Firma e ferma le trivelle in Val di Noto

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At the bottom, the full text is translated also in German. 

An der Fusszeile ist der Volltext in deutsch übersetzt.

Dodici anni dopo in Val di Noto siamo ancora al punto di partenza: un decreto assessoriale della Regione Sicilia autorizza una s.r.l. a fare rilevazioni su una superficie di 660,37 km2 in Val di Noto alla ricerca di idrocarburi. Rilevazioni che sono solo il preludio alla successiva e ben più temuta fase: quella delle trivelle.

Uno scempio per il delicato equilibrio di un territorio dichiarato “Patrimonio mondiale dell’umanità”, che ha realizzato la sua naturale vocazione al turismo storico, naturalistico ed enogastronomico e che può vantare siti di interesse culturale (SIC) unici nel loro genere. Uno scempio per di più perpetrato per ragioni anacronistiche e incomprensibili in un momento di profonda consapevolezza ambientale, dove possiamo toccare con mano sia gli effetti dell’inquinamento sulla nostra salute (per esempio i numerosissimi casi di tumore che fioriscono a grappoli attorno al Petrolchimico di Priolo) sia del cambiamento climatico negli episodi meteorologici di inaudita violenza che colpiscono anche l’Italia.

Il tempo è poco e bisogna agire in fretta.

Il comitato NO TRIV Val di Noto si è già mobilitato. Sono tantissimi, uomini e donne, che stanno dando il loro contributo per far sentire la propria voce. Ma non basta. Abbiamo lanciato questa petizione perché abbiamo bisogno anche del tuo aiuto per salvare il Val di Noto dalle trivelle e far capire che un altro tipo di sviluppo è possibile. Lasciare il via libera alle aziende petrolifere in questo pezzo di paradiso significherebbe, infatti «distruggere, in un sol colpo e totalmente, paesaggio e storia, cultura e identità, bellezza e armonia, il meglio di noi insomma, a favore di una sordida manovra d'arricchimento di pochi spacciata come azione necessaria e indispensabile per tutti» (A. Camilleri).

Con queste firme, dobbiamo far arrivare il nostro sdegno e il nostro orrore per le trivellazioni al presidente della regione Sicilia Musumeci, agli assessori regionali al Territorio ed Ambiente Cordaro e ai Beni culturali Pierobon e ai funzionari dell’U.R.I.G. (Ufficio Regionale per gli Idrocarburi e la Geotermia) affinché revochino, in modo irreversibile, queste concessioni e facciano in modo che sia resa impossibile ogni iniziativa che possa in futuro violentare e distruggere i nostri pezzi di paradiso, in Sicilia e, ci auspichiamo, in ogni parte d’Italia.

È necessario che il nostro No alle trivelle e Sì al turismo sostenibile, Sì all’agricoltura di qualità, Sì alla cultura attraversi tutta la Sicilia e dilaghi in Italia, in Europa, nel Mondo.

Aiutaci a salvare la bellezza della Sicilia: firma e ferma le trivelle.

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Zwölf Jahre später sind wir im Val di Noto immer noch am Ausgangspunkt: Ein Dekret der Region Sizilien ermächtigt eine GmbH, im Val di Noto auf einer Fläche von 660,37 km2 Untersuchungen durchzuführen - auf der Suche nach fossilen Kohlenwasserstoffen. Diese Aktivitäten sind nur ein Auftakt zur folgenden und sehr gefürchteten Phase: den Bohrungen.

 

Eine Bedrohung für das empfindliche Gleichgewicht eines zum ‚Weltkulturerbe‘ erklärten Gebietes, das seine natürliche Berufung zum historischen, Natur- sowie Wein-Tourismus erkannt hat und über einzigartige kulturelle Sehenswürdigkeiten verfügt. Eine Bedrohung, die darüber hinaus aus anachronistischen und unverständlichen Gründen erfolgt: in einem Moment tiefen Verständnisses für die Probleme der Umwelt, wo die Auswirkungen der Umweltverschmutzung auf unsere Gesundheit mit den Händen zu greifen sind (z.B.  die zahllosen Krebsfälle, die rund um die Petrochemie in Priolo aufgetreten sind) und wo die Folgen des Klimawandels durch meteorologische Ereignisse von nie dagewesener Gewalt unmittelbar für uns, auch hier in Italien, spürbar werden.

Die Zeit ist knapp und wir müssen schnell handeln.

Der AusschussNO TRIV Val di Noto“ („keine Bohrungen im Val di Noto“) ist bereits in Aktion getreten. So viele, Männer und Frauen leisten ihren Beitrag dazu, dass ihre Stimmen gehört werden. Aber das ist nicht genug. Wir haben diese Petition gestartet, weil wir auch Deine Hilfe brauchen, um das Val di Noto vor den Bohrungen zu retten und deutlich zu machen, dass eine andere Art der Entwicklung möglich ist. Den Ölgesellschaften in diesem Stück Paradies grünes Licht zu geben, würde bedeuten, tatsächlich "Landschaft und Geschichte, Kultur und Identität, Schönheit und Harmonie, kurz gesagt: das Beste von uns, auf einmal und vollständig zu zerstören zugunsten eines schamlosen Manövers der Bereicherung einiger weniger, das uns als notwendige und unverzichtbare Maßnahme für alle verkauft wird". (A. Camilleri).

Mit diesen Unterschriften müssen wir unsere Empörung und unser Entsetzen über die Bohrungen übermitteln an den Präsidenten der sizilianischen Region Musumeci, an die Regionalräte für das Territorium und die Umwelt Cordaro und das Kulturerbe Pierobon sowie an die Beamten der U.R.I.G. (Regionalbüro für Kohlenwasserstoffe und Geothermie) mit dem Ziel, dass sie diese Konzessionen unwiderruflich zurücknehmen und jede Initiative zu verhindern, die zukünftig unsere Paradiese auf Sizilien und – wie wir hoffen – überall in Italien verletzen und zerstören könnte.

Es ist notwendig, dass unser ‚Nein‘ zu den Bohrungen und unser ‚Ja‘ zu nachhaltigem Tourismus, zu einer qualitativ hochwertigen Landwirtschaft und zur Kultur sich überall auf Sizilien verbreitet und von hier aus auf Italien, Europa und auf der ganzen Welt.

Hilf uns, die Schönheit Siziliens zu retten: Unterschreibe und stoppe die Bohrungen.