Firma il nuovo Patto per il Parco


Firma il nuovo Patto per il Parco
Il problema
IL PATTO PER IL PARCO NORD MILANO
Questo manifesto è una scrittura collettiva che fonda un nuovo patto per il Parco, in occasione dei suoi 50 anni: 1975-2025. Il percorso di scrittura è iniziato a febbraio ed è proseguito fino ad aprile in diversi incontri con i cittadini, i giovani, le associazioni. Le osservazioni via via raccolte sono state rielaborate per costruire questo documento che vuole guardare al Parco che verrà nei prossimi 50 anni: 2025-2075. Il Patto è stato approvato dalla Comunità del Parco. Ora il documento può essere firmato da chiunque ne condivida i principi e i contenuti.
1) Abbiamo un parco straordinario dentro la città
Nel 1975 il Parco Nord Milano viene istituito per un’esplicita volontà politica e dei cittadini, senza che nemmeno un albero fosse ancora piantato. In quel momento il grande parco urbano era tutto da immaginare e da costruire.
Nel 1980 il Parco acquista dalla Breda, indebitandosi fortemente, 100 ettari tra Cinisello Balsamo, Milano e Sesto San Giovanni che daranno luogo ai primi lotti di boschi, viali alberati, grandi pratoni. Ogni singola area acquistata viene disegnata in funzione del grande Progetto Parco. Dal sogno al coinvolgimento: il gruppo di persone che desidera il Parco e che crede nel Parco coinvolge altre persone, altre associazioni, altre istituzioni per concretizzare l'idea iniziale.
Il Parco diventa luogo di incontro. Luogo di meraviglia dove vedo e vivo la natura che cresce. Dentro la città. Nel Parco mi sento cittadino del pianeta senza curarmi dei confini amministrativi di città o di quartiere. Nasce una nuova comunità ambientale.
2) Amiamo il parco ogni giorno per la sua bellezza
In seguito alle prime piantagioni, ai primi grandi prati, filari, percorsi, ai primi laghetti e canali, si rende necessario operare giorno per giorno, trasformare le aree, curarle, manutenerle, farle crescere.
Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno garantito la stessa cura quotidiana nelle relazioni coi cittadini, nel presidio del territorio, nell’azione di monitoraggio e tutela dei nuovi ecosistemi.
Con i suoi percorsi il Parco diventa luogo di passaggio. Ogni giorno al Parco incontro persone diverse. Ogni mattina diventa il luogo amato dove fare jogging, camminare tra il verde e il lago, nello starnazzare delle anatre e nel frusciare delle fronde al vento. Dove stare bene con il proprio cane. Dove andare in bici senza pericolo, con serenità e felicità.
Dove la cura dell’ambiente è cura di sé stessi e del proprio benessere e custodia del bene comune. Il Parco ci offre un tempo all’aperto per essere migliori, fuori dalla bolla delle proprie abitudini. Un luogo plurale e positivo di contaminazione con l’altro diverso da me. Ogni giorno al Parco mi sento dentro la vita.
3) Rispettiamo la vita di tutti gli esseri viventi
La Natura non è al nostro servizio. Merita rispetto e reciprocità perché ne facciamo parte. Lo spazio vitale per i selvatici ci fa immaginare la creazione di più aree boschive e zone umide, nidificate da uccelli diversi, a tutela della vita riproduttiva di ogni specie. Il Parco favorisce progetti rigenerativi, sviluppa ecosistemi, contrasta il cambiamento climatico, salvaguarda la biodiversità, il suolo e le risorse naturali come capitale di inestimabile valore.
La natura entra nella città e si riprende gli spazi occupati dal cemento; si espande dentro e fuori dai propri confini. Mitiga e compensa strutture e comportamenti non compatibili, inquinanti ed energivori. Desideriamo un Parco a zero consumo di suolo e a bassa soglia di rumore.
Vogliamo rilanciare un sogno ancora più grande di quello di 50 anni fa: creare un grande parco metropolitano, una cintura verde interconnessa di aree pubbliche ospitali per le specie animali e vegetali che abitano, insieme a noi le città.
4) Vogliamo un parco accogliente per tutte le persone
Il bisogno di spazi aperti, di cielo, di boschi, di energia vitale è un bisogno primario, che unisce le persone senza distinzione di età, provenienza, istruzione.
Il Parco diventa sempre più un’aula verde che accoglie e insegna a toccare con mano come si manifesta la Natura, dove riconoscere le specie botaniche e faunistiche che vivono con noi la città.
Un Parco amico della fauna selvatica, dove gli animali riescono a riconquistare i loro spazi; un Parco gentile con le api e gli altri impollinatori della flora, fondamentali per il nostro benessere.
Un Parco in espansione, attento alla mobilità dolce, collegato da passerelle di connessione, dentro e fuori, nel cuore della città metropolitana, accessibile anche a chi ha difficoltà e disabilità.
Un parco che migliora la qualità della vita, con semplici strutture gratuite e accessibili: fontanelle, aree per gioco, orti sociali, percorsi sportivi.
