative promosse anche la 'Partita mai giocata', 'storica' sfida amichevole di calcio femminile giocata a Lodi il 15 aprile 2023, 90 anni dopo lo stop dovuto al veto fascista (era il 1933), con l'Alessandria Calcio e una rappresentanza di Gfc-Lodi-Partizan Bonola di Milano.
Cos'è l'opificio culturale
SOSTIENI CON LA TUA FIRMA e valorizza la figura di Giovanna Boccalini, come da richiesta protocollata al Comune di Lodi, sua città natale, per l'intitolazione dell'Opificio culturale: già ex Linificio, che dava lavoro soprattutto alle operaie, l'immobile è destinato a divenire centro storico-culturale (Museo, Archivio storico, ecc) e ricreativo del capoluogo.
Grazie per il tuo prezioso supporto!
Ps: Giovanna Boccalini ha operato a livello nazionale, per cui può aderire chiunque.
Hai già firmato la versione cartacea? Non firmare qui ma aiutaci a diffondere il più possibile questa petizione!
Il problema
Giovanna Boccalini, con le sue sorelle, fu tra le fondatrici del Gruppo Femminile Calcistico (Gfc), la prima squadra di calcio femminile riconosciuta dal Coni nel 1933, divenendo un simbolo della Resistenza femminile al Fascismo. Ma non è solo per questo che ti invitiamo a sottoscrivere la nostra petizione.
Perché Giovanna Boccalini?
Giovanna, infatti, anche se la sua storia non è ancora molto nota, ha inciso profondamente nella storia d'Italia. É stata partigiana, componente dell'Unione Donne Italiane (Udi) in seno al Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) Lombardo. Si è sempre spesa per l'emancipazione femminile.
Originaria di Lodi, insieme alla sua famiglia, insegnante, si trasferì nella metropoli dove venne eletta e divenne assessora del Comune di Milano nell'immediato Dopoguerra.
Con l'Udi fece parte del gruppo ristretto di donne che organizzarono i Treni della felicità per salvare la vita ai bambini milanesi (e del Nord) inizialmente, di Napoli e del sud, successivamente, che morivano di fame e freddo a causa delle conseguenze della guerra. In pochi anni furono trasferiti nelle campagne dell'Emilia Romagna circa 70mila minori.
In seguito negli anni di attività romana, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori, contribuì a fondare il patronato sindacale Inca Cgil e l'Inps nella forma in cui lo conosciamo oggi, arrivando, in tempi tutt'altro che facili per le donne dell'epoca, alla vicepresidenza nazionale di entrambi.
É giunto il momento di riconoscere questa figura per l'importante contributo dato alla società in generale e alle donne in particolare.
Cos'è il Progetto Boccalini
Grazie alle recenti ricerche condotte da Marco Giani e Federica Seneghini, che hanno scritto insieme il libro 'Giovinette, le ragazze che sfidarono il Duce' e da Alice Vergnaghi, storica e biografa di Giovanna Boccalini, il segno lasciato dalla 'signora Barcellona' (com'è nota ai più, in seguito al matrimonio) sarebbe rimasto nell'ombra. Insieme a numerose associazioni stiamo promuovendo il Progetto Boccalini, che ha l'obiettivo di divulgare la storia del Gfc e di Giovanna. Tra le tante iniziative promosse anche la 'Partita mai giocata', 'storica' sfida amichevole di calcio femminile giocata a Lodi il 15 aprile 2023, 90 anni dopo lo stop dovuto al veto fascista (era il 1933), con l'Alessandria Calcio e una rappresentanza di Gfc-Lodi-Partizan Bonola di Milano.
Cos'è l'opificio culturale
SOSTIENI CON LA TUA FIRMA e valorizza la figura di Giovanna Boccalini, come da richiesta protocollata al Comune di Lodi, sua città natale, per l'intitolazione dell'Opificio culturale: già ex Linificio, che dava lavoro soprattutto alle operaie, l'immobile è destinato a divenire centro storico-culturale (Museo, Archivio storico, ecc) e ricreativo del capoluogo.
Grazie per il tuo prezioso supporto!
Ps: Giovanna Boccalini ha operato a livello nazionale, per cui può aderire chiunque.
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PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 giugno 2023