Basta plastica al Firenze Rocks

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In occasione dell'annuncio dei primi artisti per l'edizione 2020, ripropongo il problema più grande dell'organizzazione del festival Firenze Rocks (a cui ho partecipato negli ultimi 3 anni): LA PLASTICA.

Chi come me ha già partecipato avrà notato dopo ogni concerto la marea di bottiglie e bicchieri sparsi a terra, oltre al business incredibile che si è creato sulle bottigliette DA 33 CL vendute a 2 euro l'una con la scusa dei token (altra plastica...). ogni bottiglietta comprata è un affronto al pianeta. È un sistema retrogrado, anti-ecologico e che porta a pensare che l'organizzazione sia solo esclusivamente interessata al profitto e al rincaro anche sui generi di consumo all'interno dell'arena (nonostante ogni giornata sia almeno 50 euro di biglietto).

Insomma, mentre tutto il mondo va avanti, il Firenze Rocks resta nel 1900!!! 

La mia richiesta è semplice: aggiornatevi e trovate una soluzione per eliminare la plastica monouso dal Firenze Rocks.

Ad altri festival (per esempio Bologna Sonic Park) sono state attuate soluzioni estremamente efficaci per ovviare a questo problema (fontanelle a libero accesso in giro per il festival. Incredibile vero?) a fronte dell'acquisto di un bicchiere RIUTILIZZABILE. Volete farmi credere che con un'organizzazione così grande da gestire 50mila persone a concerto non siate in grado di gestire un paio di water point?

AGGIORNATEVI E RISPETTATECI!