Un parco che coinvolge, che attiva il volontariato, che suscita emozioni positive e che si apre alle donazioni volontarie di chi lo ama.
Un Parco che dialoga con tutti perché si mette in relazione con il vissuto di ciascuno.
5) Ci impegniamo a vivere in armonia con il parco
Molte scelte nella vita di tutti i giorni hanno un impatto diretto sulla sostenibilità e ci legano al Parco anche quando ne siamo fisicamente fuori.
Ci impegniamo a vivere con stile sobrio che sa guardare alla Natura come ad un modello.
Ci impegniamo ad essere responsabili delle nostre azioni in modo che non danneggino l’ambiente naturale, a trovare modi virtuosi per interagire con la flora e la fauna senza disturbare, per apprezzare il canto degli abitanti del Parco e il silenzio della foresta che cresce. Ci impegniamo a sviluppare relazioni di cura della Natura, a diffondere idee di rispetto verso tutti gli esseri viventi, ad avere il coraggio di non stare zitti di fronte alle situazioni di inciviltà, disprezzo, degrado.
Ci impegniamo a osservare e conoscere sempre di più la Natura, la più grande fonte di apprendimento e ad aprirci alla vasta enciclopedia della vita.
La Natura si adatta e si manifesta con vesti sempre diverse, trasformandosi continuamente. E noi sappiamo trasformarci e adattarci insieme a lei?
6) Ci prendiamo cura delle relazioni, della convivenza e della convivialità
Il Parco da fatto ambientale diventa processo culturale, che modifica il proprio valore in funzione dell’evoluzione della società.
Tramite il Parco ci prendiamo cura delle relazioni umane con azioni concrete e di solidarietà. Rinnoviamo la convivialità per vivere il tempo libero nella Natura attraverso occasioni di incontro e nuovi spazi aggregativi gratuiti e accessibili, di gioco e di gioia.
Favoriamo la connessione emotiva con la Natura attraverso momenti notturni di osservazione del cielo stellato, concerti all’alba, attività olistiche e sportive, orticoltura sociale e solidale, esplorazioni e visite guidate. Accogliamo tutti i cittadini e le cittadine, di ogni lingua e cultura, affinché la conoscenza e l’esperienza diretta favoriscano il rispetto, la nonviolenza e la pace.
Affermiamo la dignità dei lavoratori e dei volontari: le Guardie Ecologiche che dedicano tempo per il presidio e la sicurezza di tutti, gli altri volontari, le cooperative sociali e le associazioni, i giovani del servizio civile, i lavoratori e gli amministratori.
Rendiamo il Parco bene comune.

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Il problema
IL PATTO PER IL PARCO NORD MILANO
Questo manifesto è una scrittura collettiva che fonda un nuovo patto per il Parco, in occasione dei suoi 50 anni: 1975-2025. Il percorso di scrittura è iniziato a febbraio ed è proseguito fino ad aprile in diversi incontri con i cittadini, i giovani, le associazioni. Le osservazioni via via raccolte sono state rielaborate per costruire questo documento che vuole guardare al Parco che verrà nei prossimi 50 anni: 2025-2075. Il Patto è stato approvato dalla Comunità del Parco. Ora il documento può essere firmato da chiunque ne condivida i principi e i contenuti.
1) Abbiamo un parco straordinario dentro la città
Nel 1975 il Parco Nord Milano viene istituito per un’esplicita volontà politica e dei cittadini, senza che nemmeno un albero fosse ancora piantato. In quel momento il grande parco urbano era tutto da immaginare e da costruire.
Nel 1980 il Parco acquista dalla Breda, indebitandosi fortemente, 100 ettari tra Cinisello Balsamo, Milano e Sesto San Giovanni che daranno luogo ai primi lotti di boschi, viali alberati, grandi pratoni. Ogni singola area acquistata viene disegnata in funzione del grande Progetto Parco. Dal sogno al coinvolgimento: il gruppo di persone che desidera il Parco e che crede nel Parco coinvolge altre persone, altre associazioni, altre istituzioni per concretizzare l'idea iniziale.
Il Parco diventa luogo di incontro. Luogo di meraviglia dove vedo e vivo la natura che cresce. Dentro la città. Nel Parco mi sento cittadino del pianeta senza curarmi dei confini amministrativi di città o di quartiere. Nasce una nuova comunità ambientale.
2) Amiamo il parco ogni giorno per la sua bellezza
In seguito alle prime piantagioni, ai primi grandi prati, filari, percorsi, ai primi laghetti e canali, si rende necessario operare giorno per giorno, trasformare le aree, curarle, manutenerle, farle crescere.
Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno garantito la stessa cura quotidiana nelle relazioni coi cittadini, nel presidio del territorio, nell’azione di monitoraggio e tutela dei nuovi ecosistemi.
Con i suoi percorsi il Parco diventa luogo di passaggio. Ogni giorno al Parco incontro persone diverse. Ogni mattina diventa il luogo amato dove fare jogging, camminare tra il verde e il lago, nello starnazzare delle anatre e nel frusciare delle fronde al vento. Dove stare bene con il proprio cane. Dove andare in bici senza pericolo, con serenità e felicità.
