UNIFI - NO ALL'AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE

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La proposta di riforma del sistema di contribuzione studentesca avanzata dall'Ateneo fiorentino recepisce le modifiche della Legge di Stabilità 2017, che prevede l'introduzione di un contributo onnicomprensivo (unico) annuale e maggiori vantaggi e tutele per gli studenti il cui ISEE sia inferiore a 30.000 euro, ed in particolare per coloro al di sotto della soglia dei 13.000 euro. Nella proposta dell'Ateneo dovrebbero essere, inoltre, eliminati (seppur provvisoriamente) i contributi aggiuntivi agli studenti di architettura (fasciati per ISEE) e a quelli di Odontoiatria (1050,00€). Infine, gli studenti dottorandi, che non percepiscono la borsa, verrebbero esentati dal pagamento del contributo e verrebbe eliminata la tassa di laurea. 

Le belle notizie, però, finiscono qui.

Infatti verrebbero introdotti due nuovi parametri per il calcolo del contributo da versare all'Università: regolarità (in corso o fuori corso) e produttività (numero crediti accumulati). Ciò comporta un sostanziale aumento dell'esborso per coloro che non sono in regola con gli esami o che sono più di un anno fuori corso. Questo aumento è più sensibile per le fasce di reddito più basse, comprese quelle "tutelate" sotto i 30.000 euro, che vengono ugualmente colpite. La cosa che ci stupisce maggiormente però è che nella Legge di Stabilità non si fa rifermento ai parametri di regolarità e produttività applicati a fasce superiori ai 30.000 euro. L'estensione di tali parametri a tutte le fasce di reddito è una scelta politica dell'Ateneo, che va in controtendenza rispetto a quelle fatte in passato di non fare differenze tra gli studenti regolari e quelli fuori corso.

All'Università degli studi di Firenze chiediamo che:

- venga mantenuto il modello di contribuzione studentesca progressivo, approvato nel 2014 su proposta di Udu Firenze Sinistra Universitaria, riformulando alcuni criteri economici presenti nell’attuale sistema che non rispettano la Legge di Bilancio 2017. Riteniamo sia necessario un tavolo di lavoro basato sul confronto e non su una proposta predefinita, che riduca al minimo i rincari economici per gli studenti;

- venga aumentato il numero degli appelli d’esame, passando da un minimo di 6 appelli ad un minimo 9, abolendo definitivamente il salto d’appello, presente in alcuni corsi di studio. Questo permetterebbe allo studente di rispettare meglio i criteri di produttività e regolarità imposti dalla Legge di Stabilità;

- venga modificato il Manifesto degli Studi che prevede l'esclusione degli studenti iscritti a numero programmato locale e nazionale dalla figura part-time (sezione 3.2.1.) Riteniamo questa una grande limitazione che impedisce agli studenti con condizioni economiche meno abbienti o con situazioni famigliari particolari di poter continuare gli studi e li pone di fronte ad una scelta: studiare o lavorare;

- venga abolita l'onere degli OFA agli studenti di Ingegneria e che si proceda alla sua cancellazione. Chiediamo al Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione di prendere atto della Legge di Bilancio 2017 (comma 260), e, così come avvenuto per Odontoiatria e Architettura, venga abolita questa soprattassa.

Il numero chiuso, la frequenza obbligatoria, l'applicazione dell'IVA all'Azienda DSU e l'aumento delle tasse universitarie rende il sistema universitario fiorentino ingiusto e sempre più classista. E' necessario inoltre ricordare che secondo l'Eurostat, l'Italia si trova al penultimo posto per la percentuale di laureati tra i 30 e 34 anni (26,2%). Queste decisioni, che obbligano lo studente a scegliere tra il lavoro e lo studio, ledono fortemente il diritto allo studio. 

UDU FIRENZE SINISTRA UNIVERSITARIA



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