Dove la cura dell’ambiente è cura di sé stessi e del proprio benessere e custodia del bene comune. Il Parco ci offre un tempo all’aperto per essere migliori, fuori dalla bolla delle proprie abitudini. Un luogo plurale e positivo di contaminazione con l’altro diverso da me. Ogni giorno al Parco mi sento dentro la vita.
3) Rispettiamo la vita di tutti gli esseri viventi
La Natura non è al nostro servizio. Merita rispetto e reciprocità perché ne facciamo parte. Lo spazio vitale per i selvatici ci fa immaginare la creazione di più aree boschive e zone umide, nidificate da uccelli diversi, a tutela della vita riproduttiva di ogni specie. Il Parco favorisce progetti rigenerativi, sviluppa ecosistemi, contrasta il cambiamento climatico, salvaguarda la biodiversità, il suolo e le risorse naturali come capitale di inestimabile valore.
La natura entra nella città e si riprende gli spazi occupati dal cemento; si espande dentro e fuori dai propri confini. Mitiga e compensa strutture e comportamenti non compatibili, inquinanti ed energivori. Desideriamo un Parco a zero consumo di suolo e a bassa soglia di rumore.
Vogliamo rilanciare un sogno ancora più grande di quello di 50 anni fa: creare un grande parco metropolitano, una cintura verde interconnessa di aree pubbliche ospitali per le specie animali e vegetali che abitano, insieme a noi le città.
4) Vogliamo un parco accogliente per tutte le persone
Il bisogno di spazi aperti, di cielo, di boschi, di energia vitale è un bisogno primario, che unisce le persone senza distinzione di età, provenienza, istruzione.
Il Parco diventa sempre più un’aula verde che accoglie e insegna a toccare con mano come si manifesta la Natura, dove riconoscere le specie botaniche e faunistiche che vivono con noi la città.
Un Parco amico della fauna selvatica, dove gli animali riescono a riconquistare i loro spazi; un Parco gentile con le api e gli altri impollinatori della flora, fondamentali per il nostro benessere.
Un Parco in espansione, attento alla mobilità dolce, collegato da passerelle di connessione, dentro e fuori, nel cuore della città metropolitana, accessibile anche a chi ha difficoltà e disabilità.
Un parco che migliora la qualità della vita, con semplici strutture gratuite e accessibili: fontanelle, aree per gioco, orti sociali, percorsi sportivi.
Un parco che coinvolge, che attiva il volontariato, che suscita emozioni positive e che si apre alle donazioni volontarie di chi lo ama.
Un Parco che dialoga con tutti perché si mette in relazione con il vissuto di ciascuno.
5) Ci impegniamo a vivere in armonia con il parco
Molte scelte nella vita di tutti i giorni hanno un impatto diretto sulla sostenibilità e ci legano al Parco anche quando ne siamo fisicamente fuori.
Ci impegniamo a vivere con stile sobrio che sa guardare alla Natura come ad un modello.
Ci impegniamo ad essere responsabili delle nostre azioni in modo che non danneggino l’ambiente naturale, a trovare modi virtuosi per interagire con la flora e la fauna senza disturbare, per apprezzare il canto degli abitanti del Parco e il silenzio della foresta che cresce. Ci impegniamo a sviluppare relazioni di cura della Natura, a diffondere idee di rispetto verso tutti gli esseri viventi, ad avere il coraggio di non stare zitti di fronte alle situazioni di inciviltà, disprezzo, degrado.
Ci impegniamo a osservare e conoscere sempre di più la Natura, la più grande fonte di apprendimento e ad aprirci alla vasta enciclopedia della vita.
La Natura si adatta e si manifesta con vesti sempre diverse, trasformandosi continuamente. E noi sappiamo trasformarci e adattarci insieme a lei?
6) Ci prendiamo cura delle relazioni, della convivenza e della convivialità
Il Parco da fatto ambientale diventa processo culturale, che modifica il proprio valore in funzione dell’evoluzione della società.
Tramite il Parco ci prendiamo cura delle relazioni umane con azioni concrete e di solidarietà. Rinnoviamo la convivialità per vivere il tempo libero nella Natura attraverso occasioni di incontro e nuovi spazi aggregativi gratuiti e accessibili, di gioco e di gioia.
Favoriamo la connessione emotiva con la Natura attraverso momenti notturni di osservazione del cielo stellato, concerti all’alba, attività olistiche e sportive, orticoltura sociale e solidale, esplorazioni e visite guidate. Accogliamo tutti i cittadini e le cittadine, di ogni lingua e cultura, affinché la conoscenza e l’esperienza diretta favoriscano il rispetto, la nonviolenza e la pace.
Affermiamo la dignità dei lavoratori e dei volontari: le Guardie Ecologiche che dedicano tempo per il presidio e la sicurezza di tutti, gli altri volontari, le cooperative sociali e le associazioni, i giovani del servizio civile, i lavoratori e gli amministratori.
Rendiamo il Parco bene comune.

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Petizione creata in data 20 maggio 